Gli esperti di viaggi rivelano 4 segnali d’allarme che possono indicare un brutto soggiorno in hotel

Gli esperti di viaggi rivelano 4 segnali d’allarme che possono indicare un brutto soggiorno in hotel

Già nei primi minuti dal check-in emergono spesso problemi di manutenzione, personale e pulizia che gli ospiti trascurano.
Lobby hotel. Foto di Hryshchyshen Serhii/Shutterstock
Lobby hotel. Foto di Hryshchyshen Serhii/Shutterstock

Non ci vuole molto per farsi un’idea di come sia gestito un hotel. Secondo i viaggiatori più esperti, i primi minuti dopo il check-in possono rivelare sorprendentemente molto: che si tratti di un odore troppo intenso nella hall, di una reception incustodita o di una camera che solleva qualche dubbio ancora prima di aver disfatto le valigie. Per scoprire quali siano i segnali d’allarme più importanti, Travel + Leisure ha parlato con due esperti di viaggi: Jesse Neugarten, fondatore e ceo di Dollar Flight Club e Jimmy Yoon, responsabile della gestione dei punti presso Point.me. Entrambi hanno raccontato quali sono le prime cose a cui prestano attenzione quando fanno il check-in in un hotel e quali segnali d’allarme possono indicare problemi più seri.

Odori troppo intensi

Per Neugarten, l’odore della hall è una delle prime cose che nota. «Se nella hall c’è un forte odore di deodorante per ambienti, di solito c’è un motivo», spiega. «Potrebbero cercare di coprire muffa, fumo, vecchie moquette o qualcos’altro». Secondo l’esperto, «un hotel pulito e ben tenuto non dovrebbe aver bisogno di mascherare i propri odori». Yoon ha riscontrato un problema simile all’interno delle camere. Una volta, entrando in una stanza per non fumatori, ha sentito un forte odore di sigaretta e ha scoperto che al suo interno era ancora in funzione un generatore di ozono. Come spiega, i generatori di ozono «non dovrebbero mai essere in funzione quando c’è un ospite nella camera». È anche per questo che consiglia di dedicare qualche minuto a controllare attentamente la camera prima di disfare le valigie.

Carenza di personale

Entrambi gli esperti prestano molta attenzione al personale fin dal momento dell’arrivo. Neugarten dice che non gli dispiace aspettare qualche minuto in più per fare il check-in, ma qualcuno dovrebbe comunque accogliere o almeno salutare gli ospiti al loro arrivo. «Se alla reception sembra esserci poco personale o gli addetti sono sopraffatti dal lavoro, è molto probabile che lo stesso problema riguardi anche il servizio di pulizia e la manutenzione, e di solito te ne accorgi più avanti durante il soggiorno», spiega. Anche per Yoon, le aree comuni possono essere altrettanto rivelatrici.

Cestini della spazzatura stracolmi, corridoi sporchi o i vassoi del servizio in camera lasciati fuori dalle porte delle camere per ore, o persino per giorni, possono dire molto su come viene gestita una struttura. «Una struttura ben gestita mantiene questi spazi in ordine», afferma. Negli hotel di lusso, inoltre, si aspetta che il personale saluti gli ospiti al loro arrivo e li aiuti con i bagagli, mentre nelle strutture più economiche considera una reception incustodita un segnale d’allarme immediato.

Camere poco curate o mal tenute

Nessuno dei due esperti inizia a disfare le valigie appena entra in camera. Al contrario, entrambi consigliano di dedicare qualche minuto a verificare che tutto sia pulito e funzioni correttamente. Prima di sistemare i bagagli, Yoon va direttamente in bagno. Capelli sul pavimento, residui nella doccia o qualsiasi oggetto lasciato dal precedente ospite sono per lui un segnale d’allarme immediato.

«Se una parte della camera è sporca, è ragionevole pensare che anche le zone più difficili da controllare non siano state pulite adeguatamente», spiega. Consiglia inoltre di dedicare qualche minuto a controllare il resto della camera, verificando che il termostato e l’aria condizionata funzionino correttamente, tirando lo sciacquone e facendo scorrere l’acqua della doccia per controllarne la pressione.

«L’ultima cosa che vuoi è scoprire che l’aria condizionata non funziona nel cuore della notte e dover chiedere di cambiare camera dopo aver già disfatto le valigie, sempre ammesso che ce ne sia un’altra disponibile». Anche Neugarten presta particolare attenzione all’aria condizionata, ma per un motivo diverso. La considera uno degli indicatori più evidenti di quanto un hotel si prenda cura delle proprie camere. «Se è rumorosa, poco potente o impiega un’eternità a raffreddare la stanza, probabilmente non è stata sottoposta a una manutenzione adeguata», afferma. «Gli impianti di climatizzazione sono costosi da mantenere, quindi, se un hotel risparmia sulla loro manutenzione, potrebbe fare altrettanto in altri ambiti».

Se qualcosa non sembra a posto, entrambi gli esperti consigliano di segnalarlo immediatamente. Neugarten lo ha imparato dopo essere entrato in una camera in cui l’aria condizionata funzionava a malapena nel pieno dell’estate. Invece di aspettare il giorno successivo per l’intervento della manutenzione, ha chiesto subito di cambiare camera e nel giro di pochi minuti è stato sistemato altrove. «Gli hotel sono molto più propensi a cambiarti camera o a risolvere il problema durante il check-in», spiega.

Recensioni negative recenti

Una valutazione complessiva elevata non sempre riflette le condizioni attuali di un hotel. Neugarten consiglia di ordinare le recensioni dalla più recente alla meno recente, invece di affidarsi a una media che potrebbe includere commenti risalenti a diversi anni fa. «Stai prenotando l’hotel per come è oggi, non per il punteggio medio degli ultimi cinque anni», spiega. Inoltre, tende a ignorare la maggior parte delle recensioni a cinque stelle e a concentrarsi su quelle recenti da una o due stelle.

«Le recensioni positive tendono a dire sempre le stesse cose. Quelle negative ti raccontano cosa può davvero andare storto». Anche Yoon cerca soprattutto schemi ricorrenti, invece di concentrarsi su una singola recensione. Oltre ai tradizionali siti di recensioni, consulta community e forum online dedicati ai viaggi. «Preferisco le community e i forum online in cui i viaggiatori raccontano le loro esperienze reali, perché in genere questi post non vengono manipolati e non ci sono interessi di parte», afferma.

In conclusione

Nessun soggiorno in hotel è garantito che sia perfetto. Tuttavia, entrambi gli esperti sostengono che dedicare qualche minuto in più alla ricerca prima di prenotare e fare un’ispezione di cinque minuti della camera prima di disfare le valigie può fare la differenza tra un piccolo inconveniente e una vacanza rovinata.

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