Sono molti i motivi che hanno portato Copenaghen a essere considerata una delle città più felici al mondo: oltre ad aver conquistato al primo posto nell’Happy City Index 2026, per il secondo anno consecutivo ha ottenuto il punteggio massimo nel Global Liveability Index 2026 dell’Economist Intelligence Unit, grazie agli eccellenti risultati nelle categorie stabilità, istruzione e infrastrutture. Si tratta di una città dall’animo profondamente “green”, sia per l’ampia presenza di spazi verdi sia per una radicata cultura della sostenibilità: i suoi abitanti preferiscono la bicicletta ai mezzi a motore. Il 45% degli spostamenti per lavoro o studio avviene infatti su due ruote. A rendere tutto questo possibile è una rete capillare di circa 400 km di piste ciclabili, che consente di muoversi agevolmente in ogni direzione.
CopenPay, il programma di ricompense turistiche
Anche i turisti, attraverso il progetto CopenPay, vengono coinvolti e incoraggiati durante i loro viaggi ad allinearsi allo spirito locale. Piccole azioni virtuose – dalla raccolta dei rifiuti al riciclo degli indumenti fino all’utilizzo dei mezzi pubblici – permettono di contribuire alla tutela del territorio e ricevere in cambio ricompense come ingressi gratuiti o agevolati nei musei, noleggi di biciclette gratuiti o a tariffa ridotta e altre esperienze. Si tratta di un approccio che invita ad andare oltre il classico concetto di fare turismo per creare una relazione più autentica con la destinazione.
L’iniziativa, lanciata nel 2024 da Wonderful Copenhagen – l’ente ufficiale per la promozione turistica della città, in collaborazione con un’ampia rete di partner locali e il Municipality of Copenhagen – quest’anno si rinnova divenendo una piattaforma permanente. Il progetto, attivo dal 22 giugno, per i 12 mesi successivi permette di scegliere l’attività di proprio interesse tra le iniziative proposte dai partner aderenti e, per ricevere la ricompensa, basta semplicemente mostrare la schermata digitale che appare sul proprio smartphone una volta conclusa l’operazione. Qualche esempio? Si può pagaiare gratuitamente con GreenKayak contribuendo alla raccolta dei rifiuti nei canali e nel porto di Copenaghen, oppure dedicare qualche ora alla cura dell’orto comunitario di Reffen e ricevere in cambio un voucher per gustare una limonata artigianale o una birra prodotta in loco al Beer Garden.
Si tratta di un progetto dal forte valore esperienziale: secondo l’analisi MAPLE, i turisti sono più motivati dal desiderio di partecipare ad azioni virtuose che dall’ottenimento di un vantaggio economico. Se il 23% ha dichiarato di essere incentivato dal premio in sé, quasi la metà — il 48% — ha invece affermato che lo stimolo principale viene proprio dall’opportunità di vivere un’esperienza unica, significativa ed educativa.
DestinationPay: dalla Danimarca al resto del mondo
Un modello di successo che punta a promuovere un nuovo modo di vivere il viaggio, offrendo ad altre realtà un esempio da seguire. Ribattezzata DestinationPay, l’iniziativa è accessibile gratuitamente alle destinazioni di tutto il mondo che desiderano intraprendere un percorso analogo e promuovere un turismo più consapevole. Anche l’Italia osserva con interesse questa nuova opportunità. «Ravenna e Copenaghen condividono la ferma convinzione che il turismo possa essere qualcosa di più di una semplice visita: può essere partecipazione. CopenPay ci ha ispirato perché dimostra come le azioni positive possano diventare una parte naturale e gratificante dell’esperienza del visitatore. Riteniamo che questo modello sia estremamente rilevante per Ravenna e che possa funzionare in molte destinazioni in tutto il mondo», ha dichiarato Maria Grazia Marini, direttrice di Ravenna Turismo.