Se hai la celiachia, sai quanto a volte viaggiare possa sembrare complicato. La celiachia è una malattia autoimmune: quando viene ingerito glutine, il sistema immunitario reagisce attaccando i tessuti dell’intestino tenue. Se non viene gestita o trattata correttamente, può provocare malnutrizione, osteoporosi e persino aumentare nel tempo il rischio di sviluppare alcuni tumori dell’apparato digerente. Anche nei casi meno gravi, però, assumere accidentalmente glutine può causare dolore ed essere fonte di malessere. Una situazione che può verificarsi facilmente quando si è in viaggio, lontani dalle proprie abitudini e dai ristoranti di fiducia. Per alcune persone celiache, come Jason Doerge, cofondatore dell’agenzia di viaggi sicuri per celiaci Parea + Co., anche solo l’idea di partire e dover scegliere dove mangiare può diventare fonte di grande stress.
Celiachia in viaggio: il piacere di scoprire il mondo senza rinunce
Perché una cucina possa essere realmente senza glutine, infatti, deve seguire rigorosi protocolli per evitare contaminazioni accidentali. Sono necessarie attrezzature separate e procedure specifiche per la preparazione e la gestione degli ingredienti gluten free. Ad esempio, una friggitrice utilizzata per cucinare pesce impanato con farina di grano non è sicura per preparare un piatto destinato a una persona celiaca. Tutto il personale, dagli chef ai camerieri, deve essere adeguatamente formato per garantire un’esperienza davvero priva di glutine. Quando Doerge ha conosciuto la sua compagna Sarah McCall, aveva già creato una piccola rete di ristoranti e locali nella zona di St. Louis in cui si sentiva sicuro a mangiare, ma viaggiare sembrava ancora fuori portata. «Uscire da quella cerchia di luoghi di fiducia significava portarsi dietro, a ogni pasto, domande come: “Sarà questo il pasto che mi farà stare male? Quanto starò male? E per quanto tempo?”», racconta.
«Moltiplicate tutto questo per un Paese sconosciuto, aggiungete una lingua straniera, e il viaggio inizia a sembrare impossibile». Eppure, esistono strutture in tutto il mondo che fanno molto più del necessario per accogliere ospiti con celiachia o altre sensibilità al glutine. Per individuare gli hotel più attenti alle esigenze dei viaggiatori gluten free, Parea + Co. analizza le strutture e le loro procedure dedicate alla celiachia. Valuta i protocolli adottati dalle cucine, se tra i proprietari ci sono persone celiache e se l’hotel possiede certificazioni rilasciate da organizzazioni affidabili come la National Celiac Association. (Avere una cucina completamente dedicata al senza glutine rappresenta un grande vantaggio ed è uno dei modi migliori per un hotel di evitare il rischio di contaminazione crociata).
Il Grand Velas Riviera Maya conquista i viaggiatori celiaci
Secondo Parea + Co. e la sua ricerca, il Grand Velas Riviera Maya è l’hotel numero 1 al mondo per i viaggiatori senza glutine, grazie a sistemazioni di lusso, servizi esclusivi e un’esperienza gastronomica gluten free di alto livello. La struttura, che è stata inserita più volte tra i vincitori dei Travel + Leisure World’s Best Awards, ha conquistato viaggiatori e lettori con le sue numerose piscine, la grande spa e i servizi di concierge personalizzati. La stessa attenzione ai dettagli si riflette anche nell’accoglienza riservata agli ospiti che seguono una dieta senza glutine. «Questo hotel è pensato per il viaggiatore che desidera il lusso di un resort di alto livello, con servizio di maggiordomo, cucine guidate da chef con formazione Michelin e un’organizzazione gluten free seria e perfettamente collaudata alle spalle», spiega McCall. «Qui la sicurezza viene gestita con una cura davvero fuori dal comune».
Anche se al Grand Velas Riviera Maya non sono presenti cucine separate dedicate esclusivamente al senza glutine, l’hotel applica un rigoroso sistema di protocolli per la gestione degli alimenti e procedure di preparazione che vengono seguite da tutto il personale degli otto ristoranti della struttura, con l’obiettivo di garantire agli ospiti sicurezza e tranquillità.
Menu gluten free e servizio in camera h 24
«Prima dell’arrivo, lo chef raccoglie per iscritto tutte le esigenze legate alla celiachia dell’ospite e la segnalazione viene comunicata a tutti i ristoranti al momento del check-in», spiega McCall. «In ogni ristorante il team verifica l’ordine con la cucina, controllando gli ingredienti, cambiando i guanti e utilizzando utensili e superfici di preparazione puliti per ridurre il rischio di contaminazione crociata».
Tutti i ristoranti della struttura offrono opzioni senza glutine nel menu, incluso il ristorante stellato Michelin Cocina de Autor. È inoltre disponibile il servizio in camera gluten free 24 ore su 24; McCall sottolinea che anche alcuni piatti amati dai più piccoli, come pizza, patatine fritte e bastoncini di pollo, sono disponibili in versione senza glutine.
«Crediamo che ogni ospite debba poter vivere la nostra esperienza culinaria in totale sicurezza e serenità, indipendentemente dalle proprie esigenze alimentari», afferma Nahum Velasco, direttore creativo della cucina del Grand Velas Riviera Maya. «I nostri chef collaborano a stretto contatto con gli ospiti per creare esperienze gastronomiche straordinarie e senza preoccupazioni, senza mai rinunciare a gusto, creatività o lusso».Per le persone affette da celiachia, strutture come il Grand Velas Riviera Maya rappresentano una vera fuga senza stress: un luogo dove rilassarsi senza il timore costante della contaminazione. Un piccolo angolo di paradiso senza glutine nel cuore della Riviera Maya messicana.