World Car Free Day: 5 mete da scoprire senza auto

World Car Free Day: 5 mete da scoprire senza auto

Questa ricorrenza, celebrata il 22 settembre, invita a curiosare tra isole e cittadine dove ci si sposta a piedi, in bici o a cavallo.
Una delle vie di Hydra
Una delle vie di Hydra. Foto Shutterstock

Tra traffico, parcheggi introvabili e imprevisti dell’ultimo minuto, quello che dovrebbe essere un semplice tragitto quotidiano casa-lavoro può trasformarsi in una fonte di stress. L’auto è per molti indispensabile, ma il piacere di guidare non sempre coincide con la necessità di usarla ogni giorno. Eppure, nel mondo esistono luoghi in cui i mezzi a motore lasciano spazio alle biciclette, alle passeggiate a piedi o a cavallo. In vista del World Car Free Day, la Giornata mondiale senza auto che si celebra ogni anno il 22 settembre, vi portiamo alla scoperta di alcune isole e città car-free dove la mobilità sostenibile diventa un’occasione per ritrovare il contatto con la natura e riscoprire il piacere di rallentare.

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Livø - Danimarca

Livø - Danimarca

In Danimarca la bicicletta non è un mezzo di trasporto ma un alleato quotidiano essenziale che, molto spesso, sostituisce completamente l’auto. Non sorprende quindi che il Paese sia attraversato da oltre 16mila chilometri di piste ciclabili. Gli appassionati delle due ruote resteranno forse sorpresi scoprendo che nel Limfjord, e nello specifico sull’isola di Livø – dichiarata nel 1977 area protetta – non sono ammesse automobili e nemmeno mezzi a due ruote, che si tratti di motociclette, ciclomotori o biciclette. Ma non è affatto un problema, perché le distanze sull’isola sono tutt’altro che proibitive: la sua superficie misura soli 320 ettari, coperti da paesaggi variegati che vanno da distese di sabbia a boschi di ginepro passando per scogliere costiere e brughiere. Partendo da Livø Havn, ad esempio, si può raggiungere comodamente a piedi Louisehøj, il punto più alto dell’isola. Chi viaggia in compagnia del proprio amico a quattro zampe deve tenere presente che, per presevare la fauna selvatica, non è consentito portare con sé i cani.

Hydra - Grecia

Hydra - Grecia

A circa un’ora e mezza dal Pireo (Atene) sorge Hydra, una delle isole più celebri del Golfo Saronico. Il suo fascino conquistò, soprattutto tra gli anni Cinquanta e Sessanta, una vivace comunità internazionale di artisti e scrittori tra cui Leonard Cohen, attratti dalla sua atmosfera bohémien, dalla sua semplicità e dalla tranquillità lontana dal ritmo urbano. Qui le auto sono vietate: niente traffico e, dunque, niente inquinamento acustico. Gli spostamenti avvengono principalmente a piedi e in taxi boat, ma non non solo. Merci e bagagli, come un tempo, vengono ancora trasportati ricorrrendo ad asini e muli. Camminare è indubbiamente il modo migliore per perdersi tra i sui pittoreschi vicoli e raggiungere il porto. La fretta è bandita e a scandire le giornate sono i tuffi nell’Egeo, i pasti a base di pesce fresco nelle tipiche taverne e le uscite in barca.

Rottnest Island - Australia

Rottnest Island - Australia

Sono tanti i motivi che spingono i visitatori di Rottnest Island a sentirsi fuori dal mondo. Situata a soli 19 chilometri al largo della costa di Perth, l’isola è apprezzata per la straordinaria varietà delle sue spiagge – se ne contano ben 63 – lambite da acque turchesi e fondali ricchi di vita marina, ma anche per i suoi famosi abitanti, i quokka, piccoli marsupiali dal caratteristico aspetto sorridente. C’è però una particolarità che la rende davvero speciale: qui non è possibile portare la propria auto. L’isola è infatti in gran parte car-free e il modo migliore per esplorarla è noleggiare una bicicletta e pedalare lungo i sentieri costieri, tra flora e fauna protette, fino a raggiungere baie appartate e angoli ideali per un tuffo. Il Wadjemup Bidi, ad esempio, è perfetto per ritrovare il contatto con la natura: una rete di sentieri lunga complessivamente 45 chilometri e suddivisa in cinque tratti, che attraversa l’isola conducendo alla scoperta di luoghi di grande valore culturale e ambientale.

Mackinac Island - Stati Uniti

Mackinac Island - Stati Uniti

Al largo della costa settentrionale del Michigan sorge Mackinac Island, una realtà con una superficie di circa 10 chilometri quadrati che sembra appartenere a un’altra epoca: basta guardarsi intorno per rendersi conto che le strade sono completamente prive di veicoli, vietati da oltre un secolo. Abitata da circa 600 persone, l’isola può essere percorsa in bicicletta o in carrozze trainate da cavalli che, a differenza di quanto accade in molte località, non rappresentano un’attrazione turistica, ma vengono realmente impiegati nella quotidianità per il trasporto di persone e merci. Per approndire questa particolare tradizione, si possono visitare i due musei dedicati alle carrozze d’epoca ovvero il Grand Hotel Stables & Carriage Museum e il Surrey Hills Carriage Museum. Mackinac Island conquista con il suo fascino nostalgico ma anche in tavola, con il celebre fudge – il dolce tipico dell’isola – e i famosi sottaceti fritti di British Landing, da assaporare con lo sguardo rivolto alle acque del lago Huron.

Giethoorn - Paesi Bassi

Giethoorn - Paesi Bassi

La chiamano la piccola Venezia del Nord: Giethoorn è un piccolo villaggio nella provincia di Overijssel, nel nord dei Paesi Bassi, dall’aspetto decisamente fotogenico. La sua unicità risiede nella particolare conformazione, dove l’acqua è protagonista. Qui non ci sono strade e, per spostarsi, si può scegliere tra le imbarcazioni tradizionali e le cosiddette whisper boat che permettono di attraversare i numerosi canali. Ma la magia di Giethoorn si scopre anche a piedi, passeggiando lungo i corsi d’acqua e attraversando i caratteristici ponticelli, oppure dedicandosi alla visita di gallerie e musei. Il ’t Olde Maat Uus Museum, ad esempio, accompagna i visitatori indietro nel tempo alla scoperta di abitudini e tradizioni degli abitanti del villaggio. Per una pausa gustosa, non mancano locali e terrazze affacciate sull’acqua, come Villa Bodelaeke, adagiata sulle rive del Beulakerwijde, con cucina a vista che valorizza ingredienti locali e biologici, trasformandoli in piatti stagionali ricchi di gusto.

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