Giappone segreto: 5 itinerari lontani dai soliti percorsi turistici

Giappone segreto: 5 itinerari lontani dai soliti percorsi turistici

Oltre Tokyo, Kyoto e Osaka: percorsi inediti che invitano a camminare, meditare e riscoprire il contatto con la natura.
Haguro © Tohoku Tourism Promotion Organization

Quando si pensa al Giappone, l’immaginario corre subito ai grattacieli illuminati di Tokyo, ai treni ad alta velocità e ai templi di Kyoto. Eppure, basta allontanarsi dalle grandi città per scoprire un volto completamente diverso del Paese: quello delle montagne considerate sacre, dei boschi attraversati da antichi pellegrinaggi, dei vulcani ancora attivi e dei laghi che da secoli ispirano artisti e pellegrini. Qui la natura non è soltanto uno scenario da fotografare, ma parte integrante della cultura giapponese. Camminare tra questi paesaggi significa entrare in contatto con tradizioni millenarie, dove il benessere nasce dalla lentezza e dal rispetto per l’ambiente. Ecco cinque luoghi da inserire nell’itinerario di chi desidera conoscere il Giappone più segreto.

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Dewa Sanzan, il pellegrinaggio tra le tre montagne sacre

Dewa Sanzan, il pellegrinaggio tra le tre montagne sacre

Nella prefettura di Yamagata, nel cuore della regione del Tōhoku, si trova uno dei luoghi spiritualmente più importanti del Giappone: il complesso montuoso del Dewa Sanzan, formato dai monti Haguro, Gassan e Yudono. Da oltre mille anni queste tre vette rappresentano un itinerario di pellegrinaggio legato allo Shugendō, antica pratica ascetica che unisce buddhismo, scintoismo e culto della montagna. Ogni cima simboleggia una fase dell’esistenza: nascita, morte e rinascita.

I sentieri attraversano immense foreste di cedri secolari, pagode nascoste tra gli alberi e santuari immersi nel silenzio. Per chi desidera vivere un’esperienza ancora più intensa, alcune organizzazioni locali permettono di trascorrere alcuni giorni insieme agli yamabushi, gli asceti delle montagne, partecipando a camminate meditativi, rituali e momenti di contemplazione. Un’occasione rara per conoscere una delle tradizioni spirituali più affascinanti del Giappone.

Monte Asahidake, il "parco giochi degli dèi" di Hokkaido

Monte Asahidake, il "parco giochi degli dèi" di Hokkaido

Con i suoi 2.291 metri, il Monte Asahidake è la vetta più alta di Hokkaido e domina il Parco Nazionale Daisetsuzan, la più vasta area protetta del Giappone. Per il popolo indigeno Ainu questo luogo è conosciuto come Kamui Mintara, ovvero “il parco giochi degli dèi”, un nome che racconta il profondo valore spirituale attribuito a questo paesaggio.

Durante l’estate, da giugno a settembre, i sentieri conducono tra fumarole, laghetti alpini e distese di tundra, mentre in autunno il parco si trasforma in uno dei primi luoghi del Giappone ad accendersi con i colori del foliage. Una cabinovia permette di raggiungere facilmente le quote più alte, offrendo una vista spettacolare sui paesaggi vulcanici circostanti. È una meta perfetta per chi ama il trekking ma anche per chi desidera semplicemente respirare l’atmosfera incontaminata della natura più selvaggia del nord del Giappone.

Il Lago Biwa, il più antico del Giappone tra kayak, ciclabili e isole sacre

Il Lago Biwa, il più antico del Giappone tra kayak, ciclabili e isole sacre

A poca distanza da Kyoto si estende il Lago Biwa, il più grande del Giappone e uno dei laghi più antichi del pianeta, con una storia geologica che risale a circa quattro milioni di anni. Oltre al suo straordinario valore naturalistico, è considerato uno dei più importanti power spot del Paese, luoghi ai quali la tradizione attribuisce una particolare energia spirituale.

Il modo migliore per scoprirlo è percorrere il Biwaichi, la ciclovia ad anello lunga circa 200 chilometri che costeggia il lago attraversando piccoli borghi, castelli e antichi monasteri. Tra le tappe più suggestive spiccano il Castello di Hikone e il monastero di Enryaku-ji, patrimonio UNESCO. Dal porto partono inoltre i battelli diretti verso Chikubu-shima, la cosiddetta “Isola degli Dei”, un minuscolo lembo di terra ricoperto di vegetazione che custodisce il tempio Hogon-ji e il santuario Tsukubusuma-jinja, da secoli meta di pellegrinaggi.

Monte Aso, il vulcano che ha modellato il Kyushu

Monte Aso, il vulcano che ha modellato il Kyushu

Nel sud del Giappone, sull’isola di Kyushu, il Monte Aso domina uno dei paesaggi vulcanici più spettacolari dell’Asia. La sua enorme caldera, tra le più grandi del mondo, misura circa 25 chilometri da nord a sud ed è ancora oggi geologicamente attiva.

Il territorio fa parte del Parco Nazionale Aso-Kuju, dove altipiani erbosi, crateri fumanti e pascoli si alternano a sorgenti termali e villaggi rurali. Numerosi sentieri panoramici consentono di esplorare la zona a piedi, mentre le località di Kurokawa Onsen offrono l’occasione di rilassarsi nelle tradizionali terme all’aperto dopo una giornata di escursioni. Poco distante sorge anche l’antichissimo Santuario Aso, fondato secondo la tradizione oltre 1.700 anni fa e recentemente restaurato dopo il terremoto del 2016. Un luogo dove forza della natura e spiritualità convivono da secoli.

Kamikōchi, la valle alpina dove il tempo sembra fermarsi

Kamikōchi, la valle alpina dove il tempo sembra fermarsi

Tra le mete naturalistiche più amate dai giapponesi, ma ancora poco conosciuta dal turismo internazionale, c’è Kamikōchi, una valle protetta nel cuore delle Alpi Giapponesi, all’interno del Parco Nazionale Chūbu-Sangaku. Situata a circa 1.500 metri di altitudine, è accessibile soltanto con autobus autorizzati o taxi, una scelta che ha permesso di preservarne l’integrità ambientale.

Qui il fiume Azusa scorre tra acque cristalline, boschi di larici e betulle e cime che superano i 3.000 metri, creando uno degli scenari più iconici del Giappone alpino. I sentieri, adatti anche agli escursionisti meno esperti, conducono fino al celebre Ponte Kappa, simbolo della valle, e permettono di osservare una fauna ricca di scimmie giapponesi e numerose specie di uccelli. La stagione ideale va da maggio a ottobre, quando il clima è mite e la valle diventa un rifugio perfetto per sfuggire al caldo delle grandi città. Kamikōchi rappresenta il volto più silenzioso del Giappone: un luogo dove il paesaggio invita naturalmente a rallentare e a riscoprire il piacere di camminare senza fretta.

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