One&Only Portonovi e l’estate che vorrei

One&Only Portonovi e l’estate che vorrei

Questo angolo di Montenegro è la destinazione ideale per chi cerca una vacanza lontano ma non troppo, sospesa tra mare, montagna e cielo Adriatico.

Din don dan. L’eco cristallina di una campana nautica ha accompagnato l’arrivo al One&Only Portonovi, primo resort europeo del gruppo, affacciato sull’ingresso della pittoresca baia montenegrina di Kotor. Un primo tuffo nella cultura del Mar Adriatico: un tempo, le torri campanarie annunciavano l’approdo delle navi e il ritorno dei marinai. Un suono di buon auspicio, che oggi accoglie i viaggiatori con la stessa promessa di protezione e rinascita.

Anche l’ingresso racconta il territorio. Riferimenti naturali e simbolici del Montenegro — come le mimose, emblema di primavera e rinnovamento — compaiono nelle opere d’arte e nei motivi decorativi: il tappeto che riprende un disegno botanico frammentato, le acacie ricamate lungo le tende trasparenti, l’imponente lampadario floreale sospeso dal soffitto.

Il design dell’intero complesso rende omaggio al patrimonio architettonico locale: finestre ad arco, colonne geometriche, tetti in tegole rosse che richiamano i palazzi in stile italiano dei borghi della Baia di Cattaro, anche conosciuta come Montenegro Veneziano. Il Palazzo, edificio principale, ha la teatralità di un sipario che si apre su un’opulenta residenza privata più che su un resort.

Un’oasi tra mare e montagna

Parte del Portonovi Village, complesso residenziale di 26 ettari affacciato sulla baia, il resort sorge accanto alla Portonovi Marina, con oltre 200 posti barca e approdo per superyacht. È facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Tivat e Dubrovnik e ha contribuito a ridefinire gli standard del lusso in questa porzione di Adriatico, ancora sottovalutata dal turismo europeo.

A sorprendere è l’equilibrio tra natura e architettura: venti piscine distribuite tra aree comuni, pool club e ville private guardano alle montagne verdissime; tre piscine sulla spiaggia connettono l’albergo alla costa; e tre vasche semi‑private immerse tra gli alloggi riflettono la luce del sole dall’alba al tramonto. Una spiaggia privata di sabbia lunga cento metri si apre sulla baia, perfetta per giornate lente, scandite solo dal ritmo dell’acqua, mentre le preoccupazioni si dissolvono nell’orizzonte.

Chenot Espace: il benessere come scienza

Tra i motivi per visitare questo luogo, ce n’è uno su tutti. E riguarda il benessere. One&Only Portonovi è l’unico resort europeo della collezione a ospitare un Chenot Espace, un centro di 4.000 metri quadrati dedicato al Metodo Chenot®, che combina diagnostica avanzata, nutrizione, trattamenti personalizzati e programmi olistici per ripristinare vitalità ed equilibrio. Ogni percorso inizia con una consulenza approfondita e uno screening basato sui Biomarcatori di Stile di Vita Chenot®, che analizzano i parametri fisiologici legati all’invecchiamento.

I programmi — Detox Avanzato, Purificazione e Riequilibrio, Antistress e Ricarica, Fitness Boost — integrano consulti medici, test diagnostici, attività fisica e trattamenti mirati. La componente culinaria, vegetale e ipocalorica, è parte integrante del metodo: tre pasti multisensoriali al giorno, studiati per favorire rigenerazione cellulare e rafforzare le difese naturali. La spa comprende 27 sale trattamenti, una suite di coppia con jacuzzi, idroterapia, crioterapia, hammam, bagno turco, sauna e una piscina interna di 26 metri.

Sport a cielo aperto

Il centro fitness di 320 metri quadrati, equipaggiato con attrezzatura Technogym, offre programmi personalizzati, sessioni di Pilates e yoga, oltre a escursioni e attività outdoor tra montagne e sentieri costieri. Poche cose mi danno soddisfazione come cominciare la giornata in palestra; soprattutto se questa è a vetrate e vista mare, come quella di One&Only Portonovi, affacciata sull’orizzonte.

La vera chicca è il frigo bar della sala pesi: una tentazione continua tra succhi energetici, power balls artigianali di cioccolato e banana, e deliziose barrette al burro d’arachidi e dattero che rendono l’allenamento una contesa continua tra sforzo e piacere, sacrificio e soddisfazione. Il Tennis Club, sede del Tipsarević Luxury Tennis, dispone di due campi illuminati e offre lezioni private con coach di livello ATP e programmi per tutti i livelli. Un vero paradiso per sportivi.

Camere, suite, ville e case private: quattro modi per abitare la baia

Il resort conta 123 unità abitative — 105 camere, sei suite, due ville e dieci case private — tutte progettate per catturare la luce mutevole della baia e il profilo delle montagne. Le camere sono concepite come spazi fluidi e luminosi, con bagni ampi quanto le camere da letto — il mio aveva addirittura un divano — e vasche freestanding che possono trasformarsi in lettini per un relax totale. Le suite panoramiche offrono zone pranzo per sei persone e vedute sul tramonto che abbracciano l’intera baia.

Si presentano come rifugi scenografici con cantina privata, ingresso di servizio, ascensore dedicato e possibilità di collegamento con una o due camere Portonovi per creare suite da due o tre camere. La sistemazione più prestigiosa, però, è Villa Uno: tre camere da letto, camera per la tata — sì, davvero —, spa privata, piscina a sfioro di 27 metri, bar, biblioteca, studio e ampio soggiorno. Infine, le Case Private, con tre o quattro camere, includono piscina, spiaggia e pontile.

La cucina: un viaggio tra Montenegro, Mediterraneo e Giappone

La Veranda apre la giornata con una colazione fronte mare: banana bread sofficissimo, torte fatte in casa, risolatte, chia pudding, drink detox. Dalla carta, l’avocado toast con pomodorini confit, uovo fondente e peperoncino è una garanzia di bontà. La sera, il ristorante si trasforma in una steakhouse vivace con tagli pregiati e show cooking. Il Providore, la sua cantina, custodisce una selezione di salumi e formaggi montenegrini ed europei.

Sabia, il ristorante italiano sulla spiaggia, interpreta la cucina mediterranea con fantasia, tra pesce fresco e stagionalità. A due passi, The Beach Hut — aperto dal 1° maggio al 30 settembre — propone panini all’aragosta, pizze cotte nel forno a legna e piatti semplici da gustare in spiaggia o a bordo piscina.

Tapasake è l’esperienza più convincente: cucina giapponese contemporanea, tapas, sushi, ceviche, griglia, cocktail al sakè e un dj residente. Uramaki in tempura, crocchette di avocado, tartare, branzini perfetti e pollo al barbecue sono gli assaggi da non perdere. Tra i dolci, il gelato al pandan e cocco si ricorda a distanza di settimane. Caminetti, il bar della residenza, è il luogo ideale per un cocktail d’autore o un tè pomeridiano con vista sulla baia.

Cosa vedere nei dintorni

La baia di Kotor, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è un susseguirsi di insenature, cittadelle fortificate e monasteri nascosti tra le rocce. Le città storiche di Kotor e Perast — con quell’architettura veneziana che ha ispirato anche il design del resort — si raggiungono in pochi minuti e conservano ancora la loro eleganza severa, fatta di pietra chiara, campanili graziosi e palazzi affacciati sull’acqua. Da Portonovi è semplice muoversi lungo la costa: Herceg Novi, Kotor e Perast presentano centri storici raccolti e vivaci, mentre il Parco Nazionale di Lovćen e il Monte Orjen aprono scenari diversi, tra boschi, altipiani e sentieri panoramici.

Gli appassionati di gastronomia non possono rinunciare a una tappa da Konoba Sikimić, presso l’antico villaggio di Žlijebi sul Monte Orjen, dove una famiglia apre le porte di casa e accoglie gli ospiti con un pranzo tradizionale cucinato al momento: un trionfo di profumi e sapori tra focaccia appena sfornata, salumi e formaggi di capra stagionati nella cantina adiacente, torte salate, patate e pomodori dell’orto. Per me, uno dei ricordi più preziosi del viaggio.

La regione è sorprendentemente ricca dal punto di vista naturalistico: oltre 3.000 specie vegetali, 250 piante esotiche solo a Herceg Novi — conosciuta come la Città del Sole e dei Fiori — e una baia che, a volte, viene attraversata dai delfini. È anche una tappa importante per gli uccelli migratori, che qui trovano riparo tra acqua salmastra e vegetazione costiera. Per chi desidera spingersi oltre, la città vecchia di Dubrovnik è a meno di un’ora d’auto, perfetta per una deviazione tra mura medievali e scorci sul mare.

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