L’estate è alle porte e, una volta scelta la meta delle vacanze, non resta che organizzare il viaggio. C’è chi parte in famiglia, con gli amici o con il proprio partner, ma cresce anche il numero dei viaggiatori solitari che decidono di regalarsi l’opportunità per mettersi alla prova, riscoprire sé stessi e lasciarsi sorprendere da esperienze nuove e inaspettate. Tra gli elementi da considerare nella pianificazione del viaggio, la sicurezza della destinazione riveste un ruolo fondamentale. A mapparle sono stati gli esperti di Squaremouth, il più grande marketplace di assicurazioni di viaggio, che ha individuato le mete più sicure e quelle più rischiose per i viaggiatori in solitaria.
Attraverso il Riskiest Solo Travel Destinations Report sono stati analizzati 113 Paesi. Se da un lato le destinazioni del Sud America figurano tra le più rischiose, dall’altro le classifiche riservano anche risultati inaspettati: alcuni Paesi, generalmente percepiti come tranquilli, possono infatti rivelare criticità maggiori quando si considerano fattori come l’accesso alla sanità. Tra le principali preoccupazioni dei viaggiatori emergono difatti, oltre alla criminalità (40%), seguita dall’instabilità politica (37,2%), i rischi legati alla salute (12,2%). Per stilare la classifica è stato elaborato un indice unico di rischio per i viaggi in solitaria, su scala da 1 a 10, considerando fattori come la facilità di accesso a cure mediche, la percezione della sicurezza da parte della popolazione locale, l’accesso a Internet e altri elementi infrastrutturali.
Dal Venezuela al Gabon: i Paesi più rischiosi
Quali sono quindi le destinazioni in cui i viaggiatori solitari potrebbero incontrare maggiori difficoltà? In cima alla lista si posiziona il Venezuela con un fattore di rischio piuttosto alto pari a 9.74 su 10. Meno del 10% dei residenti dichiara di sentirsi al sicuro a camminare di notte e le preoccupazioni legate alla criminalità violenta sono molto diffuse. Queste criticità sul piano della sicurezza, unite a un accesso limitato all’assistenza sanitaria e a infrastrutture carenti, contribuiscono a elevare i livelli di rischio per i viaggiatori in solitaria.
Al secondo posto figura il Perù, dove i dati delle indagini evidenziano un diffuso senso di insicurezza: meno del 25% dei residenti si sente tranquillo a camminare da solo nelle ore serali e quasi il 60% teme di subire un’aggressione. Anche la bassa velocità della connessione mobile può rendere più difficile contattare familiari o accedere a supporto online in caso di necessità. Questi elementi, uniti ai più elevati tassi di criminalità registrati in alcune aree urbane e turistiche, contribuiscono a rendere il contesto più complesso per i viaggiatori, soprattutto per chi non conosce il territorio. A chiudere il podio c’è il Gabon, con un punteggio di 8,51 su 10. A incidere maggiormente sulla valutazione è la situazione sanitaria: il Paese dispone in media di appena due posti letto ospedalieri ogni 1.000 abitanti, un dato che ne penalizza significativamente il posizionamento in classifica..
San Marino, Andorra e Singapore: le mete ideali per i solo travel
Quali sono, invece, i Paesi in cui è possibile viaggiare senza essere costantemente in stato di allerta? Sul podio troviamo la “nostrana” San Marino, che registra il livello di rischio più basso dell’analisi, classificandosi al 113° posto nella graduatoria delle destinazioni più rischiose. Quasi nove residenti su dieci affermano di sentirsi al sicuro nel camminare da soli di notte. L’elevata percezione di sicurezza personale, le buone prestazioni del sistema sanitario e i bassi rischi ambientali contribuiscono al suo posizionamento ai vertici della classifica. Segue Andorra, che registra punteggi elevati negli indici di sicurezza e una bassa preoccupazione tra la popolazione, con meno del 14% dei residenti che teme di subire aggressioni. Infine, la medaglia di bronzo va a Singapore, che unisce un’elevata sensazione di tranquillità tra i residenti, un sistema sanitario di alta qualità e infrastrutture affidabili.