Vicino Lisbona c’è una tenuta privata così bella che è diventata patrimonio Unesco

Vicino Lisbona c’è una tenuta privata così bella che è diventata patrimonio Unesco

Quinta da Regaleira unisce architettura neomanuelina, giardini, grotte e percorsi sotterranei in uno dei complessi più particolari del paesaggio culturale portoghese.
La Quinta da Regaleira dall'esterno
La Quinta da Regaleira dall'esterno. Foto dalla pagina Facebook del complesso

A circa 30 chilometri da Lisbona, nel paesaggio collinare di Sintra, la Quinta da Regaleira riunisce in pochi ettari un palazzo neomanuelino, una cappella, giardini, grotte, laghi, torri e una rete di passaggi sotterranei. Il complesso, realizzato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, è uno dei luoghi più noti della nazione e fa parte del Paesaggio culturale di Sintra, inserito dall’Unesco nella lista del Patrimonio mondiale nel 1995.

La sua particolarità non dipende però soltanto dall’aspetto scenografico. La tenuta nasce dalla collaborazione tra António Augusto de Carvalho Monteiro, imprenditore e collezionista portoghese, e l’architetto e scenografo italiano Luigi Manini. Insieme costruirono un luogo in cui architettura, paesaggio e simbologia si sovrappongono, con riferimenti al Medioevo, al Rinascimento, al manuelino e al mondo classico: un insieme eclettico e revivalista legato agli interessi culturali, filosofici e scientifici dei suoi due principali artefici.

La storia della Quinta da Regaleira

La tenuta aveva già avuto diversi proprietari prima di arrivare a Monteiro. Nel corso dell’Ottocento era appartenuta a una ricca famiglia di mercanti di Porto e proprio da uno dei precedenti proprietari deriva il nome Regaleira. Nel 1892 la tenuta fu acquistata da António Augusto de Carvalho Monteiro, che aveva costruito una considerevole fortuna in Brasile e che a Sintra decise di realizzare una residenza capace di riflettere i propri interessi.

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Uno dei ponti con la nebbia. Foto dalla pagina Facebook del complesso

I lavori della tenuta nella forma che conosciamo oggi iniziarono nel 1904 e proseguirono fino al 1910. Per il progetto Monteiro scelse Luigi Manini, un vero archi-star nel Portogallo del tempo. Il risultato fu un complesso nel quale gli edifici non sono separati dal giardino, ma fanno parte dello stesso progetto.

È anche questo uno degli elementi che spiegano il rapporto particolare tra la Quinta e il paesaggio di Sintra. Nel XIX secolo la località era diventata uno dei principali centri dell’architettura romantica europea, con palazzi, ville e parchi costruiti seguendo un’idea di natura progettata e di paesaggio come opera culturale.

Dopo la morte di Monteiro, nel 1920, la proprietà passò attraverso diversi proprietari. Nel 1942 fu acquistata da Waldemar d’Orey, che avviò interventi di restauro. Nel 1987 arrivò a una società giapponese, la Aoki Corporation, e per alcuni anni rimase chiusa al pubblico. Nel 1997 fu acquistata dal Comune di Sintra e successivamente aperta ai visitatori.

Un palazzo tra gotico, manuelino e Rinascimento

Il palazzo principale è la parte più nota della tenuta. Torri, pinnacoli, logge, decorazioni in pietra e motivi vegetali compongono un edificio nel quale il riferimento al neomanuelino è particolarmente evidente, accanto a elementi gotici, rinascimentali e medievali.

Il manuelino è uno stile nato in Portogallo tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, associato soprattutto al regno di Manuele I. Nella Quinta da Regaleira non viene riprodotto in maniera filologica: Manini ne utilizza il repertorio decorativo insieme ad altri linguaggi storici, costruendo un’architettura deliberatamente eclettica.

Lo stesso principio si ritrova negli interni. Sale, scale, decorazioni e ambienti privati erano pensati come parte di una residenza aristocratica, mentre all’esterno il palazzo sembra quasi emergere dalla vegetazione della Serra de Sintra, come se fosse una rovina ritrovata.

Il Pozzo dell’Iniziazione

È il Pozzo dell’Iniziazione a rendere la Quinta da Regaleira immediatamente riconoscibile. Nonostante il nome, non si tratta di un pozzo destinato alla raccolta dell’acqua, ma di una struttura architettonica sotterranea raggiungibile attraverso una scala che scende lungo le pareti circolari della costruzione.

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Il pozzo visto dal basso. Foto dalla pagina Facebook del complesso

La struttura è una delle parti più studiate e fotografate della tenuta. Il percorso conduce verso il basso attraverso una successione di gradini e, dal fondo, permette di guardare verso l’alto fino all’apertura circolare che lascia entrare la luce.

Il pozzo è associato a interpretazioni simboliche legate all’iniziazione e alla tradizione esoterica attribuita a Monteiro. Nella tenuta compaiono infatti numerosi riferimenti alla simbologia cristiana, alla tradizione templare, all’alchimia, alla mitologia classica e alla massoneria.

Dal fondo del Pozzo dell’Iniziazione partono le gallerie sotterranee che collegano diverse aree della proprietà. Il sistema di tunnel conduce verso grotte, laghi e altri punti del giardino, rafforzando l’idea di un percorso nel quale ciò che è costruito e ciò che sembra naturale diventano difficili da separare.

I giardini della Quinta da Regaleira

Il palazzo occupa soltanto una parte dell’esperienza. La tenuta è infatti composta da un sistema articolato di giardini, sentieri, specchi d’acqua, grotte, torri, fontane e costruzioni disseminate nella vegetazione. La progettazione segue una logica precisa: i percorsi non sono sempre immediatamente leggibili e alcune strutture compaiono soltanto dopo aver attraversato la vegetazione.

La cappella e i percorsi sotterranei

All’interno della tenuta si trova anche una cappella di dimensioni ridotte, collegata al palazzo attraverso un passaggio sotterraneo. Anche qui Manini combina elementi cristiani con il repertorio decorativo manuelino e con una simbologia più ampia.

La cappella non è quindi un elemento isolato dal resto della proprietà. Come accade per il palazzo, i giardini e le strutture sotterranee, contribuisce alla costruzione di un percorso in cui architettura e simboli sono distribuiti nello spazio.

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Il lago della Quinta Da Regaleira. Foto dalla pagina Facebook del complesso

Tra le parti più note del complesso ci sono anche il Portale dei Guardiani, il Lago della Cascata e la cosiddetta Passeggiata degli Dei, lungo la quale sono collocate sculture di divinità della mitologia classica.

Come visitare la Quinta da Regaleira da Lisbona

La Quinta da Regaleira si trova nel centro storico di Sintra. Da Lisbona si può raggiungere Sintra in treno e proseguire verso la tenuta a piedi o con i collegamenti locali. Per organizzare la visita conviene considerare la Quinta da Regaleira come una destinazione autonoma e non come una semplice tappa di pochi minuti. Il palazzo è soltanto una parte del complesso e il sistema di giardini e passaggi sotterranei richiede tempo per essere esplorato.

Il successo turistico di Sintra ha inoltre modificato negli anni le modalità di accesso ai luoghi più visitati. Per questo, prima di partire, è consigliabile verificare sul sito ufficiale della Quinta le condizioni di ingresso, gli orari e le eventuali modalità di prenotazione. Più che una semplice escursione da Lisbona, la visita permette così di leggere una parte della storia culturale del Portogallo: quella di un paesaggio costruito tra natura, architettura e immaginazione, nel quale la Quinta da Regaleira rappresenta uno degli esempi più complessi.

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