Le città costruite sull’acqua che non sono Venezia

Le città costruite sull’acqua che non sono Venezia

Canali, lagune, fiumi e arcipelaghi hanno modellato urbanistica, trasporti e vita quotidiana in destinazioni molto diverse tra loro.
La città di Annecy, in Francia, con le Alpi sullo sfondo
La città di Annecy, in Francia, con le Alpi sullo sfondo. Foto di Shutterstock

Fiumi, lagune, canali, laghi o arcipelaghi hanno condizionato il modo in cui sono state costruite e vissute alcune città sull’acqua intorno al mondo. In alcuni casi l’acqua è stata una via commerciale, in altri una necessità ambientale o una risorsa per l’espansione urbana. Ancora oggi ponti e imbarcazioni fanno parte della vita quotidiana.

Venezia è il caso più noto, ma non l’unico. Potete trovare città costruite o sviluppate intorno all’acqua in Europa, Asia e America, con caratteristiche molto diverse. Alcune hanno una rete di canali progettata secondo un preciso disegno urbanistico, altre sorgono su isole o su territori paludosi, altre ancora hanno trasformato antichi sistemi di trasporto in una componente del paesaggio.

Amsterdam, la città dei canali

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Amsterdam di notte. Foto di Shutterstock

La città sull’acqua più famosa al mondo dopo Venezia. Ad Amsterdam l’acqua è il risultato anche di un preciso progetto urbanistico. La grande rete di canali del centro venne sviluppata soprattutto tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, durante l’espansione della città. Il sistema, organizzato secondo una serie di anelli concentrici, è Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2010. Percorrendo i canali si osservano le antiche case dei mercanti, i ponti e le facciate strette del centro, ma anche le houseboat, abitazioni galleggianti diventate parte integrante del paesaggio cittadino.

Bruges, tra canali e architettura medievale

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I bellissimi colori di Bruges. Foto di Shutterstock

In Belgio, Bruges conserva un centro storico riconosciuto dall’Unesco dal 2000, attraversato da canali che passano accanto a case a gradoni, edifici medievali e ponti in pietra. La posizione sull’antico sistema dello Zwin contribuì allo sviluppo commerciale della città nel Medioevo. Quando l’estuario cominciò a insabbiarsi, Bruges perse progressivamente la propria importanza portuale e proprio questo contribuì alla conservazione del suo impianto storico. Un giro in barca dal Rozenhoedkaai, il Rosary Quay, permette di osservare la città da una prospettiva diversa e di seguire alcuni dei principali corsi d’acqua del centro.

Amburgo, tra laghi e canali

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Un canale in una zona residenziale di Amburgo. Foto di Shutterstock

Amburgo è una delle principali città portuali d’Europa e deve gran parte della propria storia al fiume Elba. Il paesaggio comprende anche numerosi canali, laghi e ponti: la città ha una quantità di corsi d’acqua e attraversamenti superiore a quella di Venezia e Amsterdam messe insieme. Ci sono tanti corsi d’acqua soprattutto nell’area del porto e della Speicherstadt, il quartiere storico dei magazzini costruito su isole artificiali. Qui il passato commerciale della città convive con architetture contemporanee come l’Elbphilharmonie, affacciata sull’Elba.

Birmingham, la città dei canali industriali

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La zona industriale di Birmingham. Foto di Shutterstock

Birmingham mostra un altro modo di vivere l’acqua. I suoi canali furono sviluppati soprattutto durante la Rivoluzione industriale per trasportare carbone, materie prime e merci all’interno di una città lontana dal mare. Abbiamo imparata a conoscerla con Peaky Blinders e infatti spesso la banda utilizzava i canali per spostarsi. Oggi la rete è stata in gran parte trasformata e alcune aree sono diventate spazi pubblici, con ristoranti, pub e percorsi pedonali. Gas Street Basin è uno dei punti più conosciuti, mentre il Jewellery Quarter permette di combinare la visita ai canali con uno dei quartieri storici della città.

Alappuzha, tra lagune e houseboat

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Uno dei canali in India. Foto di Shutterstock

In Kerala, nel sud dell’India, Alappuzha — conosciuta anche come Alleppey — si sviluppa all’interno di una rete di canali, lagune e laghi collegati tra loro. Qui l’acqua continua ad avere un ruolo concreto nella vita locale e nei trasporti. Le houseboat sono uno dei modi più utilizzati per attraversare le backwaters, passando tra villaggi, palme e aree agricole. La città è inoltre legata alla tradizionale gara delle snake boat, lunghe imbarcazioni a remi utilizzate durante competizioni che coinvolgono decine di vogatori.

Fort Lauderdale, la città dei canali in Florida

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L’ingresso nella città di Fort Lauderdale. Foto di Shutterstock

Fort Lauderdale, in Florida, è conosciuta come la “Venice of America” per la presenza di una rete di canali che si estende per oltre 250 chilometri. I corsi d’acqua attraversano diversi quartieri e arrivano fino alle aree residenziali, dove ville e imbarcazioni sono parte del paesaggio. I canali possono essere percorsi in barca o, in alcune zone, anche con gondole. Fuori dall’acqua, uno dei principali punti di riferimento è Las Olas Boulevard, strada commerciale con negozi, ristoranti e gallerie.

Bangkok, la città dei khlong

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Il tempio di Wat Arun visto dal canale. Foto di Shutterstock

Prima della grande espansione urbana del Novecento, Bangkok era attraversata da una rete molto più estesa di khlong, i canali collegati al fiume Chao Phraya. Per secoli questi corsi d’acqua sono stati fondamentali per gli spostamenti e il commercio.

Alcuni sono ancora parte della città contemporanea e permettono di osservare quartieri costruiti vicino all’acqua, mercati e abitazioni su palafitte. Il Wat Arun, uno dei templi più conosciuti di Bangkok, è particolarmente bello visto dal fiume.

Annecy, tra lago e canali

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Uno scorcio caratteristico di Annecy. Foto di Shutterstock

Annecy si trova nel punto in cui il fiume Thiou esce dall’omonimo lago e attraversa il centro storico creando una rete di piccoli canali. La città, ai piedi delle Alpi francesi, apparteneva storicamente ai conti di Ginevra e successivamente ai Savoia, entrando a far parte della Francia nel 1860. Uno degli edifici più riconoscibili è il Palais de l’Île, costruito su un isolotto del Thiou e caratterizzato da una pianta che ricorda la prua di una nave. Nel corso della sua storia è stato utilizzato come fortezza, tribunale e prigione; oggi ospita un museo dedicato alla storia e al patrimonio locale.

San Pietroburgo, tra la Neva e le isole

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In inverno i canali di San Pietroburgo ghiacciano. Foto di Shutterstock

San Pietroburgo venne fondata da Pietro il Grande su un terreno paludoso alla foce della Neva. La città si sviluppa su numerose isole del delta ed è attraversata da fiumi e canali che ne hanno condizionato l’urbanistica. I palazzi barocchi e neoclassici, osservati dall’acqua, assumono una prospettiva diversa rispetto a quella delle strade. Le escursioni in barca sono particolarmente diffuse durante i mesi estivi, quando si verificano anche le celebri Notti Bianche.

Stoccolma, costruita su un arcipelago

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Una zona storica di Stoccolma. Foto di Shutterstock

Stoccolma si sviluppa su quattordici isole nel punto in cui il lago Mälaren incontra il Mar Baltico. Ponti, moli e collegamenti via acqua sono quindi parte integrante della struttura urbana. Nel centro storico di Gamla Stan l’acqua circonda gli edifici medievali, mentre nelle aree più moderne i moli sono diventati spazi per musei, ristoranti e attività ricreative. L’arcipelago circostante può essere esplorato anche in kayak o con i collegamenti marittimi locali.

Suzhou, la città dei canali e dei giardini

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Uno scorcio caratteristico di Suzhou. Foto di Shutterstock

A circa 100 chilometri da Shanghai, Suzhou è una città con oltre duemila anni di storia, sviluppata anche grazie alla presenza del Grande Canale, la grande via d’acqua artificiale che collega il nord e il sud della Cina. Il suo centro storico conserva una rete di canali, ponti in pietra e abitazioni tradizionali. A caratterizzare Suzhou sono soprattutto i giardini classici, progettati attraverso una combinazione di acqua, rocce, vegetazione ed edifici. Alcuni di questi giardini sono Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Xochimilco, l’antico paesaggio lacustre di Città del Messico

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Le caratteristiche trajineras. Foto di Shutterstock

A sud di Città del Messico, Xochimilco conserva una parte dell’antico sistema di laghi e canali della Valle del Messico. L’area è conosciuta soprattutto per le trajineras, imbarcazioni tradizionali decorate utilizzate per attraversare i canali. Il paesaggio è legato anche alle chinampas, antiche isole agricole artificiali sviluppate dalle popolazioni preispaniche. Xochimilco è Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1987 e rappresenta una delle testimonianze più importanti del rapporto storico tra la città e il suo ambiente lacustre.

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