Le mete dell’estate preferite dal team di Travel + Leisure

Le mete dell’estate preferite dal team di Travel + Leisure

Una selezione di luoghi in giro per il mondo che più ci hanno conquistato e dove amiamo trascorrere le vacanze.
Capalbio, in provincia di Grosseto, è considerato uno dei borghi più belli d'Italia

Il profumo di salsedine, il silenzio di un sentiero di montagna, il vento che gonfia una vela, una strada percorsa senza una meta precisa, un’esperienza gastronomica che ricorda i sapori di casa. Come redazione di Travel + Leisure Italia, abbiamo raccolto i nostri rifugi estivi del cuore per disegnare una geografia personale fatta di mare e campagna, isole mediterranee, città d’arte, vette e itinerari in bicicletta. Otto racconti, otto modi diversi di vivere la bella stagione, accomunati dalla stessa voglia di rallentare, lasciarsi sorprendere e riscoprire il piacere del viaggio, qualunque forma scelga di prendere.

Slow living in Maremma, tra mare e campagna

L’Isola del Giglio, parte dell’Arcipelago Toscano, si trova a circa 15 chilometri ad ovest del Monte Argentario

Da tutta la vita frequento e amo l’Argentario e la Maremma. Ho trascorso qui la maggior parte delle mie estati, tra falò in spiaggia e uscite in gozzo fino alle isole di Giannutri e del Giglio. È una Toscana meno convenzionale e più spettinata, sospesa tra il silenzio dell’entroterra e una costa selvatica e cangiante. Ecco i miei luoghi del cuore: prendo il primo espresso della giornata (e sfoglio i quotidiani) alla Mandria a Pescia Fiorentina; vado al mare da Braccio alla Feniglia o alla Locanda Lido sulla Spiaggia di Macchiatonda; faccio un aperitivo sulla terrazza dell’Hotel Il Pellicano a Porto Ercole; prenoto un tour in cantina da Terenzi a Scansano; ceno alla Trattoria a Marsi a Marsiliana o alla Dogana a Chiarone Scalo; concludo la serata con un Gin Tonic al Frantoio a Capalbio. E quando ho ancora voglia di bellezza, mi rifugio dentro il Giardino dei Tarocchi, mi perdo tra le opere di Hypermaremma, il festival diffuso di arte contemporanea, oppure vado a trovare Azzurra Galatolo nel suo studio a Orbetello. – FEDERICO DE CESARE VIOLA

In navigazione sul Mar Rosso “a caccia” del vento

Il celebre spot di Ashrafi nel Mar Rosso egiziano: acqua piatta, grandi lagune e vento costante

Questa estate, per il secondo anno consecutivo, ho scelto di prendere un volo per Hurgada, in Egitto, e di condividere sette giorni insieme a quelli che – fino a un anno fa – erano perfetti sconosciuti e adesso invece sono il mio gruppo preferito per le scorribande in mezzo al mare. Segni particolari che ci accomunano? Appassionati di kitesurf, insofferenti all’ozio e votati a trascorrere giornate intere in acqua. La mia crociera – chiamata kite safari – prevederà infatti la navigazione sul Mar Rosso alla ricerca dei migliori spot, in base alle condizioni del vento, per far decollare l’aquilone, mettere i piedi sulla tavola e poi planare a tutta velocità fino a che il sole non tramonti. – BEATRICE TOMASINI

Minorca, il piacere di perdersi in sella a uno scooter

Il mare di Es Fornells, sulla costa settentrionale di Minorca
Il mare di Es Fornells, sulla costa settentrionale di Minorca

Da grande amante delle Baleari, dopo anni da repeater tra Maiorca, Ibiza e Formentera, ho scoperto Minorca, la più tranquilla dell’arcipelago. Es Fornells, sulla costa nord dell’isola, quella più aspra e selvaggia, è diventato il mio “posto al sole”: il punto di partenza per cambiare scenario ogni giorno, in sella a uno scooter. Spiagge di sabbia bianca e rossa, borghi marinari, ma anche esperienze gastronomiche: sull’Illa del Rei il ristorante Cantina, raggiungibile esclusivamente in barca, unisce cucina e sostenibilità. Il locale sostiene infatti Menorca Preservation, invitando gli ospiti a contribuire alla tutela dell’ambiente con una donazione di un euro per ogni piatto di gamberi fritti ordinato. – LIVIA FABIETTI

Mai senza Cilento

La spiaggia di Villammare al tramonto (foto di Federica Squadrilli Carr)


Sono nata a Napoli a maggio, e a due mesi mi hanno portata in Cilento, in una villetta nella campagna di Villammare. Da allora, non è passata un’estate senza trascorrere almeno qualche giorno in questa zona bellissima e un po’ ruvida della Campania, con una costa meravigliosa e un entroterra ricco di sorprese. Anche ora che la casa di famiglia non c’è più vengo sempre da queste parti, con alcune tappe immancabili: la colazione e le merende rustiche da Storie di Pane e la cucina verace da La Chioccia d’Oro a Vallo della Lucania, il gelato da Enzo Crivella a Sapri o da Di Matteo a Torchiara. Lo scorso anno abbiamo scelto la quiete marinara di Pisciotta, quest’anno saremo a Santa Maria di Castellabate, resa nota dal successo cinematografico di Benvenuti al Sud. – LUCIANA SQUADRILLI

L’arte del flâner a Parigi

Basilica del Sacro Cuore sulla sommità della collina di Montmartre

Lo so, è una scelta abusata e forse non prettamente estiva ma quando mi chiedono “dove andresti in vacanza?” io non riesco a non rispondere “Parigi”. Una città che chiede solo di abbandonarti a se stessa senza temere. La vera essenza della capitale francese si svela a chi pratica l’arte del flâner, quel camminare senza meta che trasforma ogni angolo in una scoperta ed è una delle cose che amo fare di più al mondo. Mi lascio guidare dalla curiosità lungo le vie del Marais, entro di soppiatto e in maniera sospetta pronto a chiedere “excusez-moi” in un portone socchiuso per scovare un cortile nascosto, mi siedo in un caffè che mi sono fatto suggerire a osservare il ritmo della città. È così che Parigi vi parla davvero. E quando il cielo si tinge di rosa sulla Senna, capirete perché tornarci non è mai abbastanza. – LEONARDO CICCARELLI

Ritorno in Carnia: dove ho imparato ad amare la montagna

Panoramica sulla Valle del But dalla panchina del Rifugio Tamai sullo Zoncolan, una delle soste sulle Alpi carsiche

In Carnia ho iniziato lo svezzamento e dal 1993 non ho saltato un’estate a Rivo di Paluzza, paesino dei miei nonni paterni in provincia di Udine. Qui ho imparato ad andare in bici, a esprimere desideri nella notte di San Lorenzo e, soprattutto, ad amare la montagna. Cascasse il mondo, il primo appuntamento quando torno quassù è al bancone di Bondai, microbirrificio nella dirimpettaio centro di Sutrio, per una Porter. Nelle belle giornate si sale sullo Zoncolan per rifocillarsi al rifugio Tamai, dove il traffico delle auto è regolato dalla presenza degli alpaca. La consolazione quando fuori piove e le temperature si abbassano sono la piscina al chiuso e la spa ad Arta Terme. – ANDREA MARTINA DI LENA

Il richiamo dell’Abruzzo

Una sosta panoramica con il Monte Velino sullo sfondo

Ma chi me lo fa fare? Che sia in mountain bike o con gli scarponi da trekking ai piedi, a metà della salita e con il cuore in gola, la domanda è la stessa da quando ero bambino. Poi però si scollina e le cime del Monte Velino svelano un dipinto nel quale torno a perdermi ogni volta. Eccola la risposta. In un attimo tutto è cambiato: il respiro ritrova il suo ritmo e il caldo, il freddo non si avvertono più. La vista di questo spicchio di Marsica e del mio paese dall’alto risuona familiare come il suono delle campane la domenica. Continuo a salire. Questa è la cresta dove anni fa ho visto i miei primi cervi. In quel bosco che cala a valle, invece, un lupo. Mi ha guardato un attimo ed è sparito. Tra poco scendo, al bar mi aspettano vecchi amici, nuovi racconti e un buon calice di Montepulciano d’Abruzzo. Domani tornerò in città. Ma chi me lo fa fare? FRANCESCO MORINI

Riccione, dove l’estate sa di casa

Alba sul mare nei pressi del porto di Riccione

Da quando vivo lontano da casa, ho capito che la mia meta estiva preferita è sempre la stessa: tornare a Riccione, dove sono nata. Qui l’estate ha il sapore della piadina Da Romano – rigorosamente sottile, come vuole la tradizione riminese – con prosciutto crudo, squacquerone e rucola; del profumo dei pini marittimi che costeggiano viale Ceccarini e del richiamo dei venditori di Candy Fruit, con i loro spiedini di frutta caramellata che attraversano la spiaggia nelle ore più calde. Ogni angolo custodisce un ricordo: le albe viste dal porto dopo una serata con gli amici, gli spaghetti alle vongole mangiati con i piedi nella sabbia, le giornate che scorrono senza fretta, tra una birra ghiacciata e qualche cruciverba. Tornare qui significa ritrovare la bambina che sono stata e ricordarmi che, a volte, casa è il luogo in cui l’estate sa ancora di felicità. – SOFIA CAMILLINI

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