Vero&falso: otto mete da leggenda

Vero&falso: otto mete da leggenda

Da Verona a Londra, un viaggio tra fake che hanno alimentato il turismo in destinazioni diventate iconiche.
Il balcone di Giulietta. Foto di Archivio del Comune di Verona
Il balcone di Giulietta. Foto di Archivio del Comune di Verona

Finta, inventata, letteraria, leggendaria, ma mai esistita. Eppure, da un fake nascono, crescono e prosperano insospettabili destinazioni turistiche da pienone. L’esempio più eclatante? Il balcone (e il cortile) di Giulietta e Romeo a Verona dove migliaia di innamorati di tutto il mondo, suggestionati dalla tragedia Shakespeariana scritta nel 1594, si mettono in coda per un selfie, intasano la storica via Cappello e mandano in tilt la zona. Risultato? L’amministrazione ha deciso (dallo scorso 1 aprile) che per accedere al famoso civico 23 – dove troneggia il balconcino costruito ad arte alla fine degli anni Trenta del secolo scorso a uso e consumo dei romantici – bisogna pagare una “tassa sull’amore” di ben 12 euro. Non solo: l’accesso al sito è contingentato per ragioni di sicurezza e il biglietto va prenotato online.

Casa di Giulietta. Foto Archivio del Comune di Verona

Toccare il seno destro della statua bronzea di Giulietta (assicurandosi con il gesto l’amore imperituro) che si trova nel cortile della casa – una ex locanda acquistata dal Comune nel 1905 e trasformata in un’attrazione turistica – ha un costo sia in termini di attesa che di portafoglio. Ad alimentare il culto degli amanti – puro frutto della fantasia di Shakespeare e che mai vissero nella città veneta – c’è a Verona anche la tomba di Giulietta. Si trova nell’ex convento di San Francesco al Corso ed è un semplice sarcofago (vuoto) in pietra di non particolare appeal.

Tomba di Giulietta, Verona. Foto di Damiano Buffo/Shutterstock

Al contrario degli autentici Scavi Scaligeri che ospitano il Centro Internazionale di Fotografia su un’area archeologia di valore: con strade, mosaici, colonne, fognature, domus romane e testimonianze di epoca medievale mai “affette” da overtourism e addirittura “snobbate”. Allontanandosi dai mitici fake, la città regala, insomma, molte meraviglie architettoniche (meno instagrammabili?), prima fra tutte la popolarissima Arena. Basta tornare con i piedi per terra. Viaggiando di fake in fake si può, comunque, arrivare lontanissimo, senza sospettare quante siano le destinazioni fasulle. Ecco le più gettonate.

Plymouth Rock – Massachusetts

Plymouth Rock, Massachusetts. Foto di Felix Mizioznikov/Shutterstock

Plymouth Rock, nel Massachusetts, ovvero la mitica roccia della vecchia America dove si suppone siano sbarcati i padri pellegrini inglesi dalla Mayflower nel 1620. Si ipotizza, dicevamo, ma a torto poiché – pur avendo scavato sulla questione – gli storici non hanno avuto alcun riscontro in tal senso. Per celebrare il nobile luogo, tre secoli più tardi è stato dato il suo nome a una razza di polli di grande taglia ormai diffusissimi negli States, i Plymouth Rock, appunto. E adesso, in onore dei primi coloni partiti dalla Gran Bretagna, i maga hanno fatto del sito in Massachusetts un’attrazione. Operazione poco convincente.

Cascate di Reichenbach – Svizzera

Cascate di Reichenbach, Svizzera. Foto di Marisa Estivill/Shutterstock

Qui sarebbe morto, per una rovinosa caduta, l’amatissimo Sherlock Holmes duellando con il professor Moriarty (suo nemico) nell’apprezzato racconto di Sir Arthur Conan Doyle. Un trenino-funivia, con ben ventiquattro vagoni in legno, trasporta quotidianamente centinaia di visitatori ad alta quota. Lì ci sono tre terrazze panoramiche e si può godere di una vista mozzafiato. Il posto è davvero incantevole, peccato che i turisti arrivino fin qui sperando di incontrare la reincarnazione del celebre detective.

Petra Tou Romiou – Cipro

Petra Tou Romiou, Cipro. Foto di DaLiu/Shutterstock

Una spiaggia e il faraglione che spunta tra Pafos e Limassos, nel sud dell’isola: qui dovrebbe essere “sorta dalle acque” la bellissima Afrodite, dea greca dell’amore. La luce, la sabbia, le onde regalano grandi emozioni pur senza la divina presenza. Non a caso il luogo ha ispirato la Nascita di Venere di Sandro Botticelli. I ciprioti raccontano che si deve circumnavigare tre volte la Roccia di Afrodite, in una notte di luna piena, per garantirsi l’amore eterno. Vero o falso che sia, la spiaggia è sempre affollatissima.

Londra – Regno Unito

Binario 9 3/4 della stazione di King’s Cross. Foto di Benjamin B/Shutterstock

Il più fantasy e divertente luogo iconico europeo – spuntato qualche anno fa dalle pagine della saga di Harry Potter di J.K. Rowling – è il misterioso binario 9 3/4 della stazione di King’s Cross, piazzato tra i binari 9 e 11. Più che una destinazione fake: è il passaggio segreto dei maghi per salire sul treno diretto a Hogwarts. Oggi è un’imperdibile tappa per baby turisti e fan del maghetto occhialuto: c’è un carrello nel muro per realistiche foto e uno shop harrypotteriano.

Helsingør – Danimarca

Castello di Kronborg, Danimarca. Foto di Torsox/Shutterstock

Siamo nella regione di Hovedstaden, di nuovo alle prese con l’inventiva di William Shakespeare che, nel castello di Kronborg, ha ambientato il suo Amleto. Dal 2000 la fortezza – costruita nel XVI secolo e restaurata nel XVII secolo – fa parte del Patrimonio Unesco ed è meta di migliaia di turisti. Qui si svolge un importante festival dedicato al Bardo dell’Avon, ma non c’è mai stata alcuna residenza del fittizio Principe di Danimarca, figlio del re Amleto.

Shenzhen – Cina

Window of the World, Cina. Foto di toiletroom/Shutterstock

In questo caso parlare di meta fake è riduttivo, parziale e un po’ fuorviante. Il cinese Window of the World accoglie migliaia di turisti ogni giorno, coppie di giovani sposi, famiglie e comitive che giungono da ogni parte della Cina per scattare selfie o immortalare una delle 130 riproduzioni di destinazioni internazionali. Il parco si estende per 48 ettari, si può viaggiare di Stato in Stato con l’illusione di aver visto in poche ore ciò che c’è da vedere nella vita: dal Taj Mahal in India all’Acropoli di Atene, dalla Torre Eiffel ad Angkor Wat in Cambogia.

Lago di Loch Ness – Scozia

Lago di Loch Ness, Scozia. Foto di Tony Martin Long/Shutterstock

Una meta inossidabile tra fake e storia, a sud-ovest di Inverness. Il bacino d’acqua è noto per i presunti avvistamenti di Nessie, il mostro che da secoli appare e scompare alla vista. Secondo la leggenda, il primo avvistamento risale al 566, anno in cui il monaco Adamnano di Iona raccontò nella Vita Sancti Columbae il funerale di un abitante delle rive del fiume Ness ucciso da una “selvaggia bestia”. Le foto più nitide del mostro risalgono al 1977 e furono scattate da un uomo che, osservando il lago, dal castello di Urquhart, vide affiorare il lungo collo di Nessie. In attesa di altre prove, l’ondata di curiosi non si è mai fermata.

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