Questa destinazione virale su Instagram limita le auto per promuovere un turismo più lento: cosa sapere

Questa destinazione virale su Instagram limita le auto per promuovere un turismo più lento: cosa sapere

A partire da questa primavera, la visita alla celebre chiesa di Santa Maddalena sarà consentita solo a piedi, per limitare l'overtourism.
Santa Maddalena in Val di Funes, Dolomiti. Foto di Unai Huizi Photography/Shutterstock
Santa Maddalena in Val di Funes, Dolomiti. Foto di Unai Huizi Photography/Shutterstock

Incastonata nella Val di Funes in Alto Adige, a solo un’ora da Bolzano, Santa Maddalena si trova ai piedi delle Dolomiti, un paesaggio patrimonio mondiale Unesco fatto di imponenti vette calcaree che al tramonto si tingono di rosa. La chiesa barocca, i masi alpini e le cime delle Odle che si innalzano sullo sfondo sono di una bellezza straordinaria. E nell’era dei social media, panorami così spettacolari non restano certo nascosti a lungo.

A partire da maggio, nuove restrizioni limitano l’accesso in auto alla stretta strada che conduce alla chiesa, incoraggiando i visitatori ad arrivare a piedi e a fermarsi più a lungo, invece di limitarsi a scattare una foto. Le restrizioni saranno in vigore fino a novembre. Due barriere impediscono il passaggio agli automobilisti non autorizzati, una regola che tecnicamente esiste da anni, anche se i visitatori la ignoravano regolarmente. I residenti e gli ospiti che pernottano nelle strutture, come Proihof o Galreidhof, possono comunque transitare in auto.

Chi soggiorna nel villaggio può raggiungere a piedi la chiesa e il suo celebre punto panoramico. I visitatori giornalieri continuano ad avere accesso all’area, ma devono lasciare l’auto più a valle e percorrere circa 30 minuti a piedi. Una misura che le autorità sperano favorisca un turismo più consapevole, al di là della classica foto da condividere sui social.

L’origine virale del panorama risale a oltre dieci anni fa, quando la chiesa comparve su schede SIM distribuite da un operatore telefonico cinese, diffondendo le immagini di Santa Maddalena sui social media e trasformando quella che fino ad allora era una meta conosciuta soprattutto dagli escursionisti in una destinazione di richiamo internazionale. L’ondata di visitatori che ne è seguita è ciò che il villaggio oggi si trova a gestire.

Un modo semplice per vivere appieno questa esperienza è soggiornare nel cuore del territorio, scegliendo strutture come il boutique hotel Fines Dolomites, realtà incentrata sul “slow living” nel cuore di Santa Maddalena. Fabian Messner, il direttore, ha sottolineato che le nuove regole rappresentano una sintesi del messaggio che la valle porta avanti da tempo. «Ciò che rende Santa Maddalena davvero speciale non è solo il panorama che così tante persone vengono a fotografare, ma l’esperienza più profonda della valle», ha detto Messner. «I paesaggi sono iconici, certo, ma la vera magia avviene quando si rallenta e ci si ferma un po’ più a lungo».

Messner consiglia di fermarsi almeno tre notti, il tempo sufficiente per iniziare a comprendere la storia completa della valle, invece dei suoi soli “successi”. Questo significa percorrere sentieri escursionistici che attraversano il Parco Naturale Puez-Odle, fare tappa in rifugi alpini con una propria identità e un’ospitalità autentica, e vivere l’esperienza gastronomica con consapevolezza. Il suo consiglio è il ristorante Pitzock, gestito da suo zio Oskar Messner, uno dei promotori del movimento Slow Food nella valle e tra le figure più esperte della regione per quanto riguarda ingredienti e tradizioni locali.

Questa filosofia ha anche un’organizzazione di riferimento. Odles Slow Dolomites, un’iniziativa regionale che promuove un turismo consapevole e senza fretta nella valle, offre attività che vanno dal forest bathing a sentieri escursionistici tematici, fino alla camminata culturale della Val di Luson, un percorso tra antichi siti di mulini, fucine e segherie che racconta le tradizioni lavorative della valle attraverso i secoli. Per chi è pronto a impegnarsi in un soggiorno più lungo, le opzioni rispecchiano perfettamente questa filosofia. L’hotel Fines Dolomites offre camere e appartamenti, oltre a ristorante e bar. Il boutique hotel Tyrol, a conduzione familiare e sempre a Santa Maddalena, punta tutto su un servizio personalizzato, con la rete di sentieri escursionistici della valle direttamente fuori dalla porta. «Venite per la foto, ma restate per l’esperienza», ha detto Messner.

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