Per conoscere davvero qualcuno a volte, vale la pena partire dalla sua casa. Non soltanto perché conserva oggetti personali, fotografie e opere, ma perché permette di osservare il modo in cui quella persona ha scelto di abitare lo spazio, circondarsi di immagini e oggetti, costruire il proprio rapporto con la luce, il paesaggio e la quotidianità. Sono luoghi in cui la biografia si sovrappone all’opera e dove il museo assume una dimensione più intima. Da una casa modernista nel cuore di Barcellona a una villa immersa nel giardino che ha ispirato le tele di Monet, ecco cinque dimore di artisti oggi aperte al pubblico.
Casa Museo Gaudí, Barcellona
All’interno del Parc Güell si trova la casa in cui Antoni Gaudí visse per quasi vent’anni, dal 1906 al 1925: il massimo esponente del modernismo catalano vi rimase fino a poco prima della morte, trasformandola nella propria residenza privata mentre lavorava alla Sagrada Família e agli altri progetti che stavano cambiando il volto di Barcellona.
Oggi la Casa Museo Gaudí conserva mobili, oggetti e ricordi legati alla vita dell’architetto e alla sua attività creativa, permettendo di osservare da vicino anche la dimensione più quotidiana del suo lavoro. Questo indirizzo è aperto al pubblico e può essere visitato acquistando il biglietto combinato con il Parc Güell (Patrimonio mondiale UNESCO).