L’evoluzione del digitale ha semplificato notevolmente il modo di viaggiare, permettendo di informarsi in rete e prenotare, in pochi passaggi, voli, hotel ed esperienze. Una comodità indiscutibile che, però, presenta anche un lato oscuro offrendo nuove opportunità alle attività illecite. Le frodi online sono infatti in forte crescita e rappresentano una minaccia sempre più concreta per i viaggiatori che rischiano di ritrovarsi con furti di dati, alloggi inesistenti o pagamenti effettuati su portali contraffatti, trasformando la vacanza tanto attesa in un incubo.
A volte riconoscere una truffa non è così immediato: ogni dettaglio è studiato per rendere la proposta il più credibile possibile agli occhi dei malcapitati: «Quest’estate, soprattutto nei periodi di alta stagione, diverse persone sono state vittime di frodi. Quando aumentano partenze e prenotazioni, aumenta inevitabilmente anche il volume di transazioni e comunicazioni tra viaggiatori, strutture e intermediari creando terreno fertile per i truffatori. Il cliente riceve conferme di prenotazioni, richieste di saldo, dettagli sui voli, transfer e aggiornamenti sul soggiorno. In questo flusso continuo di informazioni, una falsa richiesta di pagamento può facilmente confondersi con quelle autentiche», racconta la dott.ssa Tatiana Sedlovska, Destination Manager.
Come funziona la truffa
Generalmente quando si cerca un alloggio, che si tratti di un hotel o di un appartamento, si consultano i principali portali del settore e, una volta individuata la struttura più adatta alle proprie esigenze, si procede con la prenotazione. Terminata l’operazione, si riceve dalla piattaforma la conferma con eventuale codice PIN, nominativi dei viaggiatori, date del soggiorno e condizioni tariffarie. Spesso, per comodità e maggiore flessibilità, si scelgono tariffe rimborsabili che consentono di poter cancellare il soggiorno senza penali fino a pochi giorni prima della partenza.
In questi casi l’addebito avviene quindi a ridosso del viaggio. È proprio in questo momento che possono entrare in gioco malintenzionati inviando al cliente, via mail, un’offerta molto vantaggiosa: anticipando il pagamento rispetto alla scadenza prevista, è possibile beneficiare di uno sconto. Una strategia particolarmente efficace in alta stagione, quando i prezzi sono più alti e la prospettiva di risparmiare può risultare piuttosto allettante. «Alcuni clienti, a fronte di una prenotazione dal valore di 1.100 euro, si sono visti proporre una tariffa ridotta pari a 823 euro in caso di pagamento anticipato. Nella maggior parte dei casi si tratta di offerte a tempo, studiate per spingere il consumatore a decidere rapidamente, lasciandogli poco margine per effettuare le necessarie verifiche», racconta la Destination Manager.
Proprio questo deve rappresentare un campanello di allarme. Quando il vantaggio economico è particolarmente significativo, conviene essere prudenti: meglio contattare direttamente il portale o verificare la prenotazione attraverso il sito o l’app ufficiale utilizzati per effettuare l’acquisto, controllando che le condizioni di pagamento siano effettivamente cambiate rispetto agli accordi originali. Mai cliccare sul link contenuto nella mail ricevuta perché quello che apparentemente sembrerebbe un’affare, potrebbe comportare spiacevoli conseguenze. E non solo economiche.
«La questione più preoccupante non riguarda soltanto il tentativo di sottrarre denaro ma il fatto che soggetti estranei siano riusciti a entrare in possesso di informazioni così dettagliate sulla prenotazione violando la propria privacy. Non sarebbe corretto attribuire automaticamente la responsabilità a una specifica piattaforma senza le dovute verifiche. L’origine dell’esposizione dei dati deve naturalmente essere accertata caso per caso», precisa Sedlovska. Non bisogna demonizzare il digitale ma imparare a riconoscerne le insidie, anche affidandosi a un professionista che, attraverso canali dedicati e procedure consolidate, è in grado di offrire un ulteriore livello di controllo nella gestione della prenotazione.
La sicurezza comincia dalla consapevolezza
«Viviamo in un’epoca in cui acquistare beni e servizi è diventato velocissimo. La vera sfida, però, è riuscire a individuare con la stessa rapidità ciò che presenta delle anomalie», spiega l’esperta. Per evitare di rovinare la vacanza e mettere a rischio il proprio conto, è sufficiente adottare alcune semplici precauzioni: «In primis, diffidare sempre delle variazioni improvvise delle condizioni economiche già concordate e non effettuare pagamenti attraverso link esterni. In caso di mail di dubbia provenienza, è opportuno verificare attentamente il mittente e contattare il proprio agente di viaggio, tour operator, struttura o interlocutore ufficiale prima di autorizzare qualsiasi pagamento anomalo», conclude la professionista.