Alla scoperta di Bohol, Filippine: quando il verde delle colline incontra il blu degli abissi

Alla scoperta di Bohol, Filippine: quando il verde delle colline incontra il blu degli abissi

L’isola di smeraldo, nel cuore delle Visayas.
La bianca spiaggia di Quinale ad Anda

Il mare è calmo, il cielo terso e azzurro, il vento degli ultimi giorni si è finalmente calmato. La bangka del diving scorre veloce, i bilancieri di bambù della tipica imbarcazione locale toccano a pelo l’acqua. Le colline digradanti verso il mare, ricoperte di verde, rivelano a tratti lingue di sabbia bianchissima, sulle quali fa capolino qualche resort da cui ci arriva l’eco del karaoke, molto amato da queste parti.  Davanti a noi spunta la minuta Lamanoc Island, culla di civiltà e tesoro geologico.

Sono a Bohol da pochi giorni ma sono bastati per capire che quest’isola – la decima per grandezza di tutte le Filippine, circondata da oltre 70 isolotti più piccoli come Lamanoc – ha qualcosa di speciale e affascinante che la rende indimenticabile. L’avevo scelta per i suoi fondali, lo ammetto: Bohol ha siti di immersione, centri diving e resort specializzati, concentrati soprattutto nelle zone più turistiche di Cabilao e di Balicasag. Qui si trovano splendide spiagge da cartolina e, sott’acqua, banchi di barracuda, carangidi in caccia, pesci rana giganti e serpenti marini che danzano tra i coralli, ma anche parecchi altri sub e gruppi che fanno snorkeling. 

Ho preferito dunque scegliere Anda, sul lato opposto. Le due ore di auto per arrivarci – attraverso villaggi costieri, campagne e tratti coperti di fitta vegetazione – sono tempo ben speso, perché è meno affollato ed è più raro incontrare altri sub in immersione. La serenità è assicurata: al Magic Oceans Resort i bungalow sono circondati dal verde, i bei giardini pieni di fiori scendono verso il mare.  Non c’è spiaggia, ma un lungo pontile dal quale, con l’alta marea, si può osservare la vita che pullula sui coralli. Chiedo come mai non hanno una scala che renderebbe più comoda l’entrata in acqua. «C’era eccome, ma l’ha portata via l’uragano di novembre scorso. Le nostre bangka sono state completamente distrutte» mi racconta Elisa, che lavora qui da un anno, rimasta dopo essersene innamorata durante una vacanza.

Un pesce pagliaccio nel suo anemone

I danni per fortuna si notano poco sui coralli, e la ricchezza e la bellezza dei fondali continuano a riservare emozioni. Qui le creature marine sono per lo più di piccola taglia, e scovarle fa parte del divertimento: gamberetti criptici su rami di corallo, cavallucci marini pigmei nelle gorgonie, e poi, sul fondale sabbioso di Lamanoc (eccellente sito per “muck diving”), una vera e propria caccia al tesoro per cercare i soggetti più rari e particolari come i gamberetti scheletrola microscopica “pecorella delle foglie”, lumache di mare e ippocampi.

L’immersione più bella è però la notturna sul reef del Magic Oceans. Sola con la guida, ci immergiamo mentre il sole scende dietro le colline di Anda e l’oscurità comincia a calare. Torcia in mano, è una continua sorpresa: molte specie sono attive solo di notte, riempiendo il buio di vita e colori. Tra murene, granchi e nudibranchi di tutti i tipi e un gambero mantide con tantissime uova, l’ora di immersione passa in fretta. Ma Bohol merita una visita anche in superficie. A nessuno degli altri ospiti pare interessare mettere il naso fuori dal resort, e così per non restare sola mi accompagna Grace, che lavora all’accoglienza del Magic Oceans Resort. Lei è nata e cresciuta ad Anda, e dopo essersi laureata a Manila, è tornata a casa: e chi meglio di una persona del posto per conoscere a fondo una destinazione?

Uno dei coloratissimi taxi dell’isola

L’isola è grande, con strade in ottimo stato, villaggi ben tenuti con giardini e colorati arredi urbani, tante scuole con giostre e spazi esterni per lo sport. Spostandosi verso l’interno, è il verde smeraldo delle pianure e altrettanto emozionanti ci sono il Danao Adventure Park o il Loboc Ecotourism Adventure Park, con quad, ziplining e sup sul fiume.  Da visitare anche i centri di artigianato per la manifattura di cesti e tessuti a telaio, o la produzione di Asin Tibuok, sale marino laboriosamente filtrato a mano in gusci di cocco affumicati, unico di queste zone, tanto da essere considerato cibo tradizionale in via di estinzione da Slow Food.

Bohol offre tanto anche a chi ama gli animali e non solo quelli marini: il suo simbolo più emblematico è il tarsio, piccolo primate dai grandi occhi tondi presente in alcune isole del Sud-est asiatico. Lo si può incontrare nel Philippine Tarsier and Wildlife Sanctuary, non lontano dal capoluogo Tagbilaran City; nella zona forestale protetta di Rajah Sikatuna c’è invece la possibilità di avvistare farfalle, uccelli, macachi e altre specie endemiche. 

Piccolo pesce scatola giallo

Tante sono le ricchezze locali che nel 2023 qui è stato riconosciuto il primo Geoparco Globale Unesco delle Filippine, includendo barriere coralline, formazioni rocciose, laghi, caverne, foreste di mangrovie e spettacolari cascate, come le Can-umantad Falls dal salto di 18 metri, o quelle altrettanto maestose di Kawasan, ma anche le tradizioni culturali.  Prima di tornare al Magic Oceans, Grace mi porta a fare due passi ad Anda, cominciando con la bellissima e vasta Quinale Beach dove al tramonto c’è tanta gente a passeggio nella brezza della sera. Entriamo nella chiesa, non imponente come quella di Baclayon (in pietra di corallo, completata nel 1727, vale la visita alla città storica poco lontana dalla capitale) ma comunque bella. 

Fuori, ragazzi in divisa scolastica scherzano tornando a casa dopo le lezioni. Facciamo un giro nel mercato alimentare del paese dove Grace saluta un po’ tutti mentre io scatto qualche foto; mi dice che di sabato si anima con moltissime bancarelle di street food, cocktail bar e musica dal vivo. All’esterno, i tipici taxi triciclo coloratissimi aspettano qualche cliente, mentre le tante bracerie preparano il lechon (maialino arrosto) per l’ora di cena. Inizia un’altra serata a Bohol, tranquilla e speciale come tutte.

La Bohol chocolate farm

Il sikwate, tipica cioccolata calda servita alla Bohol Chocolate Farm con involtini croccanti di banana e riso

Sull’isola, oltre alle colline che sembrano praline, il cacao cresce davvero. Aperta al pubblico da qualche anno, la Bohol Chocolate Farm è un vivaio specializzato sostenuto dal Dipartimento per l’Agricoltura, con lo scopo di incentivare e aumentare qualità e produzione. L’interessante tour comincia con la visita alle piante di cacao nei diversi stadi di crescita; si impara come e quando innestarle e dove verranno piantate.

Si procede cogliendo i baccelli in un campo limitrofo, dove gli alberi di cacao sono circondati da banani e altre piante (tra cui la vaniglia). La guida mostra poi come aprire i baccelli, e si assaggiano le fave fresche delle diverse cultivar.  Dopo la degustazione di una tisana fatta con le bucce di scarto (ricca di antiossidanti) e di sikwate, cioccolata calda filippina accompagnate da deliziosi snack locali, si prende parte ai vari passaggi: dalla tostatura al concaggio, fino a creare la propria barretta di cioccolato. Un piccolo negozio permette di acquistare gli ottimi prodotti dell’azienda.

Le farfalle presso l’eco santuario di Bilar

Info di viaggio

Dove dormire

MAGIC OCEANS RESORT

Boutique resort sul mare con spa, attrezzato centro diving e snorkeling con escursioni giornaliere, piscina, bar e ristorante con ottima cucina locale e internazionale. Comode le stanze immerse nel verde arredate in stile locale con veranda, frigo bar e wifi.

AMUN INI BEACH RESORT & SPA

Esclusivo resort a due passi da Anda circondato da palme e giungla tropicale, affacciato su una spiaggia di sabbia finissima con spa, ristorante, centro diving. Le 16 stanze sono eleganti e moderne e offrono spaziosi terrazzi dai quali ammirare il mare cristallino. 

AMORITA RESORT

Situato in cima a una scogliera calcarea che domina le sabbie bianche di Alona Beach sull’isola di Panglao (non lontano da Tagbilaran City) l’Amorita Resort fonde il design contemporaneo con la tradizionale ospitalità filippina, offrendo 98 tra stanze e suite immerse in giardini lussureggianti, 4 ristoranti gourmet e due piscine a sfioro. 

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