Se volete portare del cibo a bordo nel bagaglio a mano, la regola fondamentale non riguarda il tipo di alimento, ma la sua consistenza. Le norme internazionali dividono i prodotti in modo molto netto: da un lato i cibi solidi, dall’altro i liquidi e i cremosi. Per i primi non ci sono particolari limiti di quantità, mentre per i secondi si applica la restrizione dei 100 millilitri introdotta per motivi di sicurezza nei controlli aeroportuali.
Potete inserire nel bagaglio a mano tutti i cibi secchi e solidi, come panini, biscotti, cracker, barrette di cereali, frutta secca e fresca. Sono ammessi anche i formaggi stagionati. Al contrario, molti prodotti che consideriamo alimenti comuni sono equiparati ai liquidi dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Questa categoria comprende yogurt, formaggi freschi o spalmabili, creme di cioccolata, marmellate, burro, salse, sughi e conserve. Ognuno di questi prodotti deve essere inserito in contenitori da massimo 100 millilitri, e tutti i barattoli devono stare in una sola busta di plastica trasparente e richiudibile da un litro.
I pasti preparati a casa e gli acquisti nell’area del Duty Free
Un dubbio molto comune riguarda i cibi pronti che però sono solidi ma hanno all’interno degli ingredienti che l’Enav considera “liquidi”, come un panino farcito con della marmellata o del cioccolato. In questo caso, le salse o le creme perdono la loro consistenza liquida originale perché diventano parte integrante del panino e non sono inserite in un contenitore autonomo. Potete quindi superare i controlli di sicurezza senza che il panino venga sequestrato.

Tutte le restrizioni sui liquidi decadono invece una volta superati i varchi di sicurezza, quando vi trovate nella zona dei negozi del Duty Free. Potete acquistare bottiglie d’acqua, bibite, alcolici e prodotti gastronomici di qualsiasi formato. Se comprate questi articoli, il personale del negozio li sigillerà in un sacchetto trasparente insieme allo scontrino fiscale. Non aprite questo sacchetto fino a quando non sarete arrivati a destinazione, specialmente se il vostro volo prevede uno scalo intermedio con un secondo controllo di sicurezza.
I nuovi scanner e l’eliminazione del limite dei 100 millilitri
Il quadro normativo sui liquidi sta cambiando grazie all’introduzione di moderni scanner a tomografia computerizzata. Queste apparecchiature generano immagini tridimensionali ad alta risoluzione capaci di individuare gli esplosivi, permettendo ad alcuni scali europei di superare il vecchio blocco introdotto nel 2006. Negli aeroporti abilitati, potete trasportare nel bagaglio a mano contenitori di liquidi fino a due litri, senza l’obbligo di separarli dal resto degli oggetti personali al momento dei controlli.
La diffusione di questa tecnologia non è però uniforme e richiede una verifica prima della partenza per evitare il sequestro di bevande o alimenti fluidi. In Italia la nuova regola è già attiva a Roma Fiumicino, Milano Linate, Bologna e in parte a Milano Malpensa (solo terminal 1) e Torino (solo per i passeggeri del fast-track).
Nel resto d’Europa il limite dei due litri è presente in molti scali del Regno Unito, come Londra Heathrow e Gatwick, e parzialmente a Francoforte, Monaco e Berlino. Le autorità aeroportuali di Monaco hanno dichiarato a Europe in Motion che il limite è stato portato a 2 litri “in 15 corsie di sicurezza del Terminal 2 e in cinque corsie del Terminal 1”. Le restanti corsie “non dispongono ancora di una moderna tecnologia CT”, pertanto “continua ad essere applicato il limite di 100 ml”. Allo stesso modo, all’aeroporto di Francoforte, solo “alcuni punti di controllo di sicurezza utilizzano già i nuovi scanner CT che consentono di introdurre fino a 2 litri”. I passeggeri possono trasportare liquidi per un massimo di due litri anche a Dublino, Praga Vaclav Terminal 2, Vilnius e Kaunas (Lituania), Cracovia e Poznań (Polonia), Cluj (Romania), Billund in Danimarca e Malta.
Altri grandi hub, tra cui Parigi, Madrid e Lisbona, mantengono invece la vecchia restrizione dei 100 millilitri in attesa di aggiornare i propri impianti di sicurezza.
Cosa si può mettere nel bagaglio che va in stiva
Le regole per il bagaglio consegnato al check-in e imbarcato nella stiva dell’aereo sono molto più flessibili rispetto a quelle della cabina. In stiva non si applica il limite dei 100 millilitri per i liquidi. Questo significa che potete trasportare bottiglie di vino, olio, liquori, grandi barattoli di conserve e formaggi freschi. L’unico limite reale è il peso massimo consentito per il bagaglio a seconda della tariffa del vostro biglietto aereo.

Il fatto che la stiva sia libera dai vincoli di sicurezza sui liquidi non significa però che possiate trasportare qualsiasi cosa. Il bagaglio da stiva deve comunque rispettare le leggi doganali del Paese in cui state atterrando. Se viaggiate tra due Paesi che fanno parte dell’Unione Europea, la circolazione dei prodotti alimentari è libera. Se invece state volando verso una destinazione extraeuropea, dovrete fare molta attenzione ai divieti di importazione che molti stati applicano per proteggere il proprio territorio.
I controlli doganali e i divieti per i voli extraeuropei
Le regole si fanno severe quando il volo unisce l’Europa con un paese extra-UE. Se rientrate in Italia da uno stato esterno all’Unione Europea, è vietato introdurre carne, salumi, latte, formaggi e prodotti a base di panna, sia nel bagaglio a mano sia in quello da stiva. Questo divieto serve a evitare la diffusione di malattie animali sul territorio europeo. Le uniche eccezioni riguardano paesi vicini con accordi sanitari speciali, come la Svizzera, la Norvegia, l’Andorra e San Marino.
Se invece viaggiate dall’Italia verso mete internazionali come gli Stati Uniti o l’Australia, i controlli di biosicurezza sono molto rigidi. Se entrate in Australia, avete l’obbligo di dichiarare sulla scheda di ingresso qualsiasi tipo di cibo, comprese spezie, erbe essiccate e dolci confezionati. Le dogane usano cani poliziotto e scanner per trovare gli alimenti non dichiarati, e le multe sono salate. Per evitare problemi con le autorità di qualsiasi paese extraeuropeo, viaggiate sempre con prodotti conservati nelle loro confezioni originali di fabbrica, integre, sigillate e con l’etichetta degli ingredienti ben visibile.