The Carlton Milano, un capitolo di eccellenza nell’ospitalità di lusso

The Carlton Milano, un capitolo di eccellenza nell’ospitalità di lusso

Un cinque stelle di recente apertura unisce storia, arte e accoglienza sensoriale nel cuore del Quadrilatero della Moda.
The Carlton Bar
The Carlton Bar

Nel Quadrilatero della Moda, c’è un nuovo indirizzo di ospitalità di lusso firmato Rocco Forte Hotels, che conserva il fascino di un passato prestigioso, arricchito da una nuova energia: The Carlton Milano. Nato negli spazi dell’ex Baglioni e sottoposto a un restauro profondo durato cinque anni, l’hotel intreccia la storia milanese con un’estetica contemporanea, offrendo un’esperienza dal calore e dall’intimità di una residenza privata. La sua unicità si percepisce subito: i due ingressi raccontano due anime della città. Su via Senato, la facciata neoclassica dell’Ottocento invita – con la sua compostezza e le linee armoniose – a entrare in un mondo di quiete e raffinatezza. Su via della Spiga 8, invece, si accede attraverso il flower shop di Vincenzo Dascanio: un’esplosione di fiori freschi, composizioni sorprendenti e dettagli curati con maestria, accoglie gli ospiti annunciando un’ospitalità sensoriale, raffinata e attenta a ogni particolare.

Arte, design e dettagli senza tempo

Lobby

Varcata la soglia, è proprio l’interior design a catturare l’attenzione. Gli spazi sono stati progettati da Paolo Moschino e Philip Vergeylen, con la supervisione di Olga Polizzi, vicepresidente e direttrice del design del gruppo: raccontano un equilibrio tra ricchezza tattile, dettagli artigianali e contaminazioni artistiche. Mentre la corte interna, illuminata dalla grande cupola di vetro, diventa il cuore pulsante dell’hotel, gli ambienti comuni accolgono opere d’arte, pezzi di antiquariato e di design, provenienti da tutto il mondo. Come il tavolo di Ado Chale, protagonista della lobby, o le sculture di un leone e di una leonessa – risalenti al 1840 circa e attribuite a Thomas Milne RA – donate al The Carlton dalla Famiglia Forte e poste ad accogliere gli ospiti all’ingresso.

Un soggiorno che ha il sapore di una residenza privata

Galleria Suite

Anche nelle 71 suite e camere continua il dialogo tra design e arte. Concepite come rifugi intimi, sono state progettate in modo sartoriale, ispirandosi ai grandi maestri del XX secolo, in particolare all’estetica senza tempo dell’architetto Gio Ponti. I toni profondi di verde, nero e bronzo si intrecciano con dettagli in pelle e pezzi d’antiquariato, creando ambienti caldi ed eleganti. Le cinque Forte Suite rappresentano l’apice dell’esperienza: impreziosite da terrazze panoramiche, hanno spazi generosi e arredamenti che combinano tessuti pregiati, dettagli neoclassici e accenti cromatici audaci che danno vita a un comfort contemporaneo.

Per fare delle pause di gusto

Cafe Floretta

Supervisionata dallo chef Fulvio Pierangelini, la proposta gastronomica unisce tradizione italiana e vocazione milanese. Il Cafe Floretta, accessibile anche da via della Spiga, accoglie gli ospiti con un interior botanico dove la luce della cupola gioca tra tavoli e piante, creando un’atmosfera ideale per colazioni à la carte, ma anche a buffet. Da non perdere la pasticceria artigianale, in particolare le crostate che cambiano ogni giorno. Tra i signature in menu, ci sono le uova alla contadina, con cipollato, peperoncino, pomodoro e basilico e il piatto di ricotta di mandorle, arance di Ribere e semi di chia. Affacciato su via Senato, il The Carlton Bar, coniuga ispirazioni internazionali e autenticità milanese: il bancone richiama le sculture astratte di Fausto Melotti; alzando lo sguardo, il soffitto è punteggiato da plafoniere in vetro di Murano, tra i pochi elementi sopravvissuti alla precedente gestione alberghiera.

Spiga

La mixology, guidata da Salvatore Calabrese e Luca Ardito, si esprime nel menu “Tre Decadi”, un percorso tra i cocktail che rievocano la Milano degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, affiancati dai grandi classici. Infine Spiga, il ristorante firmato Pierangelini, omaggia la tradizione del territorio con piatti che reinterpretano i grandi classici ed esaltano le materie prime stagionali, in un ambiente elegante e intimo arricchito da una selezione artistica curata dalla galleria Thaddaeus Ropac. Da provare il risotto allo zafferano con vongole e cavolo verza e la sogliola alla mugnaia, con limone e capperi.

La spa che omaggia le radici del Mediterraneo

Irene Forte Spa

Per chi cerca un angolo di benessere, c’è l’Irene Forte Spa con trattamenti ispirati alla natura e programmi dedicati alla longevità. Un’esperienza sensoriale e immersiva si snoda in uno spazio di 280 metri quadrati, con pareti spesse e sinuose, dai toni caldi e sfumature terracotta, che definiscono ambienti intimi e protettivi, evocando le antiche dimore vernacolari del bacino mediterraneo. Qui troverete tre sale trattamenti, un esclusivo nail salon, una palestra attrezzata accessibile 24 ore su 24 e la Thermal & Relaxation Suite con sauna, bagno turco e letti sonori. C’è anche il Forte Vita Bar, per trattamenti espressi viso e capelli ad alta tecnologia, pensati per la vita dinamica della città. Per migliorare tono ed elasticità della pelle in soli 50 minuti, il Base Facial Tri-Energy combina EMS, radiofrequenza e LED.

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