Arte liquida: un viaggio tra i cocktail d’autore più scenografici

Arte liquida: un viaggio tra i cocktail d’autore più scenografici

Ispirati al mondo della moda, del cinema e dell’architettura, ecco i drink che si gustano prima con gli occhi.
Cocktail bar Antéla, NH Collection Roma Centro
Cocktail bar Antéla, NH Collection Roma Centro

Se siete rimasti affascinati dall’universo artistico di Katsushika Hokusai, con le molteplici vedute del Monte Fuji, la magia visiva delle xilografie del grande maestro giapponese supera le sale espositive di Palazzo Bonaparte a Roma e arriva direttamente nel bicchiere. Le sue onde, cariche di energia e movimento, rivivono in un cocktail che richiama le sfumature marine e l’immaginario de La grande onda di Kanagawa, trasformando l’opera in un percorso sensoriale.

Lo stesso dialogo si riflette anche in altre creazioni che uniscono arte, moda e design: dal cocktail Numero 5, elegante variazione sul Martini ispirata a Coco Chanel, fino alle linee sinuose della Serie Up di Gaetano Pesce, reinterpretate in una bolla aromatica che ne restituisce il linguaggio visionario. L’ispirazione dei bartender arriva spesso da opere iconiche, capaci di evocare suggestioni e memorie, trasformando ogni sorso in un’esperienza tanto estetica quanto gustativa. Abbiamo selezionato alcuni capolavori della mixology contemporanea: creazioni dal forte impatto visivo, capaci di catturare lo sguardo prima ancora di conquistare il palato.

The St. Regis Rome

The St. Regis Rome

Culla dell’arte, il The St. Regis Rome non si limita a celebrare la creatività contemporanea attraverso la partnership con Galleria Continua, ma la estende anche al mondo della mixology. Un’esperienza che unisce contenuto e forma, prende forma al LUMEN, Cocktails & Cuisine, dove è possibile ammirare la LUMEN Glasses Signature Collection, curata da Le Dictateur e firmata da artisti contemporanei. Tra gli autori spicca Federico Pepe con Mini Ming, una collezione composta da due bicchieri con coperchio decorati a mano che richiamano i celebri vasi della dinastia Ming. Eleganti nella forma e reinventati come coppe da cocktail, danno vita a un’esperienza in cui la materia artistica si trasforma in contenitore di sapori ispirati all’Oriente, espressi attraverso un miscelato a base di succhi di yuzu e dai-dai, arricchito da un infuso di tè verde al mandarino.

Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast

Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast

Al Caruso di Ravello, l’arte della mixology si trasforma in viaggio con Vojage, un cocktail d’autore ispirato a pittura, musica e arte. Il drink unisce la leggerezza degli acquerelli di Vittorio Mansi e l’armonia musicale di Wagner che, proprio a Ravello, trovò ispirazione. Creato da Tommaso Mansi, Vojage è un’esperienza sensoriale che racconta, sorso dopo sorso, un percorso tra diverse forme d’arte. Il cocktail combina una base botanica di gin con la morbidezza del Vermut del Professore Bianco, note speziate di Paragon Timur Berry e un tocco di pompelmo, completato da un bordo di zucchero che dona equilibrio e dolcezza.

Casa Bohème

Casa Bohème

Animo internazionale e spirito anticonformista caratterizzano Casa Bohème, bistrot firmato Luca Guelfi e ospitato in un palazzo di fine Ottocento a San Pantaleo, caratteristico borgo della Gallura. La novità è la Kubrick’s Room, una sala dedicata all’universo visionario di Stanley Kubrick, pensata come un viaggio attraverso i simboli più iconici della filmografia dell’eclettico regista. Anche la drink list rende omaggio al suo immaginario con il signature Latte+, a base di cachaça, liquore ai fiori di sambuco, latte, cocco, menta e agave da degustare seguendo un preciso rituale: la masticazione di un fiore di Sichuan edibile, che provoca un effetto frizzante su lingua e labbra, amplificando la percezione aromatica.

NH Collection Roma Centro

NH Collection Roma Centro

Nel cuore di Roma, nel giardino nascosto del NH Collection Roma Centro, Antéla presenta una nuova drink list firmata da Daniele Zandri e Damiano Bosco, ispirata al mondo della moda. Il concept si sviluppa come una rivista e trasforma stili, epoche e grandi maison in cocktail signature. Tra le creazioni spiccano Numero 5, omaggio a Coco Chanel, realizzato con vodka, Lillet Blanc, Galliano, miscela di miele e acqua ed essenza di bergamotto, e Privé, interpretazione dell’eleganza di Giorgio Armani, che unisce Campari, Passito di Pantelleria, Carpano Dry e gin. La carta si completa con quattro cocktail analcolici dedicati allo slow fashion, pensati secondo un approccio sostenibile e anti-spreco che prevede il riutilizzo degli ingredienti del menu principale.

Aman Venice

Aman Venice

Mentre lo sguardo si perde nell’affresco di Cesare Rotta che impreziosisce la Sala Rossa, il Bar dell’Aman Venice coinvolge anche il palato, reinterpretando il fascino storico di Palazzo Papadopoli attraverso i suoi cocktail. Ogni dettaglio ne richiama l’arte e l’architettura: le cialde evocano la delicatezza degli affreschi, mentre i cubetti di ghiaccio riproducono le texture dei tessuti in seta con motivi incisi. L’esperienza è completata da un menu che è esso stesso un’opera d’arte, realizzato con tessuti Rubelli. Tra le creazioni spicca Devozione, che richiama Giovanni Battista Tiepolo e i suoi affreschi. Il cocktail è preparato con Tequila Fortaleza Reposado, shrub di fragola e sherry, aceto di albicocca e distillato Capovilla di albicocche del Vesuvio.

Rita Cocktails

Rita Cocktails

Da oltre 20 anni da Rita Cocktails, icona del bere bene sul Naviglio Grande, l’arte della mixology incontra la cultura: ogni drink rimanda a un capolavoro del design italiano. Tra le proposte spicca Ultrafragola, omaggio allo specchio/lampada disegnato da Ettore Sottsass per Poltronova: un cocktail a base di vodka, panna e fragola declinato in due consistenze. C’è poi Up5, ispirato all’iconica poltrona progettata da Gaetano Pesce negli anni Sessanta: un Cuba Libre rivisitato con sciroppo di cola artigianale, succo di limone, soda e una bolla aromatica realizzata con la Flavour Blast, pensata per evocare le forme sinuose dell’opera.

Grand Hotel Parker’s

Grand Hotel Parker’s

La Bidder Terrace, al sesto piano del Grand Hotel Parker’s, regala una vista privilegiata sulla città e sul Golfo di Napoli, da vivere drink alla mano. Il menu propone sette Spritz ispirati ad altrettante Muse – Talia, Urania, Calliope, Polimnia, Clio, Erato e Melpomene – rappresentate dalle sculture della Fonderia Artistica Chiurazzi presenti sulla terrazza. Tra questi spicca il Calliope Spritz, preparato con Campari, Chambord, Kirschwasser e Baia Sparkling Wine: un omaggio alla bellezza e alla creatività artistica che richiama l’eloquenza di Calliope, musa della poesia nella mitologia greca.

Vivi - Piazza Venezia

Vivi - Piazza Venezia

In occasione della mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese”, in calendario fino al 29 giugno a Palazzo Bonaparte di Roma, Vivi – Piazza Venezia, con il progetto Vivi X l’arte, presenta Grande Onda, il cocktail ideato dalla head bartender Sara Partenesi. Il drink combina Roku Gin, Italicus al bergamotto, liquore al lychee e tonica mediterranea, arricchiti da una goccia salina che richiama le note marine. Completano la ricetta, una spuma a base di cocco, lychee e aquafaba, per un risultato fresco, floreale e ispirato all’immaginario giapponese di Hokusai.

Hotel Savoy

Hotel Savoy

Fino al 23 agosto, la Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze ospita la mostra dedicata a Mark Rothko, che ne ripercorre la carriera attraverso oltre 70 opere. Per l’occasione, l’Hotel Savoy rende omaggio al maestro dell’espressionismo astratto con una cocktail list inedita che si traduce in un trionfo di colori e sapori. Al Bar Artemisia debutta Master of Colours, un menu dal tocco artistico firmato dal bar manager Federico Galli che propone quattro creazioni ispirate ad altrettanti lavori dell’artista. Tra cui Red Horizon — con rum, spezie, yerbito, vino rosso — che richiama la famiglia dei Red and Yellow, tipo il Tequila Sunrise, mentre Milky Light rimanda a White center 1950, ed è a base di lavanda, crema di cocco e passion fruit.

Hotel Saturnia & International Venezia

Hotel Saturnia & International Venezia

L’Hotel Saturnia & International, storica insegna dell’ospitalità veneziana, rende omaggio a Fortunato Depero nel bar Il Caravellino con il cocktail “Caravellino Futurista!”, una creazione che dialoga con la sala adiacente che custodisce alcune opere dell’artista, uno dei massimi esponenti del Futurismo. L’esperienza è pensata per coinvolgere e sorprendere i sensi, accompagnando la clientela in un percorso immersivo che inizia dalla vista: una composizione tridimensionale richiama le geometrie del dipinto, in cui il rosso e l’arancio di Bitter Campari e Aperol si intrecciano con il viola del fiore edule e le forme sinuose dello zenzero. A seguire, l’olfatto viene avvolto dalle note fresche di menta, ginger e passion fruit, che preparano il palato all’assaggio finale.

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