Quando si pensa al Giappone, l’immaginario corre subito ai grattacieli illuminati di Tokyo, ai treni ad alta velocità e ai templi di Kyoto. Eppure, basta allontanarsi dalle grandi città per scoprire un volto completamente diverso del Paese: quello delle montagne considerate sacre, dei boschi attraversati da antichi pellegrinaggi, dei vulcani ancora attivi e dei laghi che da secoli ispirano artisti e pellegrini. Qui la natura non è soltanto uno scenario da fotografare, ma parte integrante della cultura giapponese. Camminare tra questi paesaggi significa entrare in contatto con tradizioni millenarie, dove il benessere nasce dalla lentezza e dal rispetto per l’ambiente. Ecco cinque luoghi da inserire nell’itinerario di chi desidera conoscere il Giappone più segreto.
Dewa Sanzan, il pellegrinaggio tra le tre montagne sacre
Nella prefettura di Yamagata, nel cuore della regione del Tōhoku, si trova uno dei luoghi spiritualmente più importanti del Giappone: il complesso montuoso del Dewa Sanzan, formato dai monti Haguro, Gassan e Yudono. Da oltre mille anni queste tre vette rappresentano un itinerario di pellegrinaggio legato allo Shugendō, antica pratica ascetica che unisce buddhismo, scintoismo e culto della montagna. Ogni cima simboleggia una fase dell’esistenza: nascita, morte e rinascita.
I sentieri attraversano immense foreste di cedri secolari, pagode nascoste tra gli alberi e santuari immersi nel silenzio. Per chi desidera vivere un’esperienza ancora più intensa, alcune organizzazioni locali permettono di trascorrere alcuni giorni insieme agli yamabushi, gli asceti delle montagne, partecipando a camminate meditativi, rituali e momenti di contemplazione. Un’occasione rara per conoscere una delle tradizioni spirituali più affascinanti del Giappone.