È stato uno scatto dinamico, sorprendente e carico di significato ad aver conquistato il pubblico internazionale: il Wildlife Photographer of the Year – il più prestigioso concorso internazionale di fotografia naturalistica al mondo, organizzato annualmente dal Natural History Museum di Londra – ha annunciato il vincitore del Nuveen People’s Choice Award 2026, assegnato dopo un numero record di 85.917 voti. Quest’anno si è registrata una partecipazione straordinaria: oltre 60.000 fotografie provenienti da 113 Paesi e territori, da cui sono state selezionate le finaliste sottoposte al voto del pubblico.
A ottenere il primo posto è stato il fotografo austriaco Josef Stefan con l’immagine “Flying Rodent”, che immortala una giovane lince mentre lancia in aria la sua preda durante una fase di gioco. Lo scatto è stato realizzato nei pressi di Ciudad Real, nel cuore dell’habitat della lince iberica, una delle specie più rare al mondo.

Una scena osservata per circa venti minuti, fino a quando l’animale, perso interesse nel gioco, si è allontanato per consumare il piccolo roditore. Dietro la fotografia c’è stata anche una lunga attesa: Stefan ha trascorso due settimane in un capanno nei dintorni di Torre de Juan Abad, dedicandosi all’osservazione di questi felini elusivi. Il risultato è uno scatto che unisce comportamento animale e racconto visivo, capace di catturare l’attenzione del pubblico globale.
Oltre al valore estetico, la fotografia vincitrice porta con sé un messaggio importante. La lince iberica, un tempo a rischio estinzione, è oggi un esempio concreto di successo nei programmi di conservazione: dai pochi esemplari degli anni Duemila si è passati a oltre 2.000. Lo stesso Stefan ha sottolineato come questo scatto rappresenti la realizzazione di un sogno coltivato per anni e, al tempo stesso, un’occasione per sensibilizzare sull’importanza della tutela della biodiversità.

Accanto al vincitore, quattro fotografie hanno ricevuto una menzione speciale. Tra queste, lo scatto del fotografo svizzero Alexandre Brisson (“Beauty Against the Beast”) che ritrae fenicotteri in contrasto con infrastrutture industriali a Walvis Bay, in Namibia, e quello di Christopher Paetkau (“Family Rest”) che immortala un’orsa polare con i suoi cuccioli nella canadese Baia di Hudson.

Menzione anche per “Dancing in the Headlights” dell’inglese Will Nicholls, con due giovani orsi che giocano nel Parco Nazionale di Jasper, in Canada, e per il giapponese Kohei Nagira, autore di un’immagine intensa (“Never-ending Struggle”) che documenta le conseguenze di uno scontro tra cervi sika.

La fotografia vincitrice e le immagini finaliste saranno esposte fino al 12 luglio nella mostra del Wildlife Photographer of the Year presso il Natural History Museum, dove continueranno ad attirare visitatori da tutto il mondo. Un’edizione che conferma il potere della fotografia naturalistica: raccontare la bellezza del pianeta, ma anche la sua fragilità.
