ROMA – Una posizione centralissima, proprio di fronte al Mausoleo di Augusto e all’Ara Pacis, a pochi passi da via del Corso e dalla storica boutique Bvlgari di Via Condotti. Un edificio monumentale, splendido esempio di architettura razionalista. Una ricca offerta gastronomica firmata dallo chef Niko Romito e declinata nel Caffè, nel Ristorante, nel Cocktail Bar e nella Terrazza. Una spa di 1.500 metri quadrati con una piscina di 20 metri di lunghezza decorata con scintillanti mosaici di Bisazza. Sono tante le ragioni per cui quella del Bvlgari Hotel Roma è stata una delle aperture più ambiziose degli ultimi anni in Italia. L’hotel rappresenta un unicum nella storia della maison, tanto per il suo legame indissolubile con la città in cui è nata quasi 140 anni fa, quanto per l’opportunità di esprimere e raccontare in chiave contemporanea il genius loci. L’interior design è stato curato dallo studio ACPV Architets Antonio Citterio Patricia Viel, che ha saputo bilanciare il rigore estetico delle pietre utilizzate nella Roma imperiale e lo stile essenziale dell’edificio attraverso texture particolarmente ricche. A rendere speciale il soggiorno qui sono anche le 114 camere, decorate in quattro palette cromatiche diverse nei colori bianco, giallo, rosso e verde. La Bvlgari Suite incarna la quintessenza del lusso contemporaneo, tanto da aver meritato il nostro riconoscimento. Con una superficie di 300 metri quadrati e dieci finestre da cui godere di un affaccio spettacolare sul Mausoleo di Augusto, questa residenza imperiale è arricchita da arredi firmati Antonio Citterio delle più famose collezioni dei marchi Flexform e Maxalto e con tappezzerie realizzate su misura da Rubelli. La suite dispone di una cucina privata, di un bancone bar dedicato e di una grande sala da pranzo dominata dal tavolo in marmo di Agapecasa disegnato da Mangiarotti ed è ornata da piatti originali degli anni Trenta dalla serie Ginori firmata da Gio Ponti. Magnifica la vasca da bagno realizzata da un unico blocco di marmo arabescato Corchia che riprende la sagoma delle due vasche provenienti dalle Terme di Caracalla e collocate oggi nelle due fontane di piazza Farnese.
