Il sole stava ancora sorgendo mentre portavo fuori dallo Château de Cîteaux una bicicletta elettrica; l’unico rumore era quello dei ciottoli bianchi che scricchiolavano sotto i pneumatici. Davanti a me si prospettava una lunga giornata dedicata alla degustazione di vini, proprio come i vigneti che si estendevano all’orizzonte in ogni direzione. Negli ultimi giorni di agosto, in un’estate insolitamente calda, la stagione della vendemmia in Borgogna era già entrata nel vivo.
Lo Château de Cîteaux ha la viticoltura nel proprio DNA, e non solo perché è circondato da filari nel cuore di Meursault, un villaggio rinomato per il suo Chardonnay. L’hotel, l’ultima acquisizione della Fontenille Collection, è uno château del XIX secolo restaurato, costruito sopra cantine cistercensi del XII secolo perfettamente conservate. Questo patrimonio vitivinicolo permea ogni aspetto dell’esperienza degli ospiti: dall’eccellente carta dei vini del ristorante – interamente dedicata alla Borgogna – alla palette cromatica, che richiama tonalità naturali come il verde salvia e il tortora caldo.

L’atmosfera dell’intera tenuta invita alla contemplazione; la ricca collezione di libri mi ha spinto a prenderne uno in prestito dalla biblioteca. Le eleganti camere per gli ospiti, poi, fanno sentire come se si fosse ospiti nella raffinata residenza di campagna di un amico fortunato. Non tutte le stanze dispongono di televisori a schermo piatto, ma non mi è nemmeno passato per la mente di controllare se la mia ne avesse uno. Ho scelto invece di abbandonarmi a una vita tranquilla, lontana da ogni connessione, e sono tornato a Parigi un po’ brillo per il vino, ma sorprendentemente rigenerato.
Di seguito, la mia recensione completa dello Château de Cîteaux, in Borgogna, Francia.
Le camere
Quando l’intera tenuta sarà pienamente operativa nel 2027 – i lavori sono ancora in corso negli annessi di Vieux-Clos, attualmente in fase di restauro – la struttura disporrà di 35 tra camere e suite. Per il momento, il castello offre 18 sistemazioni luminose, in cui la luce filtra dalle finestre e si diffonde fino agli alti soffitti. Ho apprezzato molto il connubio tra il classico stile haussmanniano e tocchi di design di metà Novecento: boiserie color eucalipto e pavimenti in legno chiaro posati a spina di pesce si affiancano a poltrone di ispirazione danese e specchi a figura intera dalle cornici sinuose. La vista sui vigneti crea una perfetta sintonia con le opere d’arte ispirate alla Scuola di Barbizon, un movimento ottocentesco dedicato alla pittura paesaggistica, nato nelle foreste di Fontainebleau.
I bagni sono dotati di docce a effetto pioggia e prodotti per la cura della persona firmati The Hours; nelle suite sono inoltre presenti asciugacapelli ionici Ghd (disponibili su richiesta anche per le altre tipologie di camera).
Cibo e bevande

Il ristorante, Celestine, è in uno dei saloni storici del castello. Solo lo spazio in stile Napoleone III merita una visita, con le sue pareti azzurro polvere con modanature dorate, sotto alti soffitti con affreschi restaurati. Lo chef Christophe Vauthier è originario della Borgogna, i cui menu mettono in risalto i prodotti della regione: manzo Charolais, zafferano di Auxonne e formaggio di capra della vicina La Guyotte Ferme Bressane. Per dessert, ho adorato l’ingegnosa interpretazione dello chef di un vacherin alla fragola, con gli ultimi frutti di bosco dolci della stagione e un tocco appena accennato di anice di Flavigny.
La carta dei vini soddisferà gli amanti della Borgogna e il sommelier è stato felice di guidarmi attraverso il tutto. Ho optato per uno chardonnay minerale di Meursault, Monthélie Les Toisières. Per finire, ho scoperto un nuovo digestivo – Jacoulot Marc de Bourgogne – invecchiato tanti anni quanti ho vissuto in Francia: sette.

Il centro termale
La Spa Alaena unisce i rituali rigeneranti dei monaci cistercensi – noti per la coltivazione di erbe officinali – ai trattamenti e ai prodotti di Alaena, un marchio di bellezza francese a conduzione familiare nato a Biarritz. La struttura dispone di sauna e bagno turco; nel corso dell’anno, l’offerta si arricchirà con una vasca idromassaggio e una piscina interna riscaldata.
I trattamenti viso sono interamente personalizzabili e combinano tecniche tradizionali giapponesi e cinesi con l’impiego di maschere a LED, peeling agli alfa-idrossiacidi e altre soluzioni per il rinnovamento cutaneo. Per quanto riguarda il corpo, la proposta spazia dai massaggi profondamente rilassanti al drenaggio linfatico, con opzioni sia individuali che di coppia per chi desidera concedersi un momento di benessere insieme.

Accessibilità
La struttura dispone di una camera accessibile. È presente un posto auto riservato e un ascensore che collega il ristorante, la spa, le cantine e i piani primo e secondo.