Biglietti aerei, cosa cambia in Europa: nuove regole su bagagli, carte d’imbarco e rimborsi

Biglietti aerei, cosa cambia in Europa: nuove regole su bagagli, carte d’imbarco e rimborsi

Più trasparenza nelle prenotazioni, stop all'obbligo di usare le app delle compagnie e maggiori tutele per i passeggeri. Le misure attendono l'approvazione definitiva.
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Vista in volo dal finestrino. Foto da Shutterstock

Prenotare un volo potrebbe diventare meno complicato a breve. Il Parlamento europeo ha raggiunto un accordo su una serie di nuove misure che puntano a rafforzare i diritti dei passeggeri e a limitare alcune pratiche diffuse nel settore, soprattutto tra le compagnie low cost. Le novità riguardano la trasparenza sui prezzi dei bagagli, le modalità di accesso alle carte d’imbarco, la gestione dei rimborsi e la possibilità di correggere gratuitamente piccoli errori nei dati personali. Le regole, però, non sono ancora definitive. Il testo dovrà essere approvato dal Consiglio dell’Unione europea e successivamente ratificato dalla plenaria del Parlamento europeo, con un voto previsto nelle prossime settimane.

L’obiettivo è intervenire su una serie di meccanismi digitali che, negli ultimi anni, hanno reso le prenotazioni più complesse e meno trasparenti. Si tratta di pratiche note come dark pattern, cioè strategie progettate per orientare il comportamento degli utenti e spingerli ad acquistare servizi aggiuntivi o a condividere dati personali.

Più trasparenza sul prezzo dei bagagli

Una delle modifiche più significative riguarda il bagaglio a mano da collocare sotto il sedile. Se la riforma entrerà in vigore, compagnie aeree, portali di prenotazione e motori di ricerca dovranno mostrare il prezzo completo del biglietto fin dal primo momento, includendo il costo del bagaglio a mano previsto dalla tariffa scelta.

L’obiettivo è eliminare il cosiddetto prezzo “esca”, una pratica che consiste nel proporre una tariffa iniziale molto bassa per poi aggiungere supplementi durante le fasi successive della prenotazione. Le compagnie potranno continuare a offrire tariffe ridotte, ma soltanto a chi sceglierà esplicitamente di viaggiare senza alcun bagaglio.

Niente più obbligo di scaricare un’app per ottenere la carta d’imbarco

Un altro intervento riguarda il rapporto tra passeggeri e strumenti digitali. Le compagnie non potranno obbligare i viaggiatori a scaricare un’applicazione dedicata o a creare un account per ottenere la carta d’imbarco, ricevere informazioni o richiedere un rimborso.

La carta d’imbarco digitale dovrà essere emessa automaticamente al momento del check-in e la sua versione cartacea continuerà ad avere pieno valore. Le compagnie non potranno applicare supplementi a chi preferisce stamparla autonomamente né rifiutare l’imbarco ai passeggeri che si presentano con il documento in formato cartaceo.

La misura interviene anche sul tema della tutela dei dati personali, limitando la raccolta di informazioni non strettamente necessarie per viaggiare.

Correggere un errore nel nome non comporterà costi aggiuntivi

Tra le novità previste c’è anche il divieto di applicare costi per correggere semplici errori di digitazione nel nome riportato sul biglietto. Una pratica che negli anni è stata spesso contestata dai consumatori e che ha generato spese supplementari anche elevate per modifiche minime. L’intenzione del legislatore europeo è distinguere chiaramente tra un refuso e una vera modifica del titolare del biglietto.

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Aerei pronti alla partenza. Foto da Shutterstock

Più tutele per famiglie, donne in gravidanza e persone con disabilità

Le nuove regole intervengono anche sui sistemi automatici di assegnazione dei posti a sedere. Le compagnie aeree dovranno garantire gratuitamente un posto accanto a un genitore o a un accompagnatore per tutti i minori di 14 anni. La stessa tutela verrà estesa alle donne in gravidanza e alle persone con disabilità o con mobilità ridotta. Negli ultimi anni alcuni algoritmi sono stati criticati perché tendevano a separare intenzionalmente i gruppi di viaggio per incentivare l’acquisto dei posti a pagamento. La nuova normativa prova a limitare questa pratica, introducendo un diritto alla vicinanza in determinate situazioni.

Come cambieranno i rimborsi per ritardi e cancellazioni

Resteranno in vigore i diritti già previsti dalla normativa europea, che garantiscono un risarcimento economico compreso tra 250 e 600 euro in caso di ritardi superiori alle tre ore, in base alla distanza del volo. La novità riguarda soprattutto le procedure: entro quattro giorni dal disservizio, la compagnia aerea dovrà inviare istruzioni chiare, tramite email o sms, per avviare la richiesta di rimborso.

I passeggeri avranno nove mesi di tempo per presentare la domanda, mentre la compagnia sarà obbligata a effettuare il pagamento oppure a motivare un eventuale rifiuto entro trenta giorni. Sono previste tutele aggiuntive anche per le persone con mobilità ridotta. Se un viaggiatore perde il volo perché il servizio di assistenza aeroportuale non lo ha accompagnato al gate in tempo, la compagnia dovrà trovare una soluzione alternativa, garantire assistenza e riconoscere un risarcimento.

Restano le eccezioni per le circostanze straordinarie

Le compagnie aeree continueranno a essere esentate dal pagamento degli indennizzi economici in presenza di circostanze eccezionali. Rientrano in questa categoria eventi come disastri naturali, guerre, condizioni meteorologiche particolarmente avverse, scioperi dei controllori di volo, agitazioni dei servizi aeroportuali e comportamenti problematici dei passeggeri. In questi casi, però, resterà l’obbligo di dare supporto ai viaggiatori, compresi pasti, pernottamenti e soluzioni di trasporto alternative.

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