Spiccare il volo non trasmette le stesse sensazioni a tutti i passeggeri. Se per alcuni risulta un’esperienza piacevole e rilassante, per altri rappresenta una fonte di ansia. Non è solo la paura del mezzo a destabilizzare ma l’insieme degli imprevisti generati da situazioni inattese che possono suscitare emozioni negative e accrescere il disagio.
Alcune mete, più di altre, risultano ostiche: a individuarle è il Nervous Flyer Score di AirAdvisor che, incrociando i dati relativi a ritardi, cancellazioni, condizioni meteorologiche e durata del volo, ha analizzato 26 delle principali rotte europee considerando quelle circostanze che possono rendere l’esperienza di un passeggero già ansioso ancora più stressante. Cosa, in particolare, mette in crisi i più apprensivi? A comprometterne la serenità, sono tutte quelle dinamiche che alimentano un senso di vulnerabilità e fanno sentire impotenti di fronte al corso degli eventi. L’indice, infatti, non mette in discussione la sicurezza delle compagnie aeree o degli aeroporti bensì la prevedibilità del viaggio.
«L’obiettivo di questo indice non è indicare ai passeggeri più ansiosi quali rotte evitare, ma evidenziare quelle in cui è più probabile incontrare fattori di incertezza, così da permettere ai viaggiatori di tenerne conto e affrontare il viaggio con maggiore consapevolezza e tranquillità», spiega Anton Radchenko, ceo at AirAdvisor.
In cima alla classifica troviamo la tratta Amsterdam – Barcellona con un punteggio pari a 75,1 su 100. In questo caso è la combinazione di diversi fattori a creare scompiglio ovvero un tasso di cancellazione pari al 2,93% e l’esposizione alle condizioni meteorologiche avverse (valutate 7 su 10) di Amsterdam Schiphol. Ritroviamo la capitale dei Paesi Bassi anche in seconda posizione, questa volta collegata all’aeroporto londinese di Heathrow, con una valutazione di 63,8/100. Sebbene la probabilità di una cancellazione in grado di compromettere significativamente il viaggio sia pari al 3,69%, la durata del volo (80 minuti) è relativamente breve e i ritardi di un’ora (3,63%) o più non sono così frequenti.
A chiudere il podio è la tratta Manchester – Dublino con 63,4/100 che, malgrado duri solo 60 minuti, si distingue per il più alto tasso di ritardi prolungati, pari al 7,51% per quelli superiori ai 60 minuti e allo 0,84% per quelli che superano i 180 minuti. L’Italia compare ben due volte in classifica: al settimo posto con la tratta Barcellona – Roma Fiumicino (45,2/100) e al ventesimo, nonché ultima posizione, con la Roma Fiumicino – Catania (30,6/100) entrambe penalizzate dai disservizi operativi. Le condizioni meteorologiche rappresentano una criticità per i voli da Oslo verso Bergen, città rinomata per essere una delle più piovose d’Europa, spesso esposta a forti venti provenienti dall’Atlantico. I ritardi superiori a un’ora si attestano all’1,01% mentre quelli oltre le tre ore sono appena lo 0,03%. Il tasso di cancellazioni è invece superiore alla media (2,16%).
Come imparare a gestire l’ansia
Esistono tuttavia alcuni accorgimenti che aiutano a tenere a bada l’ansia: il primo trucco è prediligere i voli diretti così da evitare imprevisti legati alle coincidenze. Qualora però la tratta prevedesse uno scalo, bisogna sempre considerare un intervallo di tempo adeguato tra un collegamento e l’altro. Partire al mattino, inoltre, offre maggiori possibilità di essere riprotetti in caso di cancellazioni o ritardi.
Meglio non prendersela comoda ed evitare inutili corse dell’ultimo minuto, un errore molto comune. Tra i vari trasbordi, check-in e controlli, vanno considerati eventuali rallentamenti, soprattutto nei periodi di elevato afflusso di passeggeri che possono far accumulare ritardi. Prima di salire a bordo, consultare le previsioni meteorologiche può aiutare a razionalizzare i timori e affrontare il viaggio con maggiore consapevolezza. Una volta preso posto, vale la pena trovare il modo per distrarsi e tenere la mente occupata (leggere, ascoltare musica etc.). Se l’ansia dovesse prende il sopravvento, respirare lentamente favorisce la calma e, in caso di difficoltà, non bisogna esitare a richiedere l’intervento del personale di bordo, a disposizione per offrire assistenza e rassicurare.