Il ristorante girevole, concetto di dining rétro, è tornato

Il ristorante girevole, concetto di dining rétro, è tornato

Da Vienna a New York, passando per Las Vegas, ecco una serie di indirizzi dove mangiare in "alta quota".
Il ristorante 360° Piz Gloria, nelle Alpi svizzere

Quarantotto piani sopra la frenesia di Times Square, si sente solo il crepitio del ghiaccio nello shaker, il mormorio di una conversazione sommessa e le note appena accennate di un pianoforte. Una coppia beve il suo Manhattan prima di uno spettacolo teatrale; un gruppo di amici spettegola davanti a Martini e cocktail di gamberetti. La vista cambia in continuazione, mentre il ristorante in cima al New York Marriott Marquis fa un altro giro.

Dopo una chiusura di cinque anni, The View è tornato – ed è pronto a prendersi la ribalta. «Volevamo creare uno spazio per la comunità artistica del quartiere e per il suo pubblico, riunendo un mix variopinto di gente del posto e offrendo al contempo un rifugio a 48 piani sopra Broadway», afferma Danny Meyer, fondatore e presidente esecutivo di Union Square Hospitality Group, che gestisce il ristorante e lounge su due livelli. «Non si tratta solo del cibo o del servizio, ma di creare un’esperienza multisensoriale».

Il Katz’s martini (e il famoso panino al pastrami che lo ispira) a The View

Far rivivere i ristoranti – e di fatto interi quartieri – è una sorta di biglietto da visita di Meyer. Il suo primo progetto, l’Union Square Cafe, fu un faro del gusto quando aprì nel 1985 sulla 16esima Strada, allora piuttosto trasandata; il più recente Ci Siamo è già un must di Manhattan West. Per la riapertura di The View nel 2025, Meyer ha collaborato con David Rockwell del Rockwell Group, affrontando la sfida di portare un’esperienza sofisticata a Times Square, reimmaginando al contempo il concetto un po’ kitsch del ristorante girevole.

«Ci siamo ispirati al teatro e alla scenografia, sia per la posizione nel cuore del Theater District, sia perché funge da palcoscenico naturale», spiega Rockwell. «I tessuti e i drappeggi aiutano a definire i pavimenti circolari, aggiungendo dimensione e varietà». Se The View è l’unico ristorante girevole di New York, altri locali in tutto il mondo dimostrano che il concetto sta tornando in auge.

Basta pensare al nuovo locale nella Torre della Televisione di Berlino, Sphere Tim Raue. Inaugurato a giugno, è gestito da uno dei migliori chef tedeschi, Tim Raue, il cui omonimo ristorante, a un isolato dal Checkpoint Charlie, ha due stelle Michelin. In Australia, l’Infinity at Sydney Tower è stato rilanciato nel 2024 con i menu firmati dallo chef francese Guillaume Gritteret, che pone l’accento sull’approvvigionamento di ostriche a cappuccio, manzo tipo Wagyu e pro-dotti del New South Wales.

Un plateau di frutti di mare da The View, a New York

Ovunque siano, questi locali “in quota” puntano a offrire agli ospiti esperienze indimenticabili. «C’è qualcosa di speciale nel brusio di un ristorante in piena attività – il tintinnio dei bicchieri, le risate tra un boccone e l’altro e il ritmo del servizio – che rende unica l’atmosfera», osserva Meyer. «Quello che si cerca sono esperienze che vadano oltre ciò che si può creare a casa».

Fatevi un giro

Berlino

La Fernsehturm, o torre della televisione, ha un nuovo ristorante, Sphere Tim Raue, con un menu mitteleuropeo e una vista da 206 metri di altezza.

Sydney

L’Infinity sulla Sydney Tower

L’Infinity at Sydney Tower offre un menu degustazione di sei portate incentrato su prodotti locali, all’81esimo piano dell’edificio più alto della città.

Alpi Svizzere

Il film di James Bond Al servizio segreto di Sua Maestà ha reso famoso il 360° Restaurant Piz Gloria: nel rifugio in cima allo Schilthorn era ambientato il covo dei cattivi. Oggi il locale, a 2.970 metri di altezza, è noto per i brunch accompagnati da Prosecco.

Vienna

Con una vista da oltre 167 metri sulla città vecchia e sul Danubio, il Turm Restaurant serve classici viennesi come Schnitzel e Tafelspitz, oltre a piatti stagionali come il risotto agli asparagi.

Auckland

Al 52esimo piano della Sky Tower, l’edificio più alto della Nuova Zelanda, il menu dell’Orbit 360° Dining cambia in base alla stagione, con piatti come il Dentice con ragù di cipolle e porri o le Melanzane arrostite con riso selvatico e yogurt al cocco.

Las Vegas

L’unico ristorante girevole della città, il Top of the World, si trova a più di 243 metri sopra la Strip, con un classico menu da steak-house (e proposte più leggere come le Capesante con polenta e funghi selvatici) e una cantina con quasi 300 etichette, tra cui Caymus Vineyards e Château Margaux.

Fort Lauderdale

In Florida, ritrovo del jet set dall’apertura nel 1965, il Pier Top è stato reimmaginato dopo la chiusura nel 2017, a seguito dell’uragano Irma. Lo stile Mid-Century è rimasto ma i cocktail creativi, come quello a base di rum infuso di anacardi e cocco, sono più contemporanei che mai.

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