Per chi visita il Giappone per la prima volta, l’itinerario è spesso quasi sempre lo stesso: Tokyo, Kyoto e Osaka, collegate dall’efficientissima rete degli Shinkansen. È la celebre Golden Route, il percorso che concentra alcune delle città più iconiche del Paese. Ma basta allontanarsi di qualche centinaio di chilometri per scoprire scenari completamente diversi, fatti di montagne, villaggi in legno, sentieri di pellegrinaggio e onsen immersi nella natura.
L’estate è uno dei periodi migliori per esplorare queste regioni. Mentre nelle grandi metropoli il caldo può diventare intenso, le aree montane regalano temperature più miti, boschi rigogliosi e paesaggi verdissimi – come suggerito da Omio, la piattaforma che permette di confrontare e prenotare treni, autobus, voli e traghetti in un’unica soluzione, semplificando la pianificazione anche degli itinerari meno battuti. È il momento ideale per rallentare il ritmo, dormire in un ryokan tradizionale, camminare lungo antiche vie percorse per secoli da mercanti e pellegrini e scoprire un volto del Giappone ancora poco conosciuto dal turismo internazionale.
Nagano, dove il Giappone riscopre il ritmo della campagna

Circondata dalle montagne che ospitarono le Olimpiadi invernali del 1998, Nagano è una delle porte d’accesso più affascinanti al Giappone rurale. Qui il viaggio cambia subito ritmo: ai grattacieli si sostituiscono campi coltivati, foreste e piccoli centri dove le tradizioni continuano a scandire la vita quotidiana.
Vale la pena dedicare una giornata a Obuse, elegante cittadina celebre per aver ospitato negli ultimi anni della sua vita il maestro dell’ukiyo-e Katsushika Hokusai, oppure raggiungere Azumino, famosa per le limpide sorgenti d’acqua e le coltivazioni di wasabi che prosperano grazie ai torrenti provenienti dalle Alpi Giapponesi. È una regione che invita a muoversi lentamente, tra fattorie, templi e strade di campagna. Da Tokyo si raggiunge facilmente con l’Hokuriku Shinkansen in circa un’ora e venti minuti, rendendola una delle escursioni più semplici per chi desidera uscire dai circuiti classici.
Matsumoto e Kamikochi, la porta d’ingresso alle Alpi Giapponesi
Pochi luoghi raccontano il Giappone di montagna meglio di Matsumoto. La città è famosa soprattutto per il suo castello nero, considerato uno dei più belli e meglio conservati del Paese, ma rappresenta anche il punto di partenza ideale per raggiungere Kamikochi, uno dei parchi naturali più spettacolari dell’intero arcipelago.
Qui il paesaggio cambia completamente: passerelle in legno attraversano fiumi dalle acque cristalline, ponti sospesi collegano le due sponde della valle e fitte foreste fanno da cornice alle cime delle Alpi Giapponesi. L’area è accessibile soltanto con autobus autorizzati, una scelta che contribuisce a preservarne l’ambiente e a mantenere intatta l’atmosfera. Durante l’estate Kamikochi diventa il rifugio perfetto per chi cerca temperature più fresche e sentieri panoramici, con percorsi adatti sia agli escursionisti esperti sia a chi desidera semplicemente passeggiare immerso nella natura.
Takayama, il fascino senza tempo dei ryokan

Tra le montagne della prefettura di Gifu, Takayama conserva uno dei centri storici meglio preservati del Giappone. Passeggiando nel quartiere di Sanmachi Suji si incontrano antiche case in legno, distillerie di sake, botteghe artigiane e piccoli mercati mattutini che raccontano una quotidianità rimasta sorprendentemente autentica.
Il modo migliore per vivere questa destinazione è pernottare in un ryokan, le tradizionali locande giapponesi dove camere con tatami, futon, bagni termali e cucina kaiseki trasformano il soggiorno in un’esperienza culturale. A poca distanza si trovano anche le sorgenti di Okuhida Onsen, una delle aree termali più suggestive delle Alpi Giapponesi, dove immergersi in vasche all’aperto circondate da boschi e montagne. Takayama rappresenta una tappa ideale per chi desidera scoprire il volto più tradizionale del Giappone, lontano dalle grandi città ma perfettamente collegato alla rete ferroviaria nazionale.
La Valle del Kiso, lungo l’antica strada dei samurai
Prima dell’arrivo dei treni ad alta velocità, il Giappone era attraversato dalla Nakasendo, la storica via che collegava Edo, l’attuale Tokyo, con Kyoto. Ancora oggi uno dei suoi tratti più affascinanti attraversa la Valle del Kiso, dove i villaggi di Magome, Tsumago e Narai sembrano rimasti fermi all’epoca feudale. Camminare lungo il sentiero che collega Magome e Tsumago significa ripercorrere lo stesso itinerario seguito per secoli da mercanti, samurai e pellegrini. Il percorso attraversa boschi di cedri, cascate, antiche locande e piccoli santuari, offrendo un’esperienza completamente diversa rispetto al Giappone ultramoderno che tutti immaginano.
Il bello della Valle del Kiso è proprio l’alternanza tra viaggio ferroviario e trekking: si arriva comodamente in treno e poi ci si mette in cammino, assaporando uno dei paesaggi storici meglio conservati del Paese.
Kumano Kodo, il cammino spirituale del Giappone

Se esiste un luogo capace di raccontare il lato più spirituale del Giappone, è il Kumano Kodo. Questo antico sistema di sentieri, dichiarato Patrimonio UNESCO, attraversa la Penisola di Kii collegando foreste millenarie, cascate, piccoli villaggi e tre grandi santuari considerati tra i più sacri del Paese. A differenza di molti cammini religiosi, il Kumano Kodo non richiede necessariamente lunghe settimane di percorrenza. Sempre più viaggiatori scelgono di affrontarne soltanto alcuni tratti, alternando escursioni giornaliere agli spostamenti sui treni regionali e pernottando nelle guesthouse e nei ryokan disseminati lungo il percorso.
In estate il verde delle foreste raggiunge il suo massimo splendore e l’atmosfera diventa quasi mistica: il rumore dell’acqua, la nebbia che sale tra gli alberi e i torii rossi che compaiono improvvisamente lungo il cammino restituiscono la sensazione di trovarsi in un Giappone immutato da secoli. Per molti è proprio qui che si comprende davvero quanto il Paese del Sol Levante sia molto più della sua immagine fatta di metropoli futuristiche e treni ad alta velocità.