Ero appoggiata al davanzale della finestra e, guardando le mura sotto di me, mi è tornata in mente Raperonzolo, la principessa rinchiusa nella torre della fiaba dei fratelli Grimm che lasciava cadere i suoi lunghi capelli dalla torre. Ma la mia non era una prigione isolata nel bosco, era una suite affrescata al secondo piano del primo boutique hotel cinque stelle di Bolzano: Castel Hörtenberg. Un rifugio urbano fuori dal tempo, dove rientrare dopo una giornata tra le montagne o una passeggiata nel centro storico, tra portici medievali, chiese gotiche e affreschi giotteschi.
Da maso contadino a residenza di baroni

A Bolzano cultura latina e tradizione asburgica si intrecciano ai piedi delle Dolomiti, proprio come dentro Castel Hörtenberg convivono elementi gotici e richiami al Rinascimento toscano. Il castello — un edificio del XIV secolo ridisegnato in chiave contemporanea, con quattro torri che ne definiscono la silhouette — si trova nell’antico quartiere nobiliare di Dodiciville, a dieci minuti a piedi da Piazza Walther. Le origini risalgono al 1471, quando era un semplice maso medievale.
Vi si accede percorrendo un viale di ortensie bianche, cespugli di bosso, sculture e gelsomini dal profumo inebriante. I cipressi secolari accompagnano fino all’ingresso nobiliare: un portale in marmo bianco di Carrara, ornato dallo stemma araldico originale, memoria del passato baronale prima dell’acquisto da parte della famiglia Podini. Varcata la soglia, gli archi acuti e a tutto sesto raccontano l’architettura di una volta.
Soggiornare in una loft suite affacciata sulle Dolomiti

Le 24 camere dell’hotel alternano pareti in tonalità pastello pensate per ampliare gli spazi, tele che giocano su armonie cromatiche e pezzi unici realizzati da maestri artigiani come Rainhard Messer. Al terzo piano, ogni finestra incornicia vedute bucoliche sui vigneti, sulla funivia che sale verso l’altopiano del Renon e sulle montagne struggenti. Ma la sorpresa più bella è all’ultimo piano: due loft suite di 67 metri quadrati in legno di cirmolo e abete rosso, con soffitti a cuspide alti sei metri e travi a vista. La quintessenza della tradizione alpina, ma con un’eleganza contemporanea tutt’altro che rustica.
Dal risveglio altoatesino alla cena nella roccia

La prima colazione viene servita in un patio con veranda affacciato sul giardino e sulla piscina. Il ristorante Le Meridiane, inaugurato nel 2025 come concept bar, è oggi il light & wellness restaurant della struttura, ispirato alle antiche meridiane del castello. Tra le proposte più golose c’è il buchteln, dolce tirolese composto da palline di pasta lievitata soffice che ricordano i panini al latte dell’infanzia: l’ho abbinato a miele e ricotta locale. Oppure il müsli con yogurt della valle e frutta di stagione.

Per cena si scende nelle antiche segrete medievali. Le cantine sono diventate il ristorante Le Segrete: volte a botte, pietra a vista e l’atmosfera di un film medievale, con la roccia che conserva il fresco della notte. Il menù punta su freschezza e territorio: lavech, cotture a legna, salmì e conserve che restituiscono senso del tempo al piatto. Da provare la trota alpina marinata, leggermente affumicata e dalla consistenza scioglievole, o il risotto all’aglio orsino con erbe del bosco, che tornano protagoniste anche nella Spa, illuminata dalla luce naturale che filtra dalle grandi vetrate sul giardino botanico.
L’essenza delle Alpi

La linea cosmetica Trehs – Essence of the Alps utilizzata nell’area benessere incarna un approccio territoriale al relax: ogni trattamento racconta la forza delle montagne, il respiro dei boschi di pino mugo e la purezza delle erbe alpine. Le formulazioni, arricchite con oli essenziali di pino cembro ed estratti di Foenum Montanum, lavorano in sinergia con la manualità delle terapiste. La Spa al chiuso comprende sauna bio e finlandese, hammam, jacuzzi e sala relax. All’esterno, una piscina riscaldata circondata da cedri del Libano, lecci, pini e cipressi crea giochi di luce e ombra insieme a specie più rare come l’ulivo storico e i cespugli di lino della Nuova Zelanda. Un piccolo paradiso per botanisti.
E nei dintorni?
La posizione strategica di Castel Hörtenberg rende l’albergo una destinazione perfetta in ogni stagione. La funivia porta a 1.220 metri di quota, dove l’altopiano di Soprabolzano si apre con panorami sulle Dolomiti. La rete sentieristica risponde a diverse competenze escursionistiche, dalle camminate accessibili ai bambini alle passeggiate più intrepide per gli amanti dell’avventura. Durante i mesi temperati l’area ospita attività ricreative all’aperto e programmi di wellness naturalistico; in inverno il comprensorio diventa destinazione per lo sci di fondo e le escursioni con racchette da neve. A tutta natura.