La Torre di Pisa è la più famosa, ma non è l’unica torre pendente del Bel Paese. Da Venezia a Bologna, passando per Roma, sono diversi i campanili e gli edifici storici che hanno assunto nel tempo una caratteristica inclinazione, spesso dovuta a cedimenti del terreno o delle fondazioni.
Torre degli Asinelli e Torre Garisenda a Bologna

A Bologna le due torri medievali di piazza di Porta Ravegnana rappresentano uno dei simboli della città. La Torre degli Asinelli, costruita tra il 1109 e il 1119 secondo la tradizione, raggiunge i 97,2 metri ed è considerata la più alta torre pendente d’Italia. La sua inclinazione verso ovest comporta uno strapiombo di circa 2,3 metri e la scala interna conta 498 gradini. Accanto si trova la Torre Garisenda, più bassa ma molto più inclinata.
Originariamente alta circa 60 metri, fu ridotta nel XIV secolo a causa dei problemi strutturali legati al cedimento delle fondazioni. Dante la citò nella Divina Commedia, paragonandone l’inclinazione a quella del gigante Anteo. La Garisenda è oggi interessata da un importante intervento di consolidamento e restauro. Il Comune di Bologna ha approvato nel 2026 il progetto esecutivo per la messa in sicurezza, mentre i lavori e il monitoraggio strutturale proseguono. La torre non è quindi attualmente visitabile.
Torre delle Milizie a Roma

Nel Rione Monti, vicino ai Mercati di Traiano, la Torre delle Milizie è una delle più antiche torri medievali di Roma e presenta una marcata inclinazione verso il Colosseo. La costruzione risale al XIII secolo e il terremoto del 1348 contribuì ad accentuarne la pendenza. Il suo profilo è legato anche a una leggenda secondo cui Nerone avrebbe osservato da qui l’incendio di Roma del 64 d.C. Non ci sono prove storiche che confermino questo racconto ma è una bella immagine.
Il campanile storto di San Martino a Burano

A Burano il campanile della chiesa di San Martino è uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio dell’isola. La sua inclinazione si nota soprattutto osservandolo dal ponte di Terranova o dalla riva della Giudecca, all’interno dell’abitato di Burano. Il campanile risale al XVII secolo ed è stato sottoposto a diversi interventi nel corso del tempo. La struttura, a pianta quadrata, combina elementi architettonici di epoche diverse e oggi rappresenta uno dei punti di riferimento dell’isola, insieme alle case dai colori vivaci.
Il campanile di San Giorgio dei Greci a Venezia

C’è tanta Venezia in questo articolo perché la natura del terreno ha contribuito nel corso dei secoli all’inclinazione di diversi campanili. Tra questi c’è quello della chiesa di San Giorgio dei Greci. La chiesa venne costruita per la comunità greco-ortodossa veneziana tra il XVI e il XVII secolo. Il campanile, realizzato tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, presenta una pendenza dovuta al cedimento delle fondazioni. Il suo profilo inclinato è particolarmente evidente osservandolo dal ponte che conduce alla Riva degli Schiavoni.
Il campanile di San Pietro di Castello

Sempre nella Serenissima, nella parte orientale della città, il campanile della basilica di San Pietro di Castello presenta una pendenza meno evidente rispetto a quella di altri edifici cittadini, ma comunque impattante. La torre fu costruita nel XV secolo e venne ricostruita dopo essere stata danneggiata da un fulmine. È realizzata in pietra d’Istria e si presenta oggi separata visivamente dal corpo della basilica, che per secoli ebbe un ruolo centrale nella storia religiosa veneziana: San Pietro di Castello fu infatti cattedrale di Venezia fino al 1807.
Il campanile di Santo Stefano a Venezia

Un’altra torre inclinata veneziana è quella della chiesa di Santo Stefano, nel sestiere di San Marco. Con i suoi circa 66 metri è uno dei campanili più alti della città e presenta uno scostamento di circa due metri tra la sommità e la base. Il cedimento delle fondazioni cominciò a manifestarsi già durante la costruzione, quando la torre aveva raggiunto circa 30 metri di altezza ma incredibilmente questo episodio non scoraggiò i costruttori. Il problema è stato seguito nel tempo attraverso interventi e controlli strutturali. Il campanile non è aperto al pubblico.
Campanile di San Michele degli Scalzi a Pisa

Se volete vedere una torre ancora più inclinata della Torre di Pisa, dovete spostarvi nella zona orientale della città. Il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi presenta infatti una pendenza di circa 5 gradi, superiore a quella della torre di Piazza del Duomo. Il complesso si trova lungo il viale delle Piagge e risente delle caratteristiche del terreno pisano, composto in quest’area da sedimenti che hanno favorito i cedimenti. Il campanile ha una base quadrata e combina pietra e laterizio, mentre alcuni elementi decorativi originari sono oggi sostituiti da copie.
La torre civica di Figline Valdarno

In piazza Marsilio Ficino, a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, la torre merlata accanto a Palazzo Pretorio presenta una pendenza evidente già a una prima osservazione. La causa viene ricondotta alle caratteristiche argillose del terreno su cui è stata costruita. La torre faceva parte del sistema fortificato medievale della città e in origine ospitava sulla sommità una campana che oggi invece trovate all’interno del polo museale.
Negli anni Ottanta è stato realizzato un intervento di consolidamento statico per affrontare i problemi legati alla stabilità della struttura. Accanto alla torre si trovano Palazzo Pretorio e la cappella dei Caduti, che conserva una terracotta invetriata raffigurante la Madonna con il Bambino tra i santi Sebastiano e Antonio Abate, attribuita a Benedetto Buglioni.