Gli esperti di bellezza svelano il posto peggiore in aereo per la salute della pelle

Gli esperti di bellezza svelano il posto peggiore in aereo per la salute della pelle

Sedersi vicino al finestrino, a causa della maggiore esposizione ai raggi UV, potrebbe favorire la disidratazione cutanea.
Skincare aereo
Skincare aereo. Foto di Shutterstock

I tempi sono maturi per iniziare a pensare ai mercatini di Natale: senza guardare troppo lontano, in Europa sono tanti gli indirizzi raggiungibili in poche ore di volo. Stiamo andando incontro alla stagione invernale e, oltre ad adeguare il guardaroba, bisogna ricordarsi che il freddo colpisce anche la pelle. Non è sufficiente indossare guanti, sciarpa e cappello e, soprattutto, le precauzioni non vanno prese solo ed esclusivamente quando si passeggia in strada a caccia di regali. Passando da temperature rigide esterne al riscaldamento domestico, gli sbalzi improvvisi tra caldo e freddo sono tutt’altro che salutari.

Anche lo stesso aereo presenta delle insidie. A lanciare l’allarme è Fresha, la piattaforma leader mondiale per la prenotazione di servizi di bellezza e benessere: a influire sulla salute della propria pelle non è solo la skincare, ma anche la scelta del posto. Il livello di umidità all’interno della cabina può infatti scendere al di sotto del 20% – ben al di sotto dei livelli a cui si è abituati – rendendo l’aria estremamente secca.

Se a ciò si aggiungono l’aria riciclata, la maggiore esposizione ai raggi UV alla quota di crociera e le ore passate seduti, sedersi accanto al finestrino – malgrado sia una delle scelte più gettonate per scattare foto o appoggiare la testa e riposare – favorisce l’indebolimento della barriera cutanea. «Se state già utilizzando ingredienti come il retinolo o acidi esfolianti, la barriera cutanea può diventare ancora più vulnerabile durante un volo», precisa Danielle Louise, esperta di bellezza di Fresha.

Scegliere un posto lato corridoio offre diversi vantaggi: oltre a garantire maggiore libertà di movimento, permette di beneficiare – soprattutto nella zona centrale della cabina – di un flusso d’aria più costante con fluttuazioni di umidità meno accentuate. Non conta soltanto la posizione del sedile, ma anche la fila in cui si trova. Nelle prime e nelle ultime cinque, infatti, ventilazione e temperatura subiscono maggiori variazioni. Al contrario, i posti collocati sopra le ali sono soggetti a variazioni di umidità più contenute durante il volo.

Attenzione anche alla lettera del posto assegnata: i sedili B, C, D ed E sugli aerei più grandi, sembrano essere associati a una minore sensazione di secchezza e tensione cutanea dopo il volo. Quando si è in fase di prenotazione dunque, vale la pena fare scelte consapevoli (e non vale solo per le beautyhaolic), prendendo magari in considerazione la possibilità di acquistare il posto per assicurarsi la seduta preferita. Un piccolo investimento può fare la differenza, sia in termini di sicurezza che di comfort.

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