Ecco cosa non dovresti mai fare sui social media mentre sei in vacanza

Ecco cosa non dovresti mai fare sui social media mentre sei in vacanza

Quelle foto potrebbero rivelare più di quanto tu pensi. I consigli degli esperti di sicurezza.
Foto piscina
Foto piscina. Dragon Images/Shutterstock

Nell’ultimo decennio i social media sono cambiati radicalmente, ma la voglia di condividere i momenti più belli delle vacanze non si è affatto spenta. Continuiamo a pubblicare la piscina da sogno dell’hotel, lo scatto di gruppo più divertente e quel hamburger da acquolina in bocca provato nel locale più virale su Instagram. Gli esperti di sicurezza, tuttavia, invitano alla cautela: assecondare questo impulso social potrebbe non essere l’idea migliore.

«Pubblicare sui social media può rivelare molte più informazioni di quanto si possa immaginare», spiega Olga Polishchuk, esperta di analisi delle minacce e investigazioni presso ZeroFox, un’azienda di intelligence in un’intervista a Travel + Leisure. Ai malintenzionati basta pochissimo per ricomporre il puzzle: dove vi trovate, con chi siete e quali sono le vostre abitudini quotidiane. Polishchuk cita il caso di un cliente la cui privacy è stata compromessa da un familiare che aveva pubblicato una foto in aeroporto: il riflesso negli occhiali da sole ha infatti rivelato il modello esatto del suo jet. Sebbene il viaggiatore medio probabilmente non debba preoccuparsi di far trapelare i dati di un jet privato, pubblicare contenuti in tempo reale durante una vacanza può avere altre conseguenze inaspettate. «Condividere sui social in tempo reale è uno dei rischi di sicurezza più sottovalutati dell’era digitale», afferma Gene Petrino, consulente principale di Security.org ed ex comandante Swat. «Le persone pensano di condividere un momento. In realtà stanno trasmettendo una mappa in diretta della propria vita».

Furti con scasso e truffe di social engineering

Il rischio più immediato del pubblicare contenuti mentre si è in viaggio è che, di fatto, si sta segnalando che la propria casa è vuota, aumentando drasticamente il rischio di furti. Bastano però pochi e semplici accorgimenti per correre ai ripari. Prese intelligenti o timer per luci e televisori possono far sembrare la casa abitata dopo il tramonto, anche durante una vacanza di una settimana. Molti sistemi di sicurezza domestica oggi offrono anche il controllo da remoto tramite app, permettendo di monitorare telecamere o attivare e disattivare l’allarme da qualsiasi luogo. Inoltre, diversi modelli di videocitofono consentono di rispondere ai visitatori in tempo reale. Infine, chiedere a un vicino o a un amico di ritirare posta e pacchi evita l’accumulo nella buca delle lettere o nel pianerottolo, un chiaro segnale che in casa non c’è nessuno.

Le truffe di phishing, tuttavia, possono essere persino più insidiose dei furti in casa. «Quando si viaggia, si finisce per mostrare i propri interessi personali, quali catene alberghiere si preferiscono e, soprattutto, con chi si viaggia», precisa Joseph Steinberg, docente di cybersecurity alla Columbia University. «Se qualcuno conosce la vostra posizione esatta in tempo reale, aggiunge Steinberg, può tentare un’operazione di ingegneria sociale “al contrario”. Ad esempio, potrebbe chiamare un familiare sostenendo che siete stati rapiti proprio in quel luogo e chiedendo un riscatto. I dati sulla posizione in tempo reale, sottolinea l’esperto, rendono la truffa molto più credibile». Anche la sicurezza dei più piccoli può essere a rischio quando si condividono contenuti sui social. Petrino spiega che, se si viaggia con bambini, pubblicare live può segnalare a malintenzionati nelle vicinanze la presenza di minori, magari momentaneamente non sorvegliati, in un ambiente a loro sconosciuto.

Adottare piccoli accorgimenti

Non serve rinunciare ai social quando si è in vacanza, ma gli esperti consultati da T+L concordano su un punto fondamentale: la tempistica è tutto. «Condividete le foto del viaggio solo dopo essere rientrati a casa», suggerisce Steinberg. «E non pubblicate post su ritardi in aeroporto o imprevisti simili finché non siete tornati». Lo stesso vale per i contenuti temporanei, come le storie di Instagram: salvatele e pubblicatele al vostro ritorno, quando la finestra del “casa vuota” si sarà ormai chiusa. Pubblicare in modo consapevole significa anche disattivare la geolocalizzazione o postare in differita, soprattutto se si viaggia prevede più tappe. Prestate attenzione anche agli sfondi, e non solo alle didascalie. L’esempio degli occhiali da sole citato da Polishchuk ci ricorda che i dettagli rivelatori spesso si nascondono proprio sotto i nostri occhi. Infine, è utile controllare regolarmente il proprio pubblico sui social. Anche se l’account è privato, è importante valutare chi ha accesso prima di condividere la propria posizione o altri dettagli significativi della vacanza.

Articoli Correlati

Iscriviti alla newsletter