Le mostre in Italia da non perdere questo autunno 

Le mostre in Italia da non perdere questo autunno 

Dalla fotografia d’autore alle avanguardie, dal dialogo tra arte e moda alle grandi collezioni internazionali: appuntamenti da Torino a Roma.
Paesaggio fluviale con bagnanti, Renoir - The Scharf Collection

L’autunno porta con sé una nuova stagione espositiva ricca di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea. Fotografia, pittura, scultura e design diventano l’occasione per esplorare epoche, linguaggi e geografie molto diverse, tra capolavori provenienti da musei internazionali e raccolte private, opere mai viste prima nel nostro Paese e riletture di figure che hanno segnato la cultura del Novecento. Un itinerario che attraversa l’Italia e suggerisce nuove ragioni per tornare nelle sue città d’arte. Vi proponiamo una selezione mostre d’autunno da non perdere in giro per il nostro Paese.

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Letizia Battaglia. L’opera 1970-2020 – Torino

Letizia Battaglia. L’opera 1970-2020 – Torino

Oltre 200 immagini ripercorrono al CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia la straordinaria carriera di Letizia Battaglia, dal 17 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027. I celebri reportage sulla mafia convivono con i volti della Sicilia, le feste religiose, i giovani e gli aspetti più intimi della quotidianità, fino alle fotografie realizzate in un ospedale psichiatrico. Ne emerge una ricerca fondata sulla testimonianza e sull’impegno civile, capace di raccontare violenza e contraddizioni senza mai perdere di vista le persone. A completare l’esposizione, 22 riviste con cui la fotografa collaborò e un docufilm sulla sua vita.

Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea – Mestre

Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea – Mestre

Al MUVEC di Mestre, fino al 14 febbraio 2027, il corpo diventa il filo conduttore di un racconto che dalla Secessione viennese arriva alla Body Art degli anni Sessanta e Settanta. Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka aprono un’indagine destinata a mostrare come la figura umana sia progressivamente passata da soggetto della rappresentazione a materia, strumento e linguaggio. Partendo da Giuditta II di Klimt, il progetto riunisce 47 dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie, con prestiti da istituzioni come il Leopold Museum di Vienna, il Getty Research Institute di Los Angeles e la Fondazione Piero Manzoni.

Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne - Genova

Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne - Genova

Dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027, Palazzo Ducale di Genova ospita oltre 140 capolavori della Collezione Scharf, per la prima volta riuniti in Italia dopo essere rimasti a lungo lontani dal grande pubblico. Accanto a Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec e Cézanne, protagonisti annunciati dal titolo, trovano spazio opere che attraversano due secoli di storia dell’arte, da Goya fino a Tony Cragg e Katharina Grosse. Il viaggio comprende inoltre Corot, Bonnard, Matisse e Léger, offrendo uno sguardo ampio sull’evoluzione della pittura e della ricerca artistica tra Ottocento, Novecento e contemporaneità.

Dalí e la moda – Milano

Dalí e la moda – Milano

A Palazzo Reale, fino al 31 gennaio 2027, il rapporto tra Salvador Dalí e la moda viene ricostruito per la prima volta in modo organico, mettendo in luce quanto l’artista avesse intuito il potere degli abiti nella costruzione dell’identità e nella trasformazione del corpo. Oltre 200 opere e documenti – tra dipinti, fotografie, gioielli, accessori, filmati e creazioni sartoriali – arrivano dalle principali collezioni dedicate a Dalí, insieme agli archivi di Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne. Arte, cinema, fotografia, design ed editoria si incontrano così in un ritratto dell’artista come figura capace di superare continuamente i confini tra discipline.

Matisse, il mondo in una stanza - Milano

Matisse, il mondo in una stanza - Milano

Fino al 21 febbraio 2027, il MUDEC – Museo delle Culture indaga le influenze che le culture incontrate da Henri Matisse durante studi e viaggi ebbero sulla sua ricerca. Arte africana, islamica, russa, del Pacifico e cinese entrano così nel cuore della sua formazione, contribuendo a ridefinire i confini del modernismo occidentale. Circa 100 opere, tra dipinti, sculture, lavori su carta e fotografie, sono affiancate da tessuti e oggetti, progetti decorativi e libri d’artista. Le immagini d’epoca restituiscono inoltre viaggi, atelier e modelle provenienti da diverse parti del mondo, ricostruendo la trama di incontri che alimentò il suo linguaggio.

Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen - Bologna

Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen - Bologna

È la Barcellona dell’inizio del Novecento, città vibrante e laboratorio della modernità, la protagonista dell’appuntamento a Palazzo Albergati, visitabile fino al 29 marzo 2027. Oltre 100 capolavori della Collezione Carmen Thyssen riuniscono figure come Gaudí, Dalí, Picasso, Miró, Rusiñol, Mir, Nonell, Togores, Torres-García e Julio González, con alcune opere mai esposte prima in Italia. La selezione offre un’anticipazione della futura collezione permanente del Museu Carmen Thyssen Barcelona e restituisce l’atmosfera di una stagione irripetibile, tra caffè, luce mediterranea e fermento creativo.

Broken. Il potere del frammento - Firenze

Broken. Il potere del frammento - Firenze

A Palazzo Strozzi, fino al 24 gennaio 2027, il frammento diventa chiave di lettura della storia della scultura, dall’archeologia all’arte contemporanea. Oltre 80 opere, realizzate in epoche e luoghi differenti, arrivano da istituzioni come il Metropolitan Museum, il Louvre, il British Museum e il Museo Archeologico Nazionale di Atene. Giovanni Pisano, Michelangelo, Canova e Rodin dialogano con Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo, mentre una nuova installazione di Mark Manders occupa il Cortile rinascimentale. Il progetto riflette anche sulle distruzioni provocate da guerre, iconoclastie, vandalismo, calamità naturali e dall’alluvione di Firenze del 1966.

Kandinsky - Roma

Kandinsky - Roma

Palazzo Bonaparte rende omaggio a Vassily Kandinsky con oltre 70 opere provenienti da musei internazionali e dal Centre Pompidou, che conserva il nucleo più importante della produzione dell’artista. Fino al 14 febbraio, cinque sezioni ripercorrono una parabola che parte dagli esordi figurativi e dagli anni di Monaco con il Blaue Reiter per arrivare alla Russia rivoluzionaria, al Bauhaus e alla stagione parigina. Il progetto assume un significato particolare mentre l’istituzione francese si prepara a una lunga chiusura per restauri: Roma offre così l’opportunità di vedere capolavori che difficilmente lasciano Parigi e di seguire insieme la trasformazione artistica e personale di Kandinsky.

Keith Haring - Roma

Keith Haring - Roma

Fino all’11 aprile 2027, il Museo di Roma – Palazzo Braschi dedica una grande retrospettiva a Keith Haring, con oltre 140 opere e materiali, molti dei quali provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection, la più importante raccolta al mondo dedicata all’artista. Stampe, disegni, poster, sculture e dipinti accompagnano i celebri Subway Drawings e i pannelli realizzati a spray sulla FDR Drive di Manhattan, insieme a oggetti insoliti come la motocicletta Yamaha dipinta da Haring durante il soggiorno romano del 1984. Per l’occasione, gli ospiti dell’Hotel de la Ville potranno accedere a speciali visite private con i curatori; mentre al Cielo Bar tutti gli appassionati dell’artista e writer statunitense potranno provare i tre cocktail ideati in suo onore (con meravigliosa vista su Roma).

Pontormo - Roma

Pontormo - Roma

Le Scuderie del Quirinale accolgono fino al 7 febbraio la prima grande monografica su Jacopo da Pontormo allestita fuori Firenze. Maestro rivoluzionario del Cinquecento, con la sua estetica tormentata e senza tempo ha influenzato perfino autori contemporanei come Pasolini e Bill Viola.

L’esposizione romana offre uno sguardo cronologico e tematico articolato in 10 sezioni. Tra gli oltre 130 capolavori presenti, ben 84 recano la firma del maestro: dipinti, affreschi, il manoscritto del Libro mio e una pregevole selezione di disegni che ne celebra l’eccelsa maestria grafica sviluppata in epoca medicea.

Caravaggio e la luce del Seicento – Parma

Caravaggio e la luce del Seicento – Parma

Dall’11 novembre al 28 marzo 2027, Palazzo Tarasconi accompagnerà il pubblico in un percorso espositivo che indaga come l’impatto di Michelangelo Merisi abbia trasformato il linguaggio pittorico di un’intera generazione. La luce, elemento narrativo ed emotivo capace di portare il realismo verso una nuova dimensione, guida un itinerario che accosta Bartolomeo Manfredi, Antiveduto Gramatica, Orazio Gentileschi, Massimo Stanzione, Van der Helst, Stomer, De Ribera, Guido Reni e Simone Cantarini. A chiudere il percorso è L’Incredulità di San Tommaso di Caravaggio, dove luce, realismo e spiritualità raggiungono la loro sintesi più intensa.

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