Grado in autunno, pedalando tra vigneti, storia e benessere

Grado in autunno, pedalando tra vigneti, storia e benessere

L’Isola d’Oro offre diversi modi per scoprire la laguna friulana lontano dal caos della stagione estiva.

Quando l’estate lascia spazio a giornate più fresche e ritmi distesi, Grado rivela un volto diverso da quello della sua tradizionale vocazione balneare. L’isola del Friuli Venezia Giulia, affacciata sulla laguna, diventa un punto di partenza per esplorare il territorio in bicicletta, conoscere una storia che attraversa i secoli e concedersi una pausa di benessere. Tra itinerari sulle due ruote, degustazioni, musei e appuntamenti dedicati allo sport e alla gastronomia, l’autunno offre l’occasione di guardare alla destinazione tanto amata da Pierpaolo Pasolini da una prospettiva diversa.

Proprio la stagione della vendemmia è un buon pretesto per mettersi in sella e seguire le strade che collegano Grado all’entroterra. L’isola è il punto di arrivo della Ciclovia Alpe Adria (FVG1), che attraversa il Friuli Venezia Giulia per 175 chilometri, ed è attraversata dalla Ciclovia del Mar Adriatico (FVG2), parte regionale dell’Adria Bike inserita nella rete europea EuroVelo 8. Un sistema di percorsi che ha contribuito a consolidare il legame della località con il cicloturismo, riconosciuto anche nel 2026 con il nono titolo consecutivo di ComuneCiclabile assegnato da FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

Bastano circa dieci chilometri per raggiungere Aquileia, sito Patrimonio Mondiale UNESCO, dove la storia romana si intreccia con una tradizione vitivinicola che risale a oltre duemila anni fa. A raccontarla sono anche i reperti archeologici, tra cui anfore e boccali risalenti all’epoca della Roma repubblicana. Oggi questa eredità continua nei vini della DOC Friuli Aquileia, tutelati da un consorzio nato nel 1976 e che riunisce circa venti associati.

Da Aquileia si può proseguire tra vigneti e campagne in direzione di Palmanova e Clauiano, attraversando un’area storicamente legata alla produzione di vino. Le aziende del consorzio rappresentano possibili soste per visite in cantina e degustazioni, da inserire lungo il percorso in base ai propri interessi e al tempo a disposizione. Il risultato è una giornata che alterna attività all’aria aperta e sapori del territorio, con la possibilità di scoprire anche le località che circondano Grado.

Rientrati sull’isola, si può lasciare la bicicletta per esplorare il nucleo più antico della città. Campo dei Patriarchi, la Basilica di Sant’Eufemia e le calli dall’impronta veneziana raccontano una storia segnata da incontri culturali e religiosi.

Tra le tappe da mettere in programma c’è il Museo Nazionale di Archeologia Subacquea, dedicato al rapporto millenario tra la città, il mare e la laguna. Al centro del percorso espositivo si trova la Iulia Felix, nave mercantile romana scoperta nel 1986 a poche miglia dalla costa. Lunga circa 18 metri, trasportava un carico di circa 600 anfore; il relitto ha restituito anche numerosi oggetti legati alla vita quotidiana a bordo.

Un altro capitolo della storia locale si scopre al Museo Civico del Tesoro di Grado, che conserva arredi liturgici, reliquiari, paramenti e testimonianze legate alla Basilica e all’antico Patriarcato gradese. Per conoscere più da vicino la vita delle comunità lagunari, il Museo della Pesca e della Civiltà lagunare racconta invece le tecniche di pesca, le consuetudini e le tradizioni sviluppate dagli abitanti, anche attraverso la cultura dei casoni, le tipiche costruzioni della laguna. I due musei cittadini e quello dedicato alla pesca sono tappe da considerare in un itinerario culturale più ampio.

Dopo una giornata in bicicletta o tra le sale dei musei, l’autunno è anche il momento per dedicarsi al benessere. Le Terme Marine di Grado, recentemente rinnovate, propongono trattamenti legati alla talassoterapia e alle proprietà dell’ambiente marino (aerosol salino, vapori marini, sauna, infrarossi e idroterapia osmotica).

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