Un viaggio attraverso i secoli, tra capolavori della letteratura, testimonianze storiche, raffinate edizioni illustrate e antiche carte geografiche. Da oggi a domenica 25 ottobre, Villa Necchi Campiglio, la dimora milanese progettata da Piero Portaluppi negli anni Trenta e oggi aperta al pubblico grazie al Fondo per l’Ambiente Italiano, torna a ospitare la Mostra del Libro Antico e Raro. Giunta alla terza edizione, la manifestazione è organizzata dal FAI in collaborazione con l’Associazione Librai Antiquari d’Italia (ALAI) e riunisce oltre quaranta espositori italiani e stranieri, con opere di particolare interesse storico, artistico e bibliografico.
Manoscritti, incunaboli, prime edizioni, legature artistiche, libri autografati, volumi illustrati per l’infanzia, stampe e mappe antiche: la mostra offre a collezionisti, studiosi e appassionati la possibilità di scoprire, e in molti casi acquistare, opere rare che raccontano l’evoluzione del libro e della cultura. Le specializzazioni degli espositori attraversano ambiti diversi, dalla letteratura alle scienze, dalla storia all’arte, dalla geografia all’esoterismo, fino all’economia e ai passatempi.
Tra le librerie antiquarie italiane presenti figurano la Libreria Antiquaria Pregliasco di Torino, fondata nel 1911 e specializzata in edizioni che spaziano dagli incunaboli al Novecento; la Libreria Docet di Bologna, attiva dal 1946, e la Libreria Antiquaria Oreste Gozzini di Firenze, le cui origini risalgono alla metà dell’Ottocento. Sul fronte internazionale, la Librairie Clavreuil di Parigi, aperta nel 1901, proporrà libri legati alle grandi scoperte, alla scienza, alla letteratura e ai diari di viaggio, mentre l’Antiquariat F. Neidhardt, fondato in Germania nel 1953, porterà una selezione di libri illustrati dal XV al XX secolo.
Il panorama degli espositori comprende anche lo Studio Bibliografico Giuseppe Solmi, con manoscritti medievali occidentali e orientali; la galleria torinese Ai Tre Torchi, specializzata in opere d’arte su carta; Bulino Antiche Stampe, con stampe e disegni dal XVI al XXI secolo; Kühn Rare Books & Art, dedicato soprattutto alle scienze esatte e alla storia naturale, e Antiquariat Hans Lindner, con libri per bambini, volumi illustrati e prime edizioni novecentesche.

Tra le opere di maggiore rilievo spicca la selezione della Librairie Clavreuil, che porterà a Villa Necchi tre importanti testimonianze della cultura europea. La prima è l’edizione completa di À la recherche du temps perdu di Marcel Proust, pubblicata tra il 1913 e il 1927 in tredici volumi e impreziosita dalle legature della casa Gruel. A questa si affianca la prima edizione assoluta di Les Misérables di Victor Hugo, uscita a Bruxelles nel 1862 in dieci volumi conservati nelle eleganti legature dell’epoca. Completa la selezione la prima edizione completa di Los Caprichos di Francisco Goya, pubblicata a Madrid nel 1799: le celebri ottanta incisioni mettono in scena vizi, superstizioni e abusi di potere della società contemporanea all’artista.
Di particolare interesse anche il manoscritto autografo di Giosuè Carducci proposto dalla Libreria Antiquaria Pregliasco. Si tratta della bozza dell’articolo Giacomo Leopardi deputato, del 1896, con correzioni, varianti e passaggi censurati nella versione a stampa: una testimonianza preziosa del metodo di lavoro del poeta, premio Nobel per la Letteratura, e della sua riflessione sulla figura di Leopardi.
Un capitolo importante è dedicato poi alla cartografia. L’Antiquariat F. Neidhardt esporrà la Geographicae enarrationis libri octo di Claudio Tolomeo, stampata a Strasburgo nel 1525 e illustrata con cinquanta carte xilografiche, tra cui una delle prime versioni della celebre carta di Lorenz Fries che utilizza il nome «America» per il Nuovo Mondo. Dallo stesso antiquariato arriva anche il Theatrum oder Schawplatz des Erdbodems di Abraham Ortelius, pubblicato ad Anversa nel 1572-1573: una rara prima edizione in lingua tedesca del celebre atlante, con sessantanove carte colorate a mano all’epoca.
Lo Studio Bibliografico Orfeo presenterà la monumentale Historia rerum Norvegicarum di Tormod Torfaeus, uscita a Copenaghen nel 1711 in quattro volumi e dedicata alla storia della Norvegia dalle origini al 1387, ricostruita attraverso manoscritti, saghe nordiche, genealogie e documenti degli archivi reali. La dimensione economica e sociale della storia milanese emerge invece dalla raccolta di Statuti e Costituzioni delle antiche corporazioni milanesi tra il XVI e XVIII secolo, proposta da Maspero Libri Antichi, con sede a Como.

Non mancano infine oggetti curiosi, come Al gioco cinese chiamato il rompicapo, libretto fiorentino del 1818 presentato da Libri nel Borgo. Dedicato al tangram, contiene dodici tavole incise in seppia e 133 figure da comporre utilizzando i sette pezzi del gioco: alfabeti, numeri, animali e personaggi che trasformano un passatempo in una testimonianza della cultura materiale dell’epoca.
Accanto all’esposizione, il programma propone due occasioni di approfondimento. Sabato 24 ottobre alle ore 11, la restauratrice Elena Allodi condurrà l’incontro a ingresso libero Restaurare un’opera di carta, dedicato alle tecniche e alle misure necessarie a prevenire il deterioramento di carta e pergamena. Sarà anche l’occasione per conoscere alcuni interventi di conservazione realizzati sui disegni della Collezione Guido Sforni e dell’Archivio Portaluppi, esposti a Villa Necchi.
Domenica 25 ottobre, alle ore 14 e alle 16, il gallerista e calligrafo Jean Blanchaert guiderà invece Abc: laboratorio di scrittura manuale. L’attività, della durata di 75 minuti e consigliata dai 12 anni, accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli strumenti e delle tecniche della calligrafia, invitandoli a riscoprire il rapporto fisico con carta e penna e il tempo della scrittura. Il laboratorio è a pagamento e su prenotazione.
La Mostra del Libro Antico e Raro si conferma così un’occasione per avvicinarsi al patrimonio bibliografico da prospettive diverse: non soltanto attraverso la rarità e il valore collezionistico dei volumi, ma anche grazie alle storie, alle immagini e alle tecniche che ogni libro porta con sé.