Gli aeroporti più belli del mondo secondo il Prix Versailles 2026

Gli aeroporti più belli del mondo secondo il Prix Versailles 2026

Dagli Stati Uniti all’India passando per la Cina e la Germania, ecco i migliori esempi di architettura aeroportuale contemporanea.
Navi Mumbai International Airport. Foto di NMIA
Navi Mumbai International Airport. Foto di NMIA

In vista dell’esodo estivo, gli aeroporti internazionali si preparano ad accogliere milioni di viaggiatori animati dal desiderio di esplorare nuovi luoghi, conoscere culture diverse e aprirsi a nuove prospettive. Spesso percepiti come semplici luoghi di transito, gli scali aeroportuali si stanno trasformando in vere e proprie destinazioni, capaci di attrarre l’attenzione non solo per l’offerta food & beverage e retail, ma anche per il loro valore architettonico, grazie a progetti all’avanguardia, identitari e sostenibili, in grado di offrire un’esperienza immersiva. Questa evoluzione trova conferma nel Prix Versailles 2026, un riconoscimento internazionale che valorizza i migliori esempi di progettazione e design applicati agli spazi pubblici e commerciali.

«Che siano apparsi da poco all’orizzonte o frutto di importanti interventi di rinnovamento, gli aeroporti e i terminal contemporanei sono elementi innovativi e imprescindibili dei loro territori e delle loro epoche. Sono innovativi perché riescono a risolvere l’apparente conflitto tra la crescente frequenza dei viaggi e la necessità di velocità — entrambi aspetti centrali della funzione aeroportuale — e, dall’altro lato, la singolarità di un turismo più accessibile che valorizza il tempo trascorso in luoghi che oggi non possono più essere considerati semplici spazi di transito. Sono inoltre imprescindibili, in quanto infrastrutture che lasciano un’impronta duratura sia sul territorio sia nella storia dell’umanità: nella varietà architettonica che esprimono, gli aeroporti stanno diventando scenari attrattivi, simboli di dinamiche economiche, culturali e sociali che continueranno a plasmare le società del futuro, a metterle in relazione e a unificarle», ha dichiarat Jérôme Gouadain, segretario generale del premio.

Ecco i sette premiati che reinterpretano l’identità dei luoghi attraverso spazi verdi, piazze urbane e riferimenti alla cultura locale, incarnando un’idea di sostenibilità che non si limita agli aspetti energetici.

Articolo 1 di 1
Guangzhou Baiyun International Airport - Guangzhou, China

Guangzhou Baiyun International Airport - Guangzhou, China

Realizzato da Artelia in collaborazione con il Guangdong Architectural Design and Research Institute, il Terminal 3 del Guangzhou Baiyun International Airport richiama visivamente il vicino monte Baiyun, rafforzando il dialogo con il paesaggio e con l’identità della “Città dei Fiori”. La struttura integra elementi naturali come nuvole, acqua e fiori in spazi fluidi e luminosi, sviluppati tra terrazze e giardini.

Frankfurt Airport - Francoforte sul Meno, Germania.

Frankfurt Airport - Francoforte sul Meno, Germania.

L’unico rappresentante europeo è il Terminal 3 del Frankfurt Airport, opera dell’architetto Christoph Mäckler. Concepito come un vero e proprio ambiente urbano, reinterpreta gate e lounge come strade e piazze pubbliche, integrando socialità e tecnologia. Non semplici spazi di transito ma luoghi confortevoli pensati per essere vissuti. L’impiego di materiali dalle tonalità calde, l’abbondante luce naturale e le grandi installazioni sospese ad anello contribuiscono a creare un’atmosfera dinamica e accogliente.

Lokapriya Gopinath Bordoloi International Airport - Guwahati, India

Lokapriya Gopinath Bordoloi International Airport - Guwahati, India

Il Terminal 2 dell’aeroporto internazionale Lokpriya Gopinath Bordoloi di Guwahati riflette lo spirito dell’India nord-orientale attraverso un’architettura dalle forme organiche, con ampie volte e soffitti fluidi. Il progetto dell’architetto Nuru Karim si ispira ai paesaggi dell’Assam e all’orchidea bambù, simbolo della biodiversità della regione. Le aree di attesa, arricchite da arte locale e artigianato, trasformano il tempo del viaggio in un’esperienza culturale immersiva.

Navi Mumbai International Airport - India

Navi Mumbai International Airport - India

Inaugurato nel 2025, il Terminal 1 del Navi Mumbai International Airport, rappresenta uno dei più ambiziosi esempi di integrazione tra architettura e territorio. Progettato dallo studio Zaha Hadid Architects con un concept ispirato al fiore di loto, si distingue per una struttura modulare caratterizzata da linee sinuose e portali geometrici. I petali non svolgono una funzione puramente decorativa, ma sono concepiti per canalizzare vento e luce all’interno degli spazi. L’esperienza del passeggero è inoltre arricchita da installazioni digitali, in un equilibrio tra innovazione tecnologica e tradizione culturale.

Techo International Airport - Phnom Penh, Cambogia

Techo International Airport - Phnom Penh, Cambogia

Il Techo International Airport, situato a sud di Phnom Penh, si sviluppa sotto un’ampia copertura ondulata che facilita l’orientamento dei passeggeri nonché l’illuminazione e la ventilazione naturale, riducendo il consumo energetico. Gli interni richiamano la tradizione della tessitura in bambù e rattan, mentre la vegetazione autoctona accompagna il percorso del terminal. Il progetto, firmato Foster + Partners, integra sostenibilità, identità culturale e innovazione in uno spazio luminoso e arioso.

Pittsburgh International Airport - Pittsburgh, Stati Uniti

Pittsburgh International Airport - Pittsburgh, Stati Uniti

Con la sua ampia copertura ondulata che richiama le vicine Allegheny Mountains, il Pittsburgh International Airport – frutto della collaborazione tra Gensler, HDR e Luis Vidal + Architects – celebra il paesaggio naturale attraverso soluzioni biophiliche che dissolvono il confine tra interno ed esterno. Le colonne in acciaio, modellate come alberi, sostengono una struttura che richiama le foreste della regione, mentre le ampie superfici vetrate inondano gli ambienti di luce naturale e rafforzano il dialogo con il paesaggio circostante. Il terminal è completato da quattro terrazze esterne, installazioni artistiche e infrastrutture innovative, tra cui il “Petal Tunnel”, ispirato al celebre Fort Pitt Tunnel.

San Diego International Airport - San Diego, Stati Uniti

San Diego International Airport - San Diego, Stati Uniti

Firmato da Gensler, il Terminal 1 del San Diego International Airport è progettato per rendere il percorso dei passeggeri semplice e intuitivo, grazie a spazi aperti e luminosi. La sua iconica facciata vetrata curva, lunga 244 metri, favorisce l’ingresso della luce naturale e contribuisce a ridurre del 30% l’impronta di carbonio dell’edificio. Terrazze panoramiche sulla baia e lounge completano un’esperienza che integra armoniosamente architettura e contesto urbano.

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