Per anni il passaporto è stato uno dei documenti che nessun viaggiatore avrebbe mai pensato di lasciare a casa. Ora, però, anche questo simbolo dei viaggi internazionali si prepara a entrare nel “portafoglio digitale”. Google ha annunciato infatti l’arrivo anche in Italia di ID Pass, la nuova funzione di Google Wallet che consentirà di conservare una versione digitale verificata del proprio passaporto direttamente sullo smartphone.
La novità si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione dei documenti personali, ma non significa che il passaporto cartaceo andrà in pensione. Almeno per il momento, la versione digitale avrà infatti impieghi limitati e non sostituirà il documento fisico per attraversare le frontiere internazionali. Per chi viaggia, però, rappresenta un primo passo verso controlli più rapidi e una gestione sempre più smart della propria identità.
La nuova funzione permette di creare una credenziale digitale verificata partendo dal proprio passaporto. L’utente dovrà fotografare il documento, verificarne l’autenticità seguendo la procedura guidata di Google e completare il riconoscimento della propria identità. Una volta concluso il processo, il passaporto digitale verrà conservato all’interno di Google Wallet in forma crittografata e protetto dagli stessi sistemi di sicurezza dello smartphone, come impronta digitale, riconoscimento facciale o PIN.
Non si tratta semplicemente di una copia fotografica del passaporto, ma di una credenziale digitale verificata che permette di condividere soltanto le informazioni realmente necessarie. Se, ad esempio, un servizio deve verificare esclusivamente l’identità o la maggiore età, sarà possibile autorizzare la trasmissione di quei dati senza mostrare l’intero documento.
È importante chiarire che il passaporto digitale non consentirà, almeno inizialmente, di viaggiare senza il documento originale. Per entrare in un altro Paese continuerà a essere indispensabile avere con sé il passaporto fisico, come previsto dalle normative internazionali. L’utilità di ID Pass riguarda soprattutto le verifiche di identità in contesti compatibili. Google prevede che possa essere utilizzato per accedere ad alcuni servizi online, dimostrare la propria età, effettuare controlli presso aziende convenzionate e, progressivamente, anche in alcuni aeroporti durante specifiche procedure di identificazione. Negli Stati Uniti, ad esempio, la tecnologia viene già sperimentata in alcuni controlli della Transportation Security Administration (TSA), mentre in Europa la diffusione dipenderà dagli accordi con le autorità nazionali.
Quando arriverà in Italia
L’Italia è tra i Paesi europei scelti da Google per l’estensione della funzione ID Pass. Il rilascio avverrà gradualmente e sarà legato alle autorizzazioni delle autorità competenti e allo sviluppo dell’infrastruttura digitale nazionale. Per il momento Google non ha comunicato una data precisa per la disponibilità a tutti gli utenti italiani, ma l’annuncio conferma che il nostro Paese rientra tra quelli interessati dall’espansione del servizio. L’arrivo del passaporto digitale su Google Wallet non va confuso con il progetto italiano dell’IT-Wallet, sviluppato attraverso l’app IO.
L’IT-Wallet sarà infatti il portafoglio digitale pubblico dello Stato italiano e consentirà di conservare documenti ufficiali come carta d’identità elettronica, patente e tessera sanitaria con valore legale sul territorio nazionale. Google Wallet, invece, è una piattaforma privata che ospita credenziali digitali compatibili e che, almeno nella fase iniziale, non sostituirà i documenti ufficiali emessi dallo Stato.
L’introduzione del passaporto digitale rappresenta uno dei primi tasselli del progetto europeo di identità digitale previsto dal regolamento eIDAS 2. Nei prossimi anni smartphone e documenti personali saranno sempre più integrati e molte procedure di identificazione potrebbero diventare completamente digitali.
Per chi viaggia spesso si tratta di una prospettiva interessante: controlli più rapidi, meno documenti da estrarre e una maggiore tutela della privacy, grazie alla possibilità di condividere solo le informazioni indispensabili. Il passaporto tradizionale, però, continuerà ancora a essere il compagno di viaggio imprescindibile per attraversare le frontiere. La vera rivoluzione, almeno per ora, è quella di poter iniziare a portarne una versione digitale sempre in tasca.