Londra dall’acqua: cinque modi alternativi per scoprire la città

Londra dall’acqua: cinque modi alternativi per scoprire la città

Chiuse vittoriane, librerie galleggianti, pub storici e corse sul fiume raccontano una capitale diversa, seguendo le vie che ne hanno determinato lo sviluppo.
Regent’s canal, Londra
Regent’s canal, Londra. Foto di Pajor Pawel/Shutterstock

Per capire Londra come un vero inglese bisogna ingegnarsi e, almeno per qualche ora, cambiare prospettiva lasciando le sue strade per seguirne i corsi d’acqua. Il Tamigi e la rete di canali hanno determinato per secoli commerci, trasporti e sviluppo urbano e oggi permettono, invece, di attraversare la capitale passando da quartieri residenziali, vecchie infrastrutture industriali, librerie galleggianti e porti trasformati.

Non serve necessariamente prenotare una crociera. Londra sull’acqua si scopre anche a piedi, alternando tratti del Thames Path a brevi spostamenti in battello e percorsi lungo il Regent’s Canal. Ne viene fuori una città diversa da quella delle grandi direttrici turistiche e, soprattutto, molto meno uniforme.

Cominciate dal Tamigi più verde, a Richmond

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Il pacifico scenario di Richmond. Foto da Shutterstock

A sud-ovest del centro, Richmond mostra un Tamigi molto diverso da quello che attraversa Westminster e la City. Qui il fiume corre tra parchi, prati, case basse e lunghe passeggiate sulla riva, tanto che per alcuni tratti sembra quasi di essere usciti da Londra.

Il Thames Path attraversa il borough per circa 21 miglia, collegando Hampton Court a Barnes e passando, tra gli altri luoghi, vicino a Ham House, Petersham Meadows, Kew Gardens e Richmond stessa. È uno dei modi più semplici per vedere il lato meno urbano del fiume senza allontanarsi davvero dalla capitale. Non occorre percorrerlo tutto. Anche il tratto intorno a Richmond Bridge consente di costruire una mezza giornata tra passeggiata, pub e rive del Tamigi, prima di rientrare verso il centro.

Da Little Venice a Camden su una narrowboat

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L’iconico ponte a Camden. Foto da Shutterstock

Il paesaggio cambia completamente spostandosi verso Little Venice, dove il Regent’s Canal incontra il Grand Union Canal. Da qui si può salire su una narrowboat e raggiungere Camden in circa 45 minuti, seguendo uno dei percorsi d’acqua più riconoscibili della città. La London Waterbus Company continua a operare il collegamento in entrambe le direzioni. Il percorso attraversa Regent’s Park, costeggia il London Zoo e passa attraverso il Maida Hill Tunnel, lungo 248 metri, prima di arrivare a Camden Market.

È probabilmente il tratto in cui si capisce meglio come i vecchi canali industriali siano stati assorbiti dalla Londra contemporanea. Alle infrastrutture ottocentesche si sono aggiunti giardini, case galleggianti, caffè e nuovi edifici, ma la scala del paesaggio è rimasta molto diversa da quella delle strade vicine.

Fermatevi in una libreria che galleggia sul Regent’s Canal

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La libreria sull’acqua. Foto da Shutterstock

Proseguendo verso King’s Cross si arriva a Word on the Water, la libreria ricavata all’interno di una chiatta olandese ormeggiata vicino a Granary Square. La barca ospita libri nuovi e usati e viene utilizzata anche per letture, incontri e piccoli concerti. Più che un’attrazione costruita per i visitatori, è ormai parte del paesaggio di King’s Cross e del percorso pedonale lungo il Regent’s Canal. Da qui si può continuare verso est seguendo l’acqua oppure rientrare nella rete della metropolitana e raggiungere il Tamigi.

Dietro Tower Bridge c’è ancora un porto

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Il porto nascosto. Foto da Shutterstock

A pochi minuti dalla Tower of London, St Katharine Docks è una delle deviazioni più semplici dal percorso classico del centro. Costruiti nell’Ottocento come docks commerciali e successivamente riconvertiti, oggi ospitano la marina del centro di Londra, circondata da ristoranti, edifici storici e imbarcazioni private.

La posizione è ciò che rende interessante la sosta. Basta superare Tower Bridge perché la scala della città cambi improvvisamente: dal traffico del Tamigi si passa a un bacino riparato, con pontili e barche ormeggiate a pochi metri da una delle aree più frequentate della capitale. Durante l’anno i docks ospitano anche eventi legati alla navigazione e alle imbarcazioni storiche, ma vale la pena passarci anche senza un programma specifico, soprattutto se state percorrendo a piedi il tratto orientale del fiume.

Arrivate a Greenwich in battello

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Tower Bridge verso Greenwich. Foto da Shutterstock

Se c’è un luogo in cui ha senso scegliere il Tamigi come mezzo di trasporto è Greenwich. Dal centro si può arrivare direttamente in battello: Uber Boat by Thames Clippers collega regolarmente i principali moli e impiega circa 17 minuti da Tower Pier e 40 minuti dal London Eye Pier.

Il vantaggio non è soltanto evitare metro e autobus. Avvicinandosi a Greenwich dal fiume si passa sotto Tower Bridge, si costeggiano Canary Wharf e i vecchi Docklands e si arriva direttamente davanti al cuore marittimo del quartiere. Il molo si trova accanto al Cutty Sark e a pochi minuti a piedi dall’Old Royal Naval College, dal National Maritime Museum e dalla Queen’s House.

Greenwich conserva infatti un rapporto con il Tamigi che non è semplicemente paesaggistico: gran parte della sua storia, dell’architettura e delle istituzioni nasce dalla navigazione e dalla posizione sul fiume. Per questo arrivarci dall’acqua non è soltanto più piacevole, ma anche il modo più coerente di leggere il quartiere.

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