In Sicilia si sta diffondendo un’idea di ospitalità profondamente legata alla terra che trasforma le realtà vinicole in luoghi da vivere e non soltanto da visitare. Tra vigne e paesaggi bucolici, l’esperienza della degustazione si intreccia così con soggiorni pensati per scoprire il territorio in modo più autentico. È il caso del Signum a Salina con Eolia o di Donna Carmela con Pietradolce. Sempre più strutture aprono infatti le porte ai viaggiatori, recuperando antiche costruzioni rurali e convertendo vigne e palmenti in dimore intime e suggestive, dove ogni camera è immersa nel paesaggio vitivinicolo e spesso dialoga con la produzione.
Un invito a rallentare, lasciandosi guidare da un racconto fatto di paesaggi, persone e vendemmie, nel cuore più autentico dell’isola. Tra le novità da tenere d’occhio, figurano i progetti firmati Baglio di Pianetto che, sotto la presidenza di Grégoire Desforges, ha dato nuovo impulso all’azienda fondata dal nonno e Tenute Palmeri, pronti in autunno a inaugurare cinque camere in cantina, affiancando le altre attività delle sorelle Christine, Laura, Nora e Carla Breitschmid. Ecco una selezione di wine resort dove soggiornare tra le vigne significa risvegliarsi immersi nei profumi della terra e conoscere il vino direttamente nei luoghi in cui prende forma.