Le stazioni ferroviarie rappresentano il punto di approdo in una città, ma anche un luogo d’incontro. E non solo. Oggi sono diventate strutture multifunzionali, non più destinate soltanto a chi parte o arriva, ma capaci di offrire anche negozi e un’offerta ristorativa in continua evoluzione. L’esperienza contribuisce a creare ricordi, ma a determinarne la qualità concorre una pluralità di fattori.
A mettere sotto esame le stazioni ferroviarie europee è stato il Consumer Choice Center che, nella settima edizione dell’European Railway Station Index, ne ha analizzate 60, prendendo in considerazione diversi parametri: dal numero di passeggeri alle tipologie di biglietti disponibili, passando per i servizi presenti in stazione, le opzioni di accessibilità, la disponibilità del Wi-Fi gratuito, la copertura ferroviaria nazionale e locale e i servizi di ride-sharing. L’obiettivo è capire quali stazioni riescano a garantire efficienza e comodità ai passeggeri anche nelle situazioni più critiche, quali siano in fase di miglioramento e dove, invece, persistano delle debolezze. L’indice rende così evidenti le differenze, stazione per stazione, con l’affidabilità che rappresenta uno degli elementi più distintivi della classifica.
Rispetto all’edizione precedente, rientra in classifica la London St Pancras, e si aggiungono le stazioni di Den Haag Centraal, Poznań Główny, Kraków Główny, Birmingham New Street, Madrid-Chamartín, Luzern Station, Leiden Centraal, Prague Central e Venezia Santa Lucia. La fotografia scattata dall’indice restituisce un quadro piuttosto chiaro: gli hub ferroviari svizzeri rappresentano un’eccellenza in termini di affidabilità, sostenuti da un tasso nazionale di puntualità del 94,1%. A Zurigo, il tempo medio di attesa è di appena 1,2 minuti, mentre solo il 4% dei treni registra un ritardo.
Svizzera e Francia dominano la classifica
Anche la Francia si distingue per le sue performance, con la Gare du Nord al secondo posto. La stazione parigina ha ridotto il tempo medio di attesa da 3,77 a 0,4 minuti e la quota di treni in ritardo dal 20% al 5%. Seguono, rispettivamente al quinto e al settimo posto, la Gare Montparnasse e la Gare Saint-Lazare. Che Parigi fosse ben organizzata sul fronte dei trasporti, del resto, non è certo una novità. Inaspettata, invece, la posizione della Germania, che compare per la prima volta solo al 18° posto, con la Berlin Hbf. La stazione centrale della capitale registra tuttavia un tempo medio di attesa di 20 minuti, mentre Dortmund presenta il più alto tasso di ritardi dell’indice, pari al 73,8%. Amburgo detiene il tempo medio di attesa più lungo, con 24,8 minuti. Positivo il rendimento dell’Amsterdam Centraal, terza il classifica. Anche la stazione London St Pancras International ha ottenuto un buon posizionamento grazie ai suoi collegamenti internazionali, all’ampia gamma di servizi e alla presenza di diversi operatori ferroviari, sebbene i ritardi (25,7%) rimangano un punto debole.
Roma Termini alla guida dell’Italia
Sul fronte italiano, la prima stazione in classifica è quella di Roma Termini, al 12° posto, con un tempo medio di attesa di 10,33 minuti e il 41,2% dei treni in ritardo. Scorrendo la graduatoria, al 23° posto si trova Napoli Centrale, mentre gli altri scali ferroviari italiani si collocano nella parte bassa della graduatoria, con Venezia Santa Lucia al 40° posto e Milano Centrale al 48°. Tra le new entry di questa edizione, a distinguersi sono le polacche Kraków Główny e Poznań Główny, premiate per l’ampia rete di collegamenti, la presenza integrata di negozi e servizi e le strutture dedicate ai passeggeri, che contribuiscono a compensare i ritardi legati agli interventi di ammodernamento della rete ferroviaria in corso.