L’anima selvaggia dei Caraibi: alla scoperta della costa atlantica della Repubblica Dominicana

L’anima selvaggia dei Caraibi: alla scoperta della costa atlantica della Repubblica Dominicana

Un itinerario tra avventure inaspettate, cascate nascoste e spiagge da raggiungere solo in barca.
Da una delle zipline dell’isola si ammira la bellezza della natura dall’alto

Quisqueya è il mio luogo del cuore. È il nome poetico e storico con cui si indica la Repubblica Dominicana: deriva dalla lingua dei Taínos, il popolo indigeno che abitava l’isola prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Significa più o meno “madre di tutte le terre” e trasmette perfettamente la sensazione di accoglienza che i dominicani regalano a chi visita il loro angolo di paradiso. Sarà per questo che, appena posso, ci torno. Finora ho sempre esplorato la costa del Mar dei Caraibi, con acque placide e limpide. Ma, oltre alle spiagge da catalogo, questa destinazione ha molto di più da offrire.

Approfittando dei voli messi a disposizione da Condor con cadenza bisettimanale da Francoforte a Puerto Plata, facilmente raggiungibile dall’Italia via Milano Malpensa – e nella bella stagione anche da Roma e Venezia – ho pensato fosse l’occasione perfetta per scoprire il nord-est dell’isola e il suo volto più selvaggio e avventuroso. Ho viaggiato in business, dormendo comodamente sdraiata e gustando piatti gourmet, arrivando così a destinazione riposata e pronta a esplorare la costa dell’Oceano Atlantico. Qui la natura vibra di canyon tropicali, sentieri nella giungla dove fare trekking, cascate imponenti, parchi naturali con lagune sotterranee e lidi di sabbia bianca accessibili solo in barca. Sono così partita per una serie di esperienze wild, lungo rotte meno convenzionali ma più autentiche, che mi hanno svelato un lato della Repubblica Dominicana che non avevo mai conosciuto prima.

Isla de los Pajaros, Parque Nacional Los Haitises

Tuffarsi nelle cascate 

A pochi chilometri da Puerto Plata, i 27 Charcos de Damajagua sono una serie di cascate e piscine naturali che si formano in una gola scavata nel calcare dal fiume omonimo, ideali per chi vuole unire trekking e adrenalina. Nel parco naturale, dopo aver indossato casco e giubbotto salvagente, le guide vi accompagnano attra- verso la foresta pluviale tropicale fino al torrente, dove si susseguono salti d’acqua e charcos. Qui è possibile scivolare sulle superfici levigate dall’acqua, tuffarsi da altezze fino a 8 metri o seguire un percorso più tranquillo, attrezzato con scale di legno. L’escursione è un esempio di ecoturismo sostenibile, visto che i proventi vengono reinvestiti nella salvaguardia del parco e nel supporto alle comunità locali. Per chi cerca un’alternativa meno affollata, le Cascadas de la Ciguapa, vicino a Cabarete, custodiscono sei cascate collegate da dodici punti di salto nella giungla tropicale. 

Esplorare la giungla 

Non lontano da Las Terrenas, nel cuore della penisola di Samaná, il Salto El Limón è una cascata spettacolare che si tuffa per 40 metri in una piscina naturale color smeraldo. Il percorso per raggiungerla attraversa la foresta: 2,5 chilometri tra colline e vegetazione rigogliosa, da esplorare a piedi o a cavallo, con la possibilità di fare canyoning lungo il fiume. Durante il cammino si incontrano palme reali, ananas e uccelli endemici come il picchio di Hispaniola. Una volta arrivati, immergetevi nelle acque limpide, circondati dal suono della cascata e dalla rigogliosa natura tropicale della giungla. Il momento migliore per affrontare questo trekking? La mattina presto, per evitare la folla e avere una luce migliore per le foto. 

Snorkeling lungo la barriera corallina 

C’è un giardino sottomarino pieno di coralli e di pesci tropicali colorati, a breve distanza dalla riva, che vale la pena esplorare. Infilate maschera e boccaglio e scoprite le bellezze sommerse della baia di Playa Sosúa, considerata il punto migliore per lo snorkeling sulla costa nord, grazie alla sua baia protetta e alla barriera corallina facilmente accessibile. A pochi minuti di barca si trovano i Three Rocks, tre pinnacoli di roccia che ospitano una grande varietà di pesci, come quelli pappagallo, trombetta e angelo. Non lontano potete nuotare anche nei Coral Gardens, celebri per le spettacolari formazioni coralline e la ricca vita marina dove si possono avvistare anche tartarughe.

L’Hoyo Azul, suggestiva piscina naturale di acqua dolce

Una riserva naturale dove immergersi 

Se amate la natura, il Parque Nacional Los Haitises, a Samaná, è il vostro parco giochi. Si estende per circa 1.600 chilometri quadrati ed è rinomato per le foreste tropicali, le imponenti colline carsiche chiamate mogotes che emergono dal mare e la varietà di ecosistemi: questa riserva è un vero scrigno di meraviglie. Accessibile in barca, permette di esplorare mangrovie e baie appartate, scoprire grotte con pittogrammi taíno e rivivere scenari utilizzati come set in film come Jurassic Park e I Pirati dei Caraibi. Gli amanti dell’avventura possono fare kayak tra i corsi d’acqua o navigare verso baie nascoste. Los Haitises ospita una delle aree più ricche di biodiversità dell’isola: oltre 200 specie di uccelli e piccoli mammiferi endemici, tra cui il lamantino, trasformano ogni visita in un’immersione nella natura primordiale.

Volare tra cielo e foresta 

Se volete sfrecciare tra le fronde degli alberi, la Repubblica Dominicana propone avventure spettacolari. La Samaná Zipline, situata a El Valle, offre un’esperienza di volo “Tarzan-style”: 12 linee collegate da 13 piattaforme sospese sopra la giungla, con punti che raggiungono i 120 metri di altezza e una velocità fino a 65 km/h. A Punta Cana trovate l’Anamuya Zipline, tra le prime realizzate nel Paese e costruita sulle montagne sopra la foresta tropicale. Vanta 12 percorsi, tra cui uno lungo quasi 800 metri, tra i più spettacolari dei Caraibi. sotterranee.

Al largo di Punta Rucia, Cayo Arena è un paradisiaco atollo di sabbia bianca circondato da un mare cristallino

Lagune sotterranee 

Ricordano i cenotes messicani, ma qui le piscine sotterranee si chiamano ojos o cuevas. La Reserva Ecológica Ojos Indígenas a Punta Cana custodisce dodici di questi specchi d’acqua immersi in una foresta tropicale privata. Nascosto nello Scape Park di Cap Cana, c’è invece l’Hoyo Azul, profondo circa 14 metri, dove potete fare un tuffo rigenerante dopo aver attraversato un ponte sospeso e camminato su sentieri tra la fitta vegetazione. Se prima di partire vi regalate un tour nella capitale Santo Domingo, non perdete il Parque Nacional Los Tres Ojos. Una scala a chiocciola vi condurrà in una serie di grotte, un tempo usate dai Taínos per rituali o come rifugio, con tre lagune blu a forma ovale, mentre il quarto laghetto è accessibile tramite una piccola imbarcazione di legno.

Whale watching 

Da metà gennaio a fine marzo, la baia di Samaná si trasforma in uno dei santuari marini più spettacolari del pianeta. Migliaia di megattere migrano dalle acque fredde dell’Atlantico settentrionale per accoppiarsi, partorire e allattare i piccoli in queste acque turchesi, dove il mare è caldo e protetto. Le escursioni di avvistamento delle ballenas jorobadas, le balene con la gobba, partono ogni giorno da Santa Bárbara de Samaná o da località vicine e vi conducono al largo della baia, dove è possibile osservare i cetacei emergere con potenti soffi, colpi di coda e spettacolari salti. Prenotare in anticipo è essenziale, perché questa esperienza attira viaggiatori da tutto il mondo e i tour si esauriscono rapidamente. Le uscite in mare seguono rigide norme di rispetto per gli animali, garantendo un incontro coinvolgente ma responsabile con le balene nel loro ambiente naturale. 

I salti delle megattere che, da metà gennaio fino a marzo, vengono a partorire nella baia di Samaná

Spiagge segrete 

Non limitatevi alle solite baie. Salite a bordo di un’imbarcazione e raggiungete distese di arena più isolate, accessibili solo via mare. Tra queste Cayo Arena, al largo di Punta Rucia: un piccolo banco di sabbia corallina circondato dalla barriera che appare e scompare, mutando forma, a seconda della marea. Proseguendo lungo la costa dell’Oceano Atlantico, arriviamo sulla punta estrema della penisola di Samaná. Con una gita in barca da Las Galeras si raggiunge Playa Frontón, una spiaggia selvaggia e iconica. Ai piedi di alte scogliere rocciose che si innalzano fino a circa 90 metri sul livello del mare, il contrasto tra la sabbia bianca, il verde delle palme e l’acqua turchese crea uno scenario spettacolare. Poco distante c’è Playa Madama, più raccolta e appartata. Da non perdere Cayo Levantado, un isolotto tropicale nella baia di Samaná, famoso per le sue spiagge di sabbia bianca e le acque turchesi che sembrano uscite da una cartolina caraibica. È noto anche come “Isla Bacardí” in quanto qui è stato girato lo spot del celebre rum. 

Per vedere la città dall’alto 

Se non soffrite di vertigini, per vivere un’avventura urbana da vero local e godere di un panorama mozzafiato sulla città di Santiago de Los Caballeros salite sul Teleférico, che vi permette di sorvolare i quartieri storici e il fiume Yaque del Norte. Per un’altra prospettiva a 360° sulla città, c’è il Monumento a los Héroes de la Restauración, un’imponente torre di circa 70 metri in marmo bianco, un omaggio ai patrioti dominicani che combatterono per ripristinare l’indipendenza della Repubblica Dominicana. Per arrivare in cima si devono affrontare 365 scalini, una vera arrampicata che vale la fatica.

Dove dormire

Una delle suite dell’hotel W Punta Cana, all-inclusive e solo per adulti

Casa Colonial Beach & Spa 

A Puerto Plata, affacciato sulla Playa Dorada, questo boutique hotel di lusso è immerso in un rigoglioso giardino tropicale e presenta un’architettura coloniale raffinata. Le suite, curate nei dettagli, offrono terrazze private e vasche idromassaggio. Sul rooftop, gli ospiti possono godere dell’infinity pool e delle jacuzzi panoramiche mentre la palestra e la spa, propongono trattamenti e massaggi per il massimo relax. La giornata inizia con la colazione al bar Veranda, affacciato sull’oceano e aperto anche a pranzo mentre la sera si cena al Lucia, ristorante fine dining che propone piatti della cucina caraibica con influenze francesi e internazionali.

Donoma Las Terrenas Beach Resort & Spa, Autograph Collection 

Situato di fronte a Playa Las Ballenas, una delle spiagge più belle di Las Terrenas, questo nuovo indirizzo dell’ospitalità ha appena aperto le sue porte. Un rifugio sofisticato avvolto da una vegetazione tropicale, perfetto anche per famiglie o gruppi di amici. Oltre alle suite, è possibile soggiornare in ville private con piscine. Qui tutto invita al relax: per concedersi un momento di benessere, l’Arena Sense Spa propone trattamenti olistici e massaggi realizzati con ingredienti naturali locali, come il cocco e il cacao. È possibile partecipare a lezioni di yoga, pilates e tai chi o allenarsi nella sala fitness. Per assaggiare i sapori locali, il ristorante SolMarella – aperto tutto il giorno – celebra la cucina costiera dominicana, con piatti di mare come ceviche e pesce alla griglia.

Araya Resort 

Nella penisola di Samaná, a Las Galeras, arroccato su una collina con vista sull’oceano, questo rifugio di lusso offre un soggiorno immerso nella natura, all’insegna del comfort e della privacy. Le sue ville, nascoste nella giungla, sono ispirate ai quattro elementi naturali – terra, acqua, aria e fuoco – e presentano un design contemporaneo, elegante e armonioso. Ognuna dispone di un balcone privato con una splendida vasca da bagno. Svegliarsi al mattino qui è un’esperienza unica: dal letto sembra quasi di poter toccare il cielo con un dito. Per rilassarsi al sole, è a disposizione una piscina panoramica, un centro benessere per liberarsi dallo stress e lezioni di yoga e sound healing. Al ristorante Las Estrellas, la giornata inizia con una colazione ricca di sapori dominicani, mentre a pranzo e a cena si può gustare una cucina creativa e genuina, preparata con ingredienti freschi e locali, direttamente dalla fattoria alla tavola.

W Punta Cana 

Il primo resort di lusso del brand all-inclusive riservato agli adulti, ha inaugurato da pochi mesi a Punta Cana. Le 340 camere e suite offrono viste sull’oceano e sui giardini, con ampi balconi o piscine private dove iniziare la giornata con la floating breakfast. Gli interni presentano un design moderno ed elegante, con letti vestiti da lenzuola di cotone egiziano a 350 fili, bagni con vasche a vista e minibar rifornito quotidianamente. Durante la giornata ci si lascia andare al dolce far niente a bordo piscina o sulla lunga spiaggia tra cabanas e un servizio personalizzato. Per rigenerarsi, la Spa AWAY propone trattamenti con prodotti naturali e dispone di un circuito di idroterapia, sauna, bagno di vapore e la stanza del sale. L’offerta gastronomica comprende 12 bar e ristoranti, tra cui Scena, dove assaporare piatti gourmet dominicani e caraibici reinterpretati, e Satsuma Rooftop, che propone cucina asiatica e sushi con la vista panoramica più suggestiva della regione sull’oceano e sulle montagne. Dopo cena, attraverso una porta nascosta all’interno della tabaccheria, si scopre il 33 1/3, uno speakeasy dove, tra videogiochi vintage e vinili, è possibile gustare cocktail esclusivi firmati dai maestri della mixology.

JW Marriott Hotel Santo Domingo 

È un raffinato hotel di lusso nel cuore del quartiere Piantini, una delle zone più esclusive e centrali della città, ideale sia per viaggi d’affari sia per soggiorni di piacere. Situato vicino alle principali attrazioni della capitale, offre camere e suite raffinate con viste panoramiche. All’interno troverete il ristorante di cucina internazionale Winston’s Grill & Patio e il Vertygo 101 Lounge & Bar con piscina a sfioro e un rooftop panoramico con pavimento in vetro trasparente che permette di vedere direttamente la strada e la città sottostante da circa 31 metri di altezza.

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