L’apertura di un nuovo hotel non rappresenta unicamente un vantaggio per l‘offerta turistica locale ma può favorire la riqualificazione di immobili dismessi generando ricadute economiche positive per tutto il territorio. Succede a Salò dove lo scorso 25 settembre ha aperto il Falkensteiner Resort Lake Garda, l’ultima tappa del percorso di espansione in Italia del Falkensteiner Michaeler Tourism Group: la struttura sorge infatti sulle ceneri dell’ex stabilimento industriale in cui veniva imbottigliata l’acqua minerale Fonte Tavina.

«Investimenti di questa portata hanno effetti che vanno ben oltre la singola struttura alberghiera. Creano posti di lavoro, rafforzano le imprese e i produttori locali, attirano un’ulteriore domanda internazionale verso il territorio. Ne beneficiano Salò, il Lago di Garda e l’intera filiera turistica», sottolinea Nicola Vladimiro Ciccarelli, vicepresidente di Confindustria Alberghi.
Il progetto, dal valore complessivo di 150 milioni di euro, prevede una destinazione d’uso mista con 85 camere e suite a cui si affiancano 174 appartamenti che saranno ultimati entro l’estate. Seguirà poi la realizzazione di quattro ville. «Qui a Salò non abbiamo semplicemente costruito un hotel. Abbiamo riqualificato un’intera area, integrando ospitalità, sviluppo immobiliare, architettura, progettazione del paesaggio e gastronomia», afferma Otmar Michaeler, ceo di Fmtg.

L’edificio, posizionato sulla sponda occidentale del Lago di Garda, è stato concepito con l’intento di valorizzare l’identità del luogo e preservare il legame visivo fra gli spazi interni e il paesaggio esterno. I meriti vanno allo studio Matteo Thun & Partners, la cui filosofia progettuale abbraccia un approccio olistico orientato alla sostenibilità, dove l’impiego di materiali naturali come legno, vetro e pietra è pensato per promuovere il benessere abitativo. Una visione condivisa anche da João Nunes, fondatore di PROAP e responsabile del progetto paesaggistico che concepisce l’ambiente naturale come una componente viva del resort, in continuo divenire in funzione dei cicli di crescita e dell’alternarsi delle stagioni.

Il verde giova all’umore ma a prendersi cura di corpo, mente e sensi è l’Acquapura SPA che, con una superficie di 5.500 metri quadrati, offre cinque piscine, una family spa e una rooftop spa per soli adulti. Un omaggio al potere rigenerante dell’acqua, ma non solo: la carta dei trattamenti, in linea con il concept del progetto, annovera esperienze ispirate alla ricchezza botanica della Riviera di Salò, ai profumi e al mondo vegetale del Garda.
I nomi delle Lake Signatures – Limù, Ulìa, Fiùr e Lac che in dialetto locale significano rispettivamente limone, oliva, fiore e lago – richiamano difatti le risorse del territorio e accompagnano gli ospiti in un percorso sensoriale della durata compresa tra 80 e 110 minuti, in cui i principi attivi sono sublimati attraverso manovre e sequenze mirate. Non mancano proposte dedicate ai giovani ospiti come Olivia, un rituale idratante e rilassante con olio d’oliva del Garda e note agrumate, in grado di conferire alla pelle una texture morbida.
Dal divertimento firmato Falkyland agli outlet del gusto

L’offerta è ricca e variegata e presenta programmi e servizi calibrati sull’età e sugli interessi di ciascun ospite: chi viaggia in famiglia troverà in Falkyland un microcosmo ludico ed educativo di 1.500 metri quadrati. Qui bambini e ragazzi possono dare libero sfogo a energia e creatività tra le aree dedicate all’arrampicata, il Botanic Science Lab, la cucina MasterChef, la pista da bowling oltre a laboratori, spazi multimediali e interattivi che stimolano movimento e apprendimento. Le attività sono inclusive e coinvolgono anche gli adulti invitandoli a godere dell’offerta indoor ma anche a familiarizzare con la ricchezza del territorio alternando uscite in barca a itinerari enogastronomici tra la Valtenesi e le cantine della Franciacorta.

A completare la proposta è l’offerta enogastronomia che si articola in tre outlet. Si va dai sapori mediterranei di Artigiani Restaurant alla cucina orientale di HOKU Restaurant & Lounge che gioca sull’incontro tra Italia e Giappone, due mondi che si incontrano nel piatto tra udon alla carbonara con guanciale e il tiramisù al tè matcha con crumble al caffè e gel di passion fruit e mango. Fiore all’occhiello il Rooftop Bar House of Negroni: progettato da Vudafieri-Saverino Partners, il primo House of Negroni al mondo è uno spazio deputato alla convivialità che, a partire dalle 18.00, spalanca le porte anche agli ospiti esterni accompagnando dal tramonto fino al dopocena.
Qui il Negroni non viene proposto semplicemente come un cocktail da bere, ma diventa un collante sociale protagonista di un’esperienza immersiva che richiama la cultura italiana dell’aperitivo. Il tutto sublimato dalla vista sul Garda. «Il Negroni rappresenta un modo italiano di stare insieme e godersi il momento. È esattamente ciò che vogliamo che questo luogo sia: un bar per gli ospiti e per la comunità locale, dove godersi ottimi drink, musica e il Lago di Garda», commenta Giancarlo Mancino, co-owner di House of Negroni.