Sale la febbre da Mondiale: ecco una guida dalla A alla Z al più grande evento calcistico

Sale la febbre da Mondiale: ecco una guida dalla A alla Z al più grande evento calcistico

Non sai chi è Erling Haaland? O come funziona il fuorigioco? È il momento di impararlo, perché stanno per iniziare i campionati del mondo.
Stadio New Jeresey
Stadio New Jeresey. Foto di A.Ricardo/Shutterstock

Non è soltanto il più grande evento calcistico: è il più grande spettacolo sportivo del pianeta. Domani il Mondiale alzerà il sipario in Nord America e, per le prossime settimane, catalizzerà l’attenzione globale come nessun’altra competizione, dai Giochi Olimpici al Super Bowl, passando per le World Series. Secondo le stime, circa sei miliardi di persone seguiranno le partite: quasi tre quarti della popolazione mondiale.

Il torneo di quest’anno — ospitato congiuntamente tra Stati Uniti, Canada e Messico — sarà il più grande della storia, con 48 squadre e 104 partite distribuite in 16 città ospitanti. Per tutte l’obiettivo è lo stesso: raggiungere la finale nel New Jersey il 19 luglio e conquistare l’immortalità calcistica. Quest’estate sarà praticamente impossibile sfuggire al calcio, tanto vale lasciarsi coinvolgere. Che abbiate in programma di assistere a una gara, di vivere il clima di festa nei FIFA Fan Festival o semplicemente di non farvi trovare impreparati quando si parlerà di calcio, questa guida dalla A alla Z è tutto ciò che vi serve per affrontare il Mondiale.

A come Argentina

I campioni in carica tornano per difendere il titolo guidati dal leggendario Lionel Messi. Considerato da molti il più grande giocatore di tutti i tempi, “La Pulga” — soprannome che richiama la sua straordinaria agilità — è ormai vicino alla fase finale di una carriera brillante e punta a chiudere in grande stile. Le premesse sono incoraggianti: l’Argentina figura tra le favorite dei bookmaker, insieme a Francia, Inghilterra, Spagna e Brasile.

B come Boston

Con sette partite in programma — tra cui sfide di rilievo che vedranno protagoniste Inghilterra e Francia — la “Beantown” si prepara a un’estate di grande fermento. Il Mondiale si inserisce perfettamente nelle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti, che in città includono il Tall Ships Festival e il Boston Pops Semiquincentennial Spectacular.

C come Curaçao

Questa minuscola isola dei Caraibi — la più piccola nazione mai qualificata a un Mondiale — ha una popolazione paragonabile a quella di Grand Rapids, nel Michigan. Autentici outsider, cercheranno l’impresa già alla prima partita, contro la Germania quattro volte campione del mondo.

D come Dallas

La città ospitante con il maggior numero di partite (nove), la “Big D” è pronta a prendersi la scena. Durante il torneo sarà anche il centro nevralgico dei media internazionali. Dallas, inoltre, può contare su nuove attrazioni a tema calcio, tra cui TOCA Social, il primo concept al mondo che unisce gioco interattivo e ristorazione, e una nuova mostra al Perot Museum, Soccer: More Than A Game.

E come Evergreen Players

A dare speranza ai “papà di tutto il mondo” sarà la presenza, più numerosa che mai, di giocatori over 40. Tra i protagonisti spiccano il fuoriclasse portoghese Cristiano Ronaldo, 41 anni, e il croato Luka Modrić, 40. Eppure, il record assoluto di longevità — 45 anni e 161 giorni, stabilito dal portiere egiziano Essam El-Hadary nel 2018 — sembra destinato a resistere anche in questa edizione.

F come Fan Festivals

Simili a vere e proprie “fiere del calcio”, i FIFA Fan Festivals ufficiali animeranno le città ospitanti in tutto il continente. Qui sarà possibile seguire le partite in diretta, assistere a concerti, spettacoli e vivere l’atmosfera del torneo insieme a migliaia di tifosi. Tra le location simbolo figurano Centennial Olympic Park ad Atlanta, il Bentway di Toronto e Bayfront Park a Miami.

G come Guadalajara

La seconda città più grande del Messico ha vissuto momenti di incertezza lo scorso febbraio, quando l’uccisione del boss del cartello “El Mencho” ha innescato episodi di violenza sporadica. Le forze governative sono tuttavia intervenute rapidamente per ristabilire il controllo e la situazione è tornata alla normalità.

H come Hand of God

Il gol più controverso nella storia dei Mondiali. Durante i quarti di finale del 1986, l’argentino Diego Maradona segnò contro l’Inghilterra colpendo il pallone con la mano, in un episodio sfuggito all’arbitro. La rete venne convalidata e l’Argentina vinse 2-1, proseguendo poi il cammino fino alla conquista del titolo mondiale.

I come “It’s Coming Home”

È uno slogan che i tifosi inglesi ripetono all’infinito durante i Mondiali, arrivando a sostituire temporaneamente anche il classico “cheers” nel linguaggio quotidiano. Tratto da una celebre canzone, il motto richiama le origini del calcio in Inghilterra e viene spesso utilizzato dai tifosi come simbolico auspicio di riportare “a casa” il trofeo, alimentato anche da decenni di delusioni e controversie, tra cui il celebre episodio della “Mano de Dios”.

J come “Joga Bonito”

Espressione portoghese che significa “gioca in modo bello”. Joga bonito è una filosofia resa celebre dalla leggenda brasiliana Pelé. Incentrata sul piacere del gioco e sulla creatività più che su schemi tattici rigidi, incarna un’idea di calcio artistico ed espressivo, fatto di finte, colpi di classe e passaggi di prima.

K come Kansas City

La più piccola tra le città ospitanti del Mondiale ha comunque molto da offrire, a partire dall’Arrowhead Stadium, considerato lo stadio più rumoroso al mondo. Il record ufficiale, certificato dal Guinness dei primati, è di 142,2 decibel di rumore del pubblico, un livello che potrebbe essere superato proprio durante il torneo. Tra gli appuntamenti da seguire con attenzione, i quarti di finale in programma qui, che potrebbero vedere un attesissimo confronto tra Portogallo e Argentina: l’ultimo capitolo della sfida tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.

L come “Les Bleus”

È un soprannome piuttosto poco fantasioso per una nazionale francese che esprime un calcio spettacolare, guidata dal genio instancabile di Kylian Mbappé. Tra le principali favorite alla vittoria finale, la Francia punta a riscattare la dolorosa sconfitta contro l’Argentina nella finale del 2022.

M come Città del Messico

Alle 13 ora locale dell’11 giugno, la capitale messicana ospiterà al leggendario Estadio Azteca la sua terza partita inaugurale dei Mondiali, un record assoluto. Il più grande stadio dell’America Latina ha già fatto da cornice a celebri match d’apertura nel 1970 e nel 1986, e quest’anno accoglierà l’esordio tra un Messico in crescita e un giovane Sudafrica.

N come Norvegia

Alla prima partecipazione a un Mondiale dopo quasi 30 anni, la Norvegia può contare sul miglior attaccante al mondo, Erling Haaland. Indicata da molti come possibile outsider del torneo, la nazionale scandinava si è qualificata dall’Europa con un percorso perfetto, segnando a raffica e dominando gli avversari. Ora, il “Valhalla” del calcio la attende.

O come Offside

Molti credono di comprenderlo davvero, come l’inflazione o il funzionamento dello sciacquone del bagno, ma quando devono spiegarlo o applicarlo fanno comunque confusione. In sintesi, un giocatore è in fuorigioco se, al momento del passaggio, una parte del suo corpo si trova più vicina alla porta rispetto sia al pallone sia al penultimo difensore. La questione, in realtà, è molto più complessa, ma una parte del divertimento resta sempre quella di discutere animatamente davanti alla tv.

P come Pickles

Tra gli eroi più insoliti della storia dei Mondiali c’è Pickles, un cane che, nel 1966, ritrovò il trofeo della Coppa del Mondo nascosto sotto un cespuglio a Londra, dopo che era stato rubato. Il collie bianco e nero venne premiato con una medaglia d’argento per il suo “fiuto”, mentre l’Inghilterra, sua nazione, conquistò il titolo poche settimane dopo. Pickles fu inoltre invitato come ospite d’onore al banchetto celebrativo della squadra.

Q come Qatar

Il Qatar ha ospitato l’ultima edizione dei Mondiali, nel 2022, in cui l’Argentina è uscita vincitrice, battendo la Francia ai calci di rigore dopo un emozionante 3-3.

R come “Royal Pitch Invasion”

Ai Mondiali del 1982, durante la partita tra Kuwait e Francia, un membro della famiglia reale kuwaitiana invase il campo per protestare contro una rete francese contestata. Incredibilmente, l’arbitro ascoltò il principe Fahad e annullò il gol, prima che la Francia si imponesse comunque nel match.

S come “Spot Kicks”

È il soprannome comune dei calci di rigore, il metodo più drammatico per decidere le partite a eliminazione diretta. Molti incontri storici si sono conclusi così, anche se uno dei rigori più memorabili è quello calciato dalla cantante Diana Ross durante la cerimonia d’apertura dei Mondiali del 1994.

T come “Ticketless Fans”

Con prezzi più alti che mai, centinaia di migliaia di tifosi in viaggio raggiungeranno il Nord America senza biglietto, alla ricerca di luoghi dove vivere le partite in un’atmosfera collettiva. A farsi avanti sono le cosiddette “Halo Cities”, come Chicago e Las Vegas che, pur non ospitando incontri, organizzano grandi eventi di visione collettiva in location d’eccezione come Navy Pier e il suggestivo Stadium Swim.

U come Uruguay

Primo Paese ospitante e vincitore della Coppa del Mondo nel 1930, l’Uruguay ospiterà la partita inaugurale del Mondiale 2030, in occasione del centenario del torneo.

V come Vancouver

Una delle due città canadesi ospitanti, insieme a Toronto, Vancouver punta tutto sull’intrattenimento per i tifosi. È previsto un grande FIFA Fan Festival nell’area storica del PNE a Hastings Park, mentre Granville Island ospiterà una fan zone gratuita all’aperto, con food truck, beer garden e attività per famiglie.

W come Women’s World Cup

La buona notizia è che il Mondiale femminile arriverà negli Stati Uniti nel 2031. Le prime indiscrezioni indicano Dallas come possibile sede della finale.

X come X-ray

È ciò che tutti i calciatori sperano di evitare. Purtroppo, alcuni grandi nomi come il brasiliano Rodrygo e il giapponese Takumi Minamino hanno già riportato infortuni seri e saranno costretti a saltare il torneo.

Y come Yamal

Nuova stella del calcio spagnolo, il 18enne Lamine Yamal è considerato uno dei talenti più brillanti emersi dalla cantera del Barcellona dai tempi di Lionel Messi e potrebbe essere tra i protagonisti assoluti del Mondiale.

Z come Zinedine Zidane

Uno dei più grandi giocatori della storia del calcio. La carriera del centrocampista francese si è chiusa in modo clamoroso con l’espulsione per la testata nella finale del 2006. Nonostante la sconfitta della Francia contro l’Italia, fu comunque premiato con il Pallone d’Oro del torneo come miglior giocatore.

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