Il 19 settembre si alza il sipario sull’Oktoberfest

Il 19 settembre si alza il sipario sull’Oktoberfest

Fino al 4 ottobre, la Theresienwiese di Monaco si veste a festa tra attrazioni storiche, grandi tendoni, buona musica e tanto divertimento.
Parco delle attrazioni dell'Oktoberfest. Foto di GNTB, Jens Wegener
Parco delle attrazioni dell'Oktoberfest. Foto di GNTB, Jens Wegener

In alto i boccali perché il 19 settembre torna a Monaco l’Oktoberfest, conosciuto dai locali come “Wies’n”. L’evento, giunto alla 191ª edizione, richiama ogni anno circa sei milioni di visitatori, desiderosi di immergersi per ben 16 giorni in un autentico clima di festa, tra grandi tendoni, birra e giostre. Un appuntamento che, vista la grande affluenza, può diventare piuttosto caotico. Per goderselo al meglio basta arrivare preparati, sapendo come, dove e quando muoversi. In primis, per arrivare alla Theresienwiese, è preferibile avvalersi dei mezzi pubblici: se la metropolitana U4/U5 che conduce direttamente all’omonima stazione è la più pratica, c’è da dire che è anche la più affollata, motivo per cui vale la pena prendere in considerazione anche le stazioni di Schwanthalerhöhe, Goetheplatz e Poccistraße, servite dalle linee U3/U6.

La porta d’ingresso dell’Oktoberfestplatz. Foto GNTB, Jens Wegener

Oktoberfest tra origini e curiosità

Una domanda sorge spontanea: perché si chiama Oktoberfest se la manifestazione, in realtà, si svolge a settembre? La risposta rimanda alle sue origini, alla prima edizione del 1810 quando, in occasione del matrimonio del principe ereditario Ludovico di Baviera con Teresa di Sassonia-Hildburghausen, Andreas Michael Dall’Armi (membro della Guardia Nazionale Bavarese) ebbe l’idea di organizzare una grande corsa di cavalli nel prato denominato Theresens-Wiese, proprio in onore della sposa. Il successo fu tale che la corte reale bavarese decise di ripetere l’evento che, anno dopo anno, acquistò sempre maggiore popolarità. Da allora, quella che oggi conosciamo come Theresienwiese, è diventata la cornice della più celebre festa popolare bavarese, anticipata a settembre per poter contare su condizioni meteorologiche favorevoli.

La sfilata di osti e birrifici

La carrozza trainata da cavalli durante l’Oktoberfest. Foto di München Tourismus, Sigi Müller

A dare il via alla prima giornata di festa è la sfilata degli osti dei tendoni e dei birrifici: una vivace processione di circa 1.000 partecipanti che vede la presenza di carrozze trainate da cavalli, bande musicali e carri decorati. Il corteo parte alle 10:35 dall’incrocio tra Josephspitalstraße e Sonnenstraße, dietro la Sendlinger Tor, prosegue lungo la Sonnenstraße e la Schwanthalerstraße fino al Bavariaring, per poi dirigersi verso la Wirtsbudenstraße e raggiungere i rispettivi tendoni. Per godersi la sfilata comodamente seduti, è possibile prenotare un posto nelle tribune allestite lungo il percorso. I punti con la visuale migliore si trovano in Sonnenstraße, nei pressi dei civici 15 e 17, e sulla fascia erbosa di fronte al 17.

«È spillata!»: gli onori del sindaco

A fare gli onori di casa spetta poi al primo cittadino Dominik Krause che, come da tradizione, a mezzogiorno in punto aprirà il primo fusto alla Festhalle Schottenhamel, dando il via ai festeggiamenti con la celebre espressione «O’zapft is!» che, in dialetto bavarese, significa «È spillata!». Il numero di martellate necessarie per aprire il primo fusto è ormai quasi una gara: il record è di appena due, detenuto dagli ex sindaci Christian Ude e Dieter Reiter. A seguire, dodici colpi di cannone vengono sparati davanti alla statua della Bavaria, annunciando agli altri tendoni che la festa è ufficialmente iniziata e che la birra può finalmente cominciare a scorrere nei Maßkrug, i tipici boccali da un litro.

Montagne russe “Wilde Maus” all’Oktoberfest di Monaco. Foto di München Tourismus, Werner Boehm

Oktoberfest Barometer, come per orientarsi tra la folla

Data la portata dell’evento, è previsto un afflusso considerevole di visitatori. Per questo, per evitare le lunghe file, è preferibile scegliere la mattina o il primo pomeriggio, dal lunedì al giovedì. Chi invece vuole vivere il vero spirito goliardico della manifestazione troverà nel weekend e nelle ore serali il momento ideale: è allora che l’atmosfera diventa particolarmente vivace, conviviale e festosa. In questo caso, il consiglio è di prenotare per tempo un posto a sedere, così da evitare il rischio di non riuscire ad accedere a uno dei grandi tendoni della birra.

L’area dell’Oktoberfest illuminata di sera. Foto di GNTB, Jens Wegener

Va però ricordato che le prenotazioni sono possibili esclusivamente nell’area interna e non nei Biergarten, ovvero le zone esterne. Nei momenti di maggiore affluenza è inoltre preferibile utilizzare gli ingressi secondari dell’area della festa e percorrere la Schaustellerstraße, la Matthias-Pschorr-Straße e le varie strade laterali. Un valido strumento per orientarsi è l’Oktoberfest Barometer, un indicatore che aiuta a individuare i momenti di maggiore affollamento e quelli più tranquilli.

Divertimento d’altri tempi

In termini di intrattenimento, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: tra le 130 attività e più presenti, circa il 90% affonda le proprie radici nel XIX secolo. Provarle significa fare un vero e proprio viaggio nella storia dell’Oktoberfest. Come la classica ruota panoramica, alta 50 metri e in funzione dal 1979, dalla quale si può ammirare la Theresienwiese dall’alto. Per chi cerca invece una scarica di adrenalina c’è l’Alpina-Bahn, realizzata dal celebre costruttore di giostre e montagne russe Anton Schwarzkopf. Un percorso di circa 1 chilometro, con una velocità massima di 80 km/h, che regala emozioni forti senza la presenza di tratti a testa in giù.

Tutti a tavola tra i tendoni storici

E quando la fame chiama, dall’Armbrustschützenzelt allo Schottenhamel, sono tanti i tendoni in cui mettersi comodi e godersi non solo il menu, ma anche un’atmosfera conviviale capace di coinvolgere tutti i sensi. Tra i big c’è sicuramente l’Augustiner, facilmente individuabile anche nel caos della Wiesn grazie alla Torre Augustiner, che svetta per 30 metri. Una volta arrivati, ci si ritrova immersi nella tipica atmosfera bavarese, dove il sottofondo musicale alterna la tradizione bavarese e monacense a brani rock e pop.

Marstall tendone dell’Oktoberfest sala 1. Foto di München Tourismus, Tommy Loesch

Il tutto, ovviamente, accompagnato dall’omonima birra, spillata direttamente dalle “Hirsche”, le tradizionali botti di legno da 200 litri. Ad appagare il palato, piatti a base di carne proveniente dalla tenuta agricola Granerhof, nei pressi di Peißenberg, oltre a specialità preparate con prodotti regionali. Non mancano le proposte vegetariane, come funghi alla panna, polpette di verdure e canederli di spinaci, quark e pasta, oltre a un menu dedicato ai bambini.

Tra i più gettonati c’è anche l’Hacker Festzelt, apprezzato sia per la musica, affidata alle band rock ’n’ roll “Die Kirchdorfer” e “Cagey Strings”, sia per la proposta gastronomica. Il menu spazia dai grandi classici, come pollo arrosto e stinco di maiale, ai canederli di pane con ricotta e spinaci, fino al cavolo rosso. Per vivere l’evento da vero local, è possibile adeguare il proprio look prevedendo una tappa presso uno dei negozi Da Moser Trachten, in grado di offrire un’ampia selezione di abiti tradizionali bavaresi, in velluto e in tessuto jacquard.

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