Rock Icons, a Malpensa il ritmo prende il volo

Rock Icons, a Malpensa il ritmo prende il volo

Il Terminal 1 dello scalo milanese ospita il progetto artistico di Sara Forte che unisce pittura, linguaggio digitale e installazione video per raccontare un percorso parallelo tra musica e aviazione.
Rock Icons
Rock Icons. Foto di Milano Airports

Non più solo “non luoghi” dove transitare tra un viaggio e l’altro con la sensazione di annullare la percezione di tempi e distanze, gli aeroporti diventano sempre più spazi vivi, capaci di offrire non solo comfort funzionali alla sosta – breve o lunga che sia – ma anche stimoli culturali e sensoriali. Così gli scali diventano mete gastronomiche, occasioni predilette di shopping ma anche hub artistici dove esplorare nuove possibilità espressive e lanciare messaggi che ai temi del viaggio e del volo ne affiancano di altri.

Una riprova evidente? Lo spazio espositivo del Terminal 1 dell’Aeroporto di Malpensa denominato La Porta di Milano, che dal 2011 ospita mostre e iniziative culturali che possano catturare l’attenzione di passeggeri e visitatori. Proprio qui, fino al 31 gennaio 2027 si può visitare Rock Icons. Aerei e aeroporti nelle leggende del Rock’n’Roll, una mostra di Sara Forte, a cura di Luciano Bolzoni e Fortunato D’Amico, promossa da SEA Aeroporti di Milano.

Rock Icons, ph. courtesy Milano Airports
Tra le band parte del progetto, i leggendari Led Zeppelin. Foto di Milano Airports

Mettendo insieme pittura di grande formato, linguaggio digitale e installazione video, il nuovo progetto di Forte – artista autodidatta nata a Verbania, che sperimenta tra diverse pratiche artistiche e un uso originale dei materiali – compone una grande opera multimediale che racconta l’epopea del rock omaggiando sette tra le band più influenti e iconiche dell’ultimo secolo: Who, Beatles, Rolling Stones, Queen, Led Zeppelin, Pink Floyd e U2.

Rock Icons
La luce è protagonista del progetto. Foto di Milano Airports

Attraverso altrettante installazioni luminose di grande formato – realizzate su tela al quarzo e con la tecnica Quadruslight, incentrata sulla retroilluminazione delle opere per diventare un vero e proprio medium artisticoamplificandone colori e profondità –, la mostra racconta uno spaccato di cultura contemporanea mettendo in relazione due fenomeni che hanno inciso profondamente sull’immaginario collettivo tra gli anni Cinquanta e Settanta.

Da un lato l’esplosione del rock’n’roll, con i suoi rappresentanti più iconici, e dall’altro l’affermazione dell’aviazione commerciale su scala globale, che sarebbe poi evoluta nella possibilità di visitare ogni angolo del mondo e di rendere l’esperienza del viaggio sempre più accessibile. Così, l’esposizione stessa diventa un viaggio tra musica, volo e immaginario collettivo, trovando una cornice perfetta nell’architettura fatta di luce, penombra e movimento che caratterizza La Porta di Milano.

«La musica rock è fatta di masse, stadi e volumi assordanti», racconta Sara Forte. «Ma nella memoria di chi la ama diventa un’emozione intima, un viaggio mentale nel proprio vissuto. Portare questa energia a La Porta di Milano di Malpensa, traducendola in flussi cromatici e dinamici, permette di ricreare quella stessa vibrazione collettiva in uno spazio di transito. I viaggiatori non vedono solo un allestimento, ma evocano tour, stadi e geografie lontane, trasformando l’attesa del volo nella memoria, o nel sogno, di un grande concerto interiore».

La Porta di Milano si trova lungo il corridoio d’accesso che collega la stazione ferroviaria Malpensa Aeroporto Terminal 1 all’atrio dell’aeroporto: la si nota facilmente grazie alle grandi pareti illuminate a LED: un’opera d’arte in sé, denominata la Soglia Magica.

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