A Roma il pranzo della domenica è una cosa seria: un rito che resiste al tempo, fatto di tavole condivise, buon cibo, voglia di stare insieme e tempi distesi. Ma anche le tradizioni più radicate possono cambiare indirizzo e contaminarsi con nuove abitudini. Zuma Roma propone una versione contemporanea della convivialità del weekend, tra sushi, piatti alla griglia Robata e abbinamenti beverage. L’occasione per riscoprirla è il decimo anniversario del ristorante nella Capitale. Il brunch è servito il sabato e la domenica, dalle 12 alle 14.30, al quarto piano di Palazzo Fendi.
Qui gli interni firmati dallo studio di Noriyoshi Muramatsu accostano il calore del legno alla matericità della pietra, con arredi su misura e dettagli della tradizione giapponese, mentre la cucina a vista porta al centro della scena la preparazione dei piatti. Da una parte il bancone del sushi, dove prendono forma crudi e maki; dall’altra la griglia Robata, il tradizionale barbecue giapponese a carbone, da cui arrivano i profumi delle cotture e delle marinature.
Si comincia con gli starter e il sushi

Niente buffet: il brunch si sviluppa attraverso un servizio al tavolo, con una prima sequenza di starter pensati per essere condivisi. Si comincia dagli edamame al vapore con sale marino, per proseguire con l’insalata di stagione con avocado, cetriolo e wasabi. Tra i piatti caldi ci sono i calamari fritti con peperoncino verde e lime, i friggitelli con salsa tahoon e sesamo e gli spiedini yakitori di pollo con cipollotto. La selezione comprende anche tofu fritto con avocado ed erbe giapponesi. La parte dedicata al pesce alterna consistenze e sapori: il branzino affettato finemente con yuzu, olio al tartufo e uova di salmone, il salmone scottato con lime, shiso e salsa di soia. Poi arriva il sushi platter, con sashimi di branzino, salmone e tonno rosso, nigiri di salmone scottato con ikura e shiso, nigiri di tonno tataki con salsa wafu e una selezione di maki con pesce marinato. Un percorso che invita ad assaggiare preparazioni diverse, dalle note agrumate dello yuzu alla sapidità della salsa di soia.
Dalla Robata ai piatti principali
Dopo gli antipasti, si sceglie un piatto principale dal menu, anche da condividere a tavola. Si spazia dall’aubergine, la melanzana con miso caramellizzato e sesamo, al salmone teriyaki con cetriolo sottaceto, fino al filetto di manzo piccante con sesamo, peperoncino rosso e salsa di soia dolce, e al maiale iberico con yuzu kosho e salsa al tartufo. Da non perdere è il galletto marinato al miso d’orzo e arrostito su legno di cedro. Il piatto simbolo rimane il black cod, il merluzzo nero marinato a lungo nel miso e cotto al forno avvolto in foglia di hoba, caratterizzato da una consistenza morbida e da una glassatura lievemente dolce. Per chi cerca una proposta ancora più esclusiva, c’è anche la costata di Wagyu giapponese.
Dal rosé allo Champagne: le formule per accompagnare il brunch

Sono tre le formule beverage disponibili, ciascuna con una diversa etichetta di riferimento: il pacchetto rosé con Whispering Angel 2025, quello Champagne con «R» de Ruinart Brut e la formula Prestige con Dom Pérignon 2017 Brut. In tutte sono inclusi anche cocktail e altre bevande, come il Bloody Mary, il lychee rose martini, il raspberry and passion martini, la birra Kirin e il sake Zuma Junmai Ginjo. Il servizio segue una politica di consumo responsabile: le bevande vengono servite una alla volta per ciascun ospite e l’ultima arriva insieme al dessert oppure al termine delle due ore previste per il brunch.
Il finale è dolce
Il brunch si conclude con lo scenografico Zuma Deluxe Platter, una composizione di dessert presentata su un letto di ghiaccio tritato. Il vassoio riunisce alcune delle specialità della casa: il tortino al cioccolato fondente dal cuore morbido, servito con gelato al matcha, e la cheesecake accompagnata da sorbetto al frutto della passione. Ci sono anche frutta esotica di stagione tagliata finemente e sorbetti artigianali allo yuzu e al cocco.