Chi, da bambino, non ha mai sognato una casa sull’albero dove costruire il proprio mondo segreto? Oggi quel desiderio non appartiene solo alla fantasia: evadere dal ritmo frenetico della quotidianità per trovare rifugio in una dimensione di calma significa, per molti, allontanarsi dal brusio del contesto urbano e immergersi completamente nel verde. Un’esperienza che trova nell’abitare contemporaneo soluzioni innovative dove relax, privacy e un rapporto più autentico con l’ambiente regalano un senso di pace.

Tutto ciò è possibile a Laghi Nabi, in provincia di Caserta, la prima Oasi Naturale della Campania nata dalla riqualificazione di un’area industriale abbandonata: le ex cave di sabbia del litorale Domizio. Non un albergo, non un campeggio: si tratta di un progetto che ha trasformato un luogo segnato dal degrado in una destinazione dedicata al turismo ecosostenibile, dove riconnettersi con la natura diventa un’opportunità per sperimentare una nuova dimensione del benessere.
Nomadaria, un progetto che unisce architettura, design e natura
Oltre a tende, lodge e alla casa galleggiante, Laghi Nabi si arricchisce con l’arrivo di Nomadaria, una nuova tipologia abitativa firmata Officine Tamborrino, realtà pugliese specializzata in arredi microarchitetture. La particolarità? La struttura si sviluppa intorno a un albero e, grazie alle ampie superfici vetrate, crea una transizione fluida tra interno ed esterno, instaurando un dialogo continuo con il paesaggio.

Il modulo abitativo, ideato dall’architetto Paolo Scoglio nel 2022, nasce per inserirsi nel contesto naturale senza alterarne l’equilibrio. Da questa visione prende forma HouseTree, un sistema progettuale reinterpretato dalla designer Elena Salmistraro, che trasforma la microarchitettura in un’esperienza narrativa attraverso colori vivaci, forme curvilinee, archi e linee morbide, tratti distintivi della tradizione mediterranea.
Dalle lampade in midollino al dehors vista lago
Con una superficie interna di 70 metri quadrati, Nomadaria è un rifugio curato in ogni dettaglio, dove il minimalismo incontra il comfort e il design grazie alla collaborazione con diversi prestigiosi brand. La camera ospita ad esempio il letto Tata di Bolzan, dalle linee arrotondate, accompagnato dai tavolini Anodo disegnati da Salmistraro per Scapin Collezioni. Il bagno si affaccia invece sul cavedio centrale ed è caratterizzato dai sanitari sospesi App Goclean di Flaminia.

La luce naturale, valorizzata dalle superfici trasparenti, è accompagnata da un sistema di illuminazione firmato Bottega Intreccio, con le lampade a sospensione Seia 35 di Maurizio Bernabei, realizzata in midollino intrecciato, e Antonym di Silvia Stella Osella, ispirata alle geometrie morbide della natura. All’esterno, il patio diventa un’estensione naturale dell’abitazione: uno spazio dedicato al relax che si affaccia direttamente sul lago e permette di vivere un’esperienza immersiva decisamente rigenerante.