L’isola delle spezie continua a essere una delle destinazioni più suggestive dell’Oceano Indiano. Le spiagge bianche, le acque turchesi e una storia millenaria restano il suo biglietto da visita. Ma oggi offre molto di più: nuovi resort, esperienze nella natura e itinerari culturali permettono di scoprire un territorio dove convivono influenze africane, arabe e indiane. Anche raggiungere l’arcipelago è diventato più semplice grazie ai collegamenti dall’Italia operati da Neos, che rendono Zanzibar una meta sempre più accessibile per chi cerca una fuga tropicale. Una volta arrivati, però, la vera scoperta è lasciarsi guidare dai diversi volti dell’isola: dal mare alla storia della capitale Stone Town fino alle foreste dell’entroterra. Tra le nuove aperture alberghiere spiccano il Sandies Nungwi Beach, sulla costa settentrionale, e il Diamonds Bijoux affacciato invece sulla costa orientale. Entrambi gli indirizzi offrono una formula all inclusive, capace di coniugare comfort, libertà e scoperta.
Sandies Nungwi Beach, il nuovo indirizzo sulla costa più iconica

Sulla punta nord dell’isola, direttamente sulla spiaggia di Nungwi, il Sandies Nungwi Beach interpreta una Zanzibar contemporanea, dove il comfort incontra l’identità locale. La posizione è uno dei suoi punti di forza: la zona è tra le più apprezzate dell’isola anche perché le maree sono meno marcate e permettono di vivere il mare durante tutta la giornata. Il resort nasce da un dialogo tra architettura locale e richiami alla storia dell’isola. Pietra, legni naturali, materiali tradizionali e riferimenti alle imbarcazioni dhow celebrano la cultura swahili e le influenze omanite che hanno segnato la destinazione.
Le 125 camere, suddivise tra Deluxe, Junior Suite e Suite vista oceano, sono immerse nei giardini tropicali o affacciate sul mare. Gli ambienti privilegiano materiali naturali e un design essenziale, pensato per creare continuità tra interno ed esterno. Le sistemazioni più ampie offrono terrazze panoramiche e spazi dedicati a chi cerca maggiore privacy. Anche la proposta gastronomica valorizza il legame con l’isola: il ristorante principale propone cucina internazionale e specialità locali, mentre il ristorante à la carte sulla terrazza regala un’atmosfera più raccolta con vista sull’Oceano Indiano. A completare l’esperienza ci sono tre bar, tra cui il rooftop, perfetto per un aperitivo al tramonto.
Diamonds Bijoux, la Zanzibar più intima e sofisticata

Sulla costa orientale, affacciato sulla spiaggia incontaminata di Bwejuu, il Diamonds Bijoux propone un’esperienza più raccolta e immersa nella natura. Qui il ritmo dell’isola rallenta: lontano dalla vivacità di Nungwi, questa zona di Zanzibar invita a lasciarsi avvolgere dal paesaggio, dal silenzio e dalla bellezza dell’Oceano Indiano. L’architettura e gli interni del resort richiamano la tradizione swahili e le influenze arabe, con ambienti luminosi immersi nei giardini tropicali. Un’atmosfera intima e raffinata che si ritrova anche nelle camere, suite e ville, pensate per offrire comfort, privacy e una connessione costante con il paesaggio. Le sistemazioni spaziano dalle camere Deluxe e Ocean View Deluxe, con balconi o terrazze private affacciate sui giardini o sull’oceano, alle Junior Suite e alle Suite, caratterizzate da ambienti più ampi, materiali locali e viste privilegiate sull’Oceano Indiano.

Per chi desidera un soggiorno esclusivo, le ville con piscina privata rappresentano un rifugio ideale per coppie, famiglie o piccoli gruppi. Anche la proposta gastronomica diventa parte dell’esperienza. L’Ocean Terrace Restaurant propone una cucina creativa con ingredienti locali, mentre la pizzeria Marechiaro offre un’alternativa più informale a bordo piscina. La sera il viaggio nei sapori continua nei ristoranti tematici: dal Nyama Choma Steak House, dedicato alle specialità alla griglia, al raffinato ristorante asiatico HI-MI, fino al Teppanyaki Table dove la preparazione dei piatti diventa spettacolo. Il benessere completa il soggiorno con piscine, una spa ispirata alle tradizioni africane, asiatiche ed europee, trattamenti dedicati e percorsi wellness. Per chi ama mantenersi attivo, non mancano attività acquatiche, sport e un’area fitness attrezzata.
Le escursioni da non perdere

Per vivere davvero Zanzibar bisogna però andare oltre la spiaggia. Il viaggio inizia da Stone Town, patrimonio Unesco e capitale dell’isola, dove passeggiare significa attraversare secoli di storia: porte in legno scolpito, mercati, palazzi e vicoli raccontano l’incontro tra culture diverse che hanno contribuito a definire l’identità zanzibarina.

L’altra grande bellezza da scoprire è la natura. Imperdibile una visita alla foresta di Jozani, un ecosistema unico fatto di mangrovie e vegetazione tropicale, dove vive il colobo rosso di Zanzibar, una specie endemica divenuta uno dei simboli dell’isola. Con il suo caratteristico mantello rossastro, questa rara scimmia rappresenta uno degli incontri più emozionanti per chi vuole scoprire il lato più selvaggio dell’arcipelago. Da aggiungere all’itinerario anche l’escursione delle spezie, un percorso tra piantagioni e coltivazioni alla scoperta dei profumi che hanno reso Zanzibar famosa nel mondo: vaniglia, cannella, chiodi di garofano e noce moscata raccontano ancora oggi la storia agricola e commerciale dell’isola.