I direttori di Travel + Leisure hanno un talento particolare nel riconoscere luoghi ancora poco conosciuti, destinati a diventare le prossime mete di tendenza. Uno sguardo privilegiato sul mondo, affinato attraverso le diverse edizioni internazionali della rivista e accompagnato dalla voglia di condividere scoperte e suggerimenti con i lettori. Lo scorso 28 ottobre, T+L ha riunito a Londra i quattro responsabili delle proprie edizioni internazionali in occasione del panel «Ask an Editor in Chief», organizzato durante il World’s Best Summit della rivista, ospitato al The Dorchester. All’incontro hanno partecipato Jacqueline Gifford, editor in chief di Travel + Leisure Us nonché i direttori Jeninne Lee-St. John, alla guida delle edizioni T+L Southeast Asia, Hong Kong e Macao; Luis Meyer di T+L Spagna e Messico e Federico De Cesare Viola di T+L Italia e Food & Wine Italia.

Moderati da David Prior, fondatore del tour operator di lusso Prior, gli interventi si sono concentrati sui criteri che guidano la scelta degli argomenti da raccontare, sugli elementi che rendono un hotel irresistibile e sulle destinazioni che suscitano maggiore interesse in questo momento. Ma quali sono i criteri che portano un luogo a conquistare spazio sulle pagine delle diverse edizioni internazionali di T+L? Prendendo come esempio l’assegnazione annuale del titolo di Destination of the Year, Gifford ha spiegato che la scelta nasce, in parte, da una sorta di intuizione: la capacità di riconoscere quei luoghi che si trovano «sulla soglia di una trasformazione». Altrettanto importante è la possibilità di costruire un racconto articolato, che spazi dall’enogastronomia allo shopping, dall’ospitalità al benessere.
«Prestiamo inoltre grande attenzione alla scelta di giornalisti e fotografi, coinvolgendo sia professionisti che vivono sul posto sia collaboratori che raggiungono la destinazione appositamente, così da offrire anche una prospettiva internazionale», ha aggiunto. Quali sono, allora, i luoghi che in questo momento suscitano maggiore entusiasmo e che potrebbero presto trovare spazio sulle pagine della rivista e sul suo sito? Ecco i cinque luoghi che, secondo i responsabili delle edizioni internazionali, meritano di entrare nella lista dei prossimi viaggi.
Porto Rico

La scelta di Luis Meyer ricade su Porto Rico, una destinazione che, a suo avviso, sta attraversando un momento «davvero speciale». «Oggi più che mai, i portoricani stanno riscoprendo le proprie radici», ha spiegato, sottolineando come questa tendenza non riguardi soltanto la musica, ma coinvolga anche la gastronomia, l’architettura e, più in generale, la cultura dell’isola.
Puglia

De Cesare Viola ha riconosciuto che il tacco d’Italia è «già una delle destinazioni del momento», ma è convinto che la sua popolarità sia destinata a crescere ulteriormente. «Il prossimo anno sarà una delle mete protagoniste, perché racchiude tutto ciò che l’Italia può offrire: ospitalità, paesaggi straordinari e grandi vini», ha dichiarato. A rendere la destinazione ancora più interessante contribuisce anche l’apertura di nuove strutture ricettive, tra cui Vista Ostuni, che ampliano le possibilità di soggiorno e offrono nuove occasioni per vivere esperienze memorabili.
Perù

Il direttore italiano ha indicato anche il Perù tra le destinazioni da non perdere. Un luogo che apprezza per molte delle stesse ragioni che lo legano alla Puglia: l’eccellenza gastronomica, la qualità dei vini e la straordinaria varietà di ingredienti e sapori che caratterizzano la cucina locale. Anche Jacqueline Gifford ha confessato di essere particolarmente affascinata dal Perù. «Sono una grande appassionata di storia», ha raccontato, aggiungendo che spera un giorno di poter visitare Machu Picchu e immergersi in uno dei più importanti patrimoni storici del Sud America.
Cina

«Tutti dovrebbero andare in Cina», ha affermato Lee-St. John, sottolineando come il Paese abbia reso più semplice l’accesso ai visitatori stranieri grazie alla semplificazione delle procedure per il rilascio dei visti. La sua attenzione è rivolta in particolare al panorama alberghiero di lusso, in rapida espansione e sempre più orientato a soddisfare le esigenze di una clientela nazionale più sofisticata, oltre che alle regioni vinicole meno conosciute, ma meritevoli di maggiore attenzione.
Nepal

Lee-St. John guarda con interesse anche al Nepal, dove ha individuato una straordinaria offerta di boutique hotel distribuiti su tutto il territorio e caratterizzati da formule di soggiorno molto diverse: dai lodge immersi nella natura ai campi tendati in alta montagna. Alcune delle strutture più interessanti, ha spiegato, stanno creando collaborazioni per accompagnare i viaggiatori da un’estremità all’altra del Paese, risalendo verso l’Himalaya e scendendo poi nelle valli, così da permettere loro di scoprire e vivere le diverse anime del territorio.
Il lato umano del viaggio
Indipendentemente dalla prossima destinazione, i direttori concordano su un punto: un luogo meritevole di essere visitato non si definisce soltanto attraverso la bellezza dei suoi paesaggi. Lee-St. John ha spiegato di subire il fascino degli hotel che dimostrano un’attenzione concreta nei confronti delle comunità locali e dei propri collaboratori. Tra gli esempi ha citato il Rosewood Hong Kong, che attraverso un programma dedicato all’inserimento lavorativo offre opportunità professionali a rifugiati e madri sole.
Alle Maldive ha invece segnalato il Patina Maldives, dove il personale vive su un’isola dedicata, dotata di campo da calcio, moschea, chiesa e strutture residenziali organizzate come i campus universitari. Come ha spiegato, il suo obiettivo è raccontare luoghi straordinari e persone che contribuiscono a renderli speciali, ma anche comprendere «perché il personale è così straordinario». Solo conoscendo questi aspetti, infatti, ritiene di poter consigliare ai lettori di investire il proprio tempo libero e il proprio denaro in una determinata struttura. Dopo 53 anni di attività, ha concluso Gifford, Travel + Leisure conserva ancora il suo «spirito intraprendente» e la voglia di esplorare nuove destinazioni, con l’auspicio che anche i lettori si sentano «incoraggiati a partire e a scoprire il mondo».