All’inizio della stagione della vendemmia in Champagne, il primo sole del mattino illuminava gli acini viola facendoli brillare come gioielli. Ne ho colto qualcuno da una vite di Pinot Meunier: la buccia era spessa e coriacea, il succo sorprendentemente acidulo e i semi turgidi. Mentre i lavoratori recidevano con cura i grappoli riempiendo le cassette, mio marito Chris e io li osservavamo meravigliati della nostra fortuna: avevamo scelto le date di fine agosto senza sapere che avrebbero coinciso con la vendange, la vendemmia. Ed eccoci a raccogliere il nostro premio inatteso.
Avevamo deciso di trascorrere una settimana in crociera lungo la Marna per rallentare i ritmi e immergerci nella campagna francese, sperimentando una forma di viaggio sempre più popolare. La scelta era ricaduta sulla Kir Royale, una chiatta a quattro cabine di proprietà di European Waterways, tra i principali operatori del turismo fluviale, con una flotta di 18 imbarcazioni tra Francia, Belgio, Isole Britanniche, Italia e Paesi Bassi. Tra le alternative prese in considerazione c’erano French Country Waterways, con la sua flotta di quattro chiatte, e Belmond, con la collezione di sette imbarcazioni nota come Les Bateaux Belmond.
Alla fine, la Kir Royale ci è sembrato la scelta giusta, con cabine da poco meno di 20 metri quadrati che si sono rivelate confortevoli quanto quelle delle crociere di lusso oceaniche. Durante la pianificazione del viaggio, Chris aveva espresso un dubbio: «Se siamo solo in otto a bordo, cosa succede se non andiamo d’accordo con qualcuno?». Era una domanda legittima, ma abbiamo deciso di correre il rischio.