Social Table, il nuovo modo di vivere l’estate fiorentina

Social Table, il nuovo modo di vivere l’estate fiorentina

Al Bosco, spazio en plein air del Collegio alla Querce, lo chef Nicola Zamperetti firma una cena a sorpresa che celebra la stagionalità e le cene sotto le stelle.
Social Table al Collegio alla Querce
Social Table al Collegio alla Querce

Sembra di essere immersi nella quiete della campagna toscana eppure siamo a Firenze, a meno di venti minuti dal centro storico. Qui sorge il Collegio alla Querce, Auberge Collection, una dimora d’epoca trasformata nei secoli in collegio, che oggi vive una nuova fase come hotel di lusso. L’atmosfera rilassata richiama quella di un rifugio bucolico, ma basta affacciarsi alle finestre perché la città torni protagonista: il Duomo si staglia all’orizzonte tra giardini terrazzati, ulivi e colline che punteggiano il paesaggio.

È proprio in questo scenario che prende vita una delle esperienze gastronomiche più interessanti dell’estate fiorentina: il Social Table de Il Bosco, il nuovo spazio en plein air del resort pensato per celebrare il piacere della convivialità. L’appuntamento, in programma fino a settembre ogni venerdì e sabato sera, riunisce un numero limitato di ospiti (massimo 20) attorno a un unico tavolo, dove il cibo diventa il punto di partenza per nuove conversazioni e incontri inaspettati, il modo più semplice per trasformare sconosciuti in amici.

Una tavola condivisa sotto gli ulivi

Quando il sole inizia a calare dietro le colline e la luce dorata avvolge i giardini della struttura, si salgono le scale che conducono alla piscina e poco più avanti, sulla destra, si apre un angolo immerso nel verde, dove al centro della scena si trova una tavolata imbandita con una semplice ma raffinata mise en place. Una tovaglia chiara, piatti decorati con motivi botanici, piccoli vasi colmi di fiori di stagione e una rete di lucine sospese tra gli alberi che, alla sera, si illuminano creando un’atmosfera calda e conviviale.

La serata si apre con un aperitivo a base di bollicine – Leonia Brut, Castello di Pomino, Frescobaldi – una selezione di appetizer e piacevoli chiacchiere per iniziare a conoscere gli altri commensali. «Il Social Table nasce dalla volontà di restituire agli ospiti uno dei piaceri più autentici dell’estate italiana: stare a tavola insieme, senza formalità, in un luogo straordinario. Un tavolo condiviso, una cucina che evolve nel corso della serata e il piacere del buon vino», spiega Lorenzo Maraviglia, general manager di Collegio alla Querce, Auberge Collection.

Un menu che cambia ogni sera

Anche la proposta gastronomica è pensata come una sorpresa: lo chef Nicola Zamperetti porta in tavola piatti da condividere in un percorso che cambia ogni sera e viene svelato soltanto all’inizio dell’esperienza, accompagnata da musica dal vivo. Non è previsto infatti un menu fisso: la cucina segue la stagionalità e la disponibilità degli ingredienti.

Si comincia con una sequenza di sapori che raccontano la Toscana in chiave contemporanea: il covaccino (una sottile focaccia) al rosmarino con fiocchi di sale apre la scena, seguito dalla panzanella di polpo, dalle zucchine alla scapece e dai fiori di zucca ripieni. Portata dopo portata, il tavolo si trasforma in un mosaico di sapori. Arrivano il prosciutto con i coccoli fiorentini — golose palline di pasta lievitata fritte in olio bollente —, il pinzimonio, la ricotta mantecata al limone e il carpaccio di pomodoro, preparazioni apparentemente semplici che esaltano la qualità della materia prima. La ricciola con agrumi introduce una nota più fresca e marina, così come le mazzancolle arrosto. Dal forno escono pizze fragranti da condividere senza formalità: margherita, diavola, ortolana e una versione più creativa con tonno e avocado, che si alternano al ritmo della serata e dei brindisi.

Come ogni festa estiva all’aperto che si rispetti, non può mancare la griglia: costata di manzo, salsiccia del Casentino, pollo ruspante e agnello nostrano vengono serviti insieme a una chimichurri dal carattere mediterraneo. A completare il tutto, patate e scalogno arrosto. Il percorso gastronomico è sublimato da una selezione di vini scelti in abbinamento a ciascuna portata: il bianco Albizzia Chardonnay, Frescobaldi e il rosso Chianti Classico, Tenuta Castiglioni – Frescobaldi.

La cena si chiude all’insegna della dolcezza con il gelato artigianale di Vivoli, storico indirizzo fiorentino fondato nel 1929 nel quartiere di Santa Croce. Ma ci sono anche cantucci, ricciarelli e fruttini fatti in casa, che accompagnano gli ultimi calici della serata. Intorno, le lucine tra gli alberi continuano a brillare e le conversazioni si allungano ben oltre il dessert. Quando arriva il momento di alzarsi da tavola, si ha la sensazione di non lasciare semplicemente un ristorante, ma di concludere una serata condivisa tra amici.

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