Oggi una tendenza in forte ascesa tra i viaggiatori più attenti ed esigenti è quella non più soltanto di raggiungere la meta desiderata, ma di entrare in relazione con il suo carattere più autentico, attraverso le persone che la abitano, i paesaggi che la definiscono, i mestieri tramandati nel tempo e le storie che ne hanno costruito l’identità. E in questa prospettiva anche l’hotel sta cambiando ruolo: da semplice punto di arrivo e soggiorno può diventare una vera porta d’accesso al territorio, capace di accompagnare gli ospiti oltre i luoghi più conosciuti per avvicinarli alla vita, alla cultura e alle tradizioni locali.
Un modo diverso di intendere l’ospitalità, in cui una visita, un incontro o un’esperienza possono aggiungere significati inediti a ciò che si ha davanti agli occhi. È da questa visione che nasce The Luxury Collection Expeditions, il nuovo progetto con cui The Luxury Collection (parte del brand Marriott International) estende l’esperienza dei propri alberghi al di là delle loro mura, costruendo itinerari e occasioni di incontro.
La collezione riunisce esperienze e itinerari pensati per entrare più profondamente nel carattere dei luoghi, affiancando agli hotel guide, artigiani, chef, storici, viticoltori, archeologi e scienziati. Non semplici escursioni, dunque, ma occasioni per partecipare a usanze, conoscere mestieri e pratiche tramandate nel tempo e osservare da una prospettiva privilegiata gli ecosistemi e i paesaggi che definiscono una destinazione.
Il progetto parte da una rete di oltre 130 hotel e resort The Luxury Collection distribuiti in più di 40 Paesi e si articola in tre diverse formule: viaggi privati di più giorni, esperienze concentrate nell’arco di una giornata e programmi temporanei realizzati insieme a esperti e protagonisti locali.
Viaggi su misura, seguendo una storia da una destinazione all’altra

I Private Tailored Journeys sono itinerari privati e personalizzabili che collegano più destinazioni e proprietà The Luxury Collection attraverso un unico racconto di viaggio. Il trasferimento da un luogo all’altro diventa parte dell’esperienza, così come l’incontro con le persone e le realtà che ne definiscono il carattere.
In Giappone, per esempio, The Imperial Journey segue un percorso di dieci giorni tra Tokyo, Kyoto e Nara. Tre città, tre modi differenti di raccontare il Paese: dalla cultura gastronomica della capitale alla dimensione spirituale di Kyoto, fino ai ritmi più contemplativi di Nara. L’itinerario comprende l’ingresso privato in una residenza di samurai, una lezione di sushi, la visita di spazi normalmente non accessibili di alcuni templi accompagnati da un monaco e una cena intima con una geiko nel quartiere di Gion. Gli spostamenti in auto con chauffeur e sui treni Green Car permettono di attraversare il Paese senza spezzare il filo del racconto.
Anche l’Italia viene interpretata attraverso il viaggio, e in particolare attraverso la sua tradizione automobilistica. The Grand Italia Rally è un percorso di sei notti che parte da Milano e attraversa Venezia e Firenze prima di tornare nel capoluogo lombardo, a bordo di una vettura italiana d’epoca. Le tappe conducono tra Franciacorta, Lago di Garda, Appennini, Toscana e costa ligure, seguendo alcune delle strade panoramiche più suggestive. L’esperienza è ispirata all’immaginario delle grandi corse su strada italiane, ma non è una gara: è piuttosto un modo per scoprire il territorio attraverso il design, la gastronomia, l’artigianato e l’ospitalità.

Il percorso nasce anche dall’esperienza di The Luxury Collection legata alla 1000 Miglia 2026, manifestazione che il brand ha scelto di affiancare proprio per il suo legame con il patrimonio italiano. La celebre corsa automobilistica diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sul valore del viaggio: non soltanto la destinazione finale, ma anche le strade percorse, i paesaggi attraversati e gli incontri lungo il cammino.
In Grecia, invece, The Aegean Odyssey porta in nove giorni tra Mykonos, Paros e Santorini, utilizzando elicottero e yacht privati per collegare le isole. A Delos si entra nel patrimonio archeologico accompagnati da un esperto locale; ad Antiparos e Despotiko il viaggio prosegue sul mare, mentre a Paros si ripercorre la storia del celebre marmo dell’isola tra cave e villaggi. A Santorini, infine, il racconto passa attraverso il vino e i vitigni autoctoni, con degustazioni e momenti gastronomici all’interno di una storica canava, gli ambienti tradizionalmente utilizzati per la produzione e la conservazione del vino.
Un solo giorno può bastare per cambiare prospettiva
Non tutti i viaggi devono necessariamente durare una settimana. Le Day Discoveries nascono proprio per chi vuole dedicare una giornata a un aspetto particolare della cultura locale, trasformando un’escursione in un’esperienza più partecipata.
A Kyoto, Farm to Fermentation parte da una fattoria locale, dove si scoprono gli ingredienti stagionali, per poi proseguire in una casa specializzata nella fermentazione. Qui, insieme agli esperti, si approfondisce la tecnica del nukazuke, un antico metodo giapponese per conservare le verdure nella crusca di riso. Il percorso termina a tavola, con un picnic immerso nel paesaggio agricolo e una cena teppanyaki preparata dallo chef.
Nel deserto del Sonora, in Arizona, Desert Icons: A Private Journey Through Living Legacy mette invece in relazione natura, architettura e gastronomia. La giornata comprende una visita privata al Desert Botanical Garden di Scottsdale, con accesso ad aree normalmente non aperte al pubblico come la banca dei semi, l’erbario e la serra, e prosegue a Taliesin West, la celebre residenza-studio di Frank Lloyd Wright. Il filo conduttore è il rapporto tra uomo e ambiente, che ritorna alla fine della giornata in una cena farm-to-table ispirata agli ingredienti e ai paesaggi del Sonora.
In Arabia Saudita, Doors of Diriyah: A Najdi Palette & Palate parte invece da un dettaglio architettonico per raccontare un’intera cultura: le porte tradizionali del Najd, con i loro colori, geometrie e motivi decorativi. Dopo la visita al quartiere storico di A-Turaif e a un palazzo privato, gli ospiti imparano a preparare l’Henini, dolce tradizionale a base di datteri, burro chiarificato e cardamomo. La giornata si conclude con un laboratorio artistico durante il quale ciascun partecipante realizza una piccola porta Najdi ispirandosi ai motivi incontrati durante il percorso.
Quando gli esperti diventano parte del viaggio

Infine Residencies & Collaborations, porta al centro dell’esperienza il sapere di chi lavora quotidianamente per preservare, studiare o innovare un determinato patrimonio. Sono programmi disponibili per periodi limitati, costruiti insieme a viticoltori, scienziati e altre figure di riferimento.
Tra questi c’è The Art of Winemaking: A Rioja Alavesa Masterclass, ospitato all’Hotel Marqués de Riscal di Elciego (un borgo medievale nella regione della Rioja Alavesa), dove un soggiorno di cinque giorni segue l’evoluzione di una vendemmia. Gli ospiti partecipano alla raccolta dell’uva, visitano la cantina e accedono al laboratorio per creare il proprio blend. Il vino personalizzato continua poi il suo affinamento in botti di rovere francese anche dopo la partenza: 40 bottiglie con etichetta personalizzata vengono successivamente spedite a casa degli ospiti.
A South Caicos, nei Caraibi, il viaggio prende invece la forma della ricerca e della conservazione dell’ambiente marino. Al Salterra, tre programmi permettono di esplorare l’isola insieme a biologi marini, ricercatori e naturalisti. Reef Revival Expedition porta alla scoperta di un laboratorio dedicato alla conservazione dei coralli e della barriera corallina, con la possibilità, per i subacquei certificati, di partecipare alla piantumazione dei coralli. Angler’s Paradise Expedition segue un esperto di bonefishing nelle acque più remote dell’isola, mentre From Tides to Stars Expedition alterna il kayak tra le Northern Cays all’osservazione delle stelle sotto uno dei cieli più bui dei Caraibi.
Il viaggio come nuova forma di lusso
Il filo comune delle prime dieci Expeditions non è quindi semplicemente l’esclusività dell’accesso, ma il tempo dedicato a comprendere un luogo. Il lusso, in questo caso, coincide con la possibilità di vedere ciò che normalmente rimane dietro le quinte: entrare in una cantina insieme a chi produce il vino, visitare un sito archeologico con chi lo studia, imparare una tecnica culinaria direttamente da chi la tramanda o attraversare un paesaggio accompagnati da chi ne conosce fragilità e trasformazioni.
È un’evoluzione del modo di intendere l’hospitality di alta gamma, in cui l’hotel non rappresenta più necessariamente il punto di arrivo, ma diventa una porta d’accesso al territorio. E il soggiorno assume una dimensione più ampia: quella di un viaggio costruito attorno alle storie, alle competenze e alle passioni che rendono riconoscibile una destinazione.
Le prime dieci Expeditions si sviluppano tra Nord America, Europa, Asia e Caraibi e comprendono itinerari dedicati a cultura, artigianato, gastronomia, patrimonio naturale e tradizioni locali. La collezione è destinata ad ampliarsi con nuovi percorsi nel corso dell’autunno, estendendo il progetto ad altre proprietà della rete The Luxury Collection.