Il parco a tema dedicato a Jules Verne pieno di robot

Il parco a tema dedicato a Jules Verne pieno di robot

Les Machines de l'Île a Nantes è uno dei luoghi più sorprendenti di Francia.
Les Grand Elephant, simbolo di Nantes.
Les Grand Elephant, simbolo di Nantes. Foto da Shutterstock

A Nantes c’è un luogo che da solo vale il viaggio. Si chiama Les Machines de l’Île e sorge dove un tempo lavoravano gli storici cantieri navali della città: oggi, al posto delle navi, si muovono un elefante meccanico monumentale, creature marine fantastiche e animali d’acciaio e legno che sembrano usciti insieme dalle pagine di Jules Verne e da un laboratorio rinascimentale.

La definizione più semplice sarebbe “parco“, ma non basta. Les Machines de l’Île è un progetto artistico e urbano che ha trasformato una grande area industriale in uno dei luoghi più originali della Francia dedicandosi a uno dei suoi cittadini più celebri: lo scrittore Jules Verne. Il risultato è spettacolare, ma la cosa più interessante è che non punta solo sull’effetto scenico. Punta su un’idea precisa di città, di immaginazione e di riuso intelligente degli spazi.

Che cos’è Les Machines de l’Île

Il progetto nasce dall’immaginazione di François Delaroziere e Pierre Orefice e si colloca all’incrocio tra tre mondi molto chiari: l’universo fantastico di Jules Verne, l’estetica meccanica di Leonardo da Vinci e la storia industriale di Nantes: tutta l’esperienza si costruisce su questa tripla matrice.

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Una giostra del Carrousel des Mondes Marins. Foto dal sito ufficiale

La particolarità è che qui la macchina non viene nascosta dietro l’illusione. Al contrario, i meccanismi restano visibili, i materiali sono grezzi, il legno e l’acciaio si mostrano per quello che sono e il processo creativo diventa parte della visita. È proprio questa scelta a rendere il complesso diverso da una classica attrazione turistica: non vi chiede di dimenticare come funzionano le cose, ma di meravigliarvi guardandole funzionare.

L’elefante meccanico che è diventato il simbolo di Nantes

L’immagine più famosa di Les Machines de l’Île è quella del Grand Elephant, la gigantesca creatura meccanica sulla quale si può salire per attraversare una parte dell’Île de Nantes. È una macchina spettacolare: il suo movimento, il rumore degli ingranaggi, la lentezza e la presenza fisica lo rendono una vera e propria attrazione itinerante.

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Il grande elefante. Foto dal sito ufficiale

È anche il miglior esempio del modo in cui Nantes ha scelto di trasformare la propria memoria industriale. In un luogo dove un tempo si costruivano colossi destinati al mare, oggi si muove un’altra creatura monumentale, altrettanto ingegnerizzata, ma destinata a produrre immaginazione invece che trasporto.

La Galerie des Machines e la giostra marina

Se l’elefante è il volto più noto del progetto, la Galerie des Machines è il posto in cui lo si capisce davvero. Qui vedete da vicino le creature meccaniche prendere vita grazie ai macchinisti, che ne spiegano il funzionamento e accompagnano il pubblico dentro una sorta di laboratorio scenico permanente. È un aspetto centrale dell’esperienza, perché il racconto non si separa mai dalla tecnica. Gli animali, i mostri e le invenzioni meccaniche non vengono presentati come oggetti fermi, ma come dispositivi vivi, attivati davanti ai visitatori. Questo rende la visita molto efficace anche per chi non cerca solo intrattenimento, ma vuole capire come si costruisce un immaginario partendo da artigianato, design e teatro.

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Una delle macchine del Galerie des Machines. Foto dal sito ufficiale

Accanto all’elefante e alla galleria c’è il Carrousel des Mondes Marins, una delle parti più immersive del complesso. Si tratta di una grande struttura su più livelli popolata da creature marine meccaniche, pensata come una sorta di ecosistema fantastico da esplorare. Anche qui il riferimento a Jules Verne è evidente, soprattutto nell’idea di un universo sottomarino reinventato attraverso il movimento, i materiali e l’ingegneria.

Les Machines de l’Île è perfetto per le famiglie, ma ridurlo a una semplice gita per bambini sarebbe limitante. Il progetto che parla anche di città, design, scenografia, architettura e rigenerazione urbana. È una di quelle attrazioni che riescono a essere accessibili senza risultare banali.

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